La Maschera dell’Intelligenza Artificiale

L’AI ci aiuterà a svolgere compiti ripetitivi, aiutandoci a liberare energie creative per altre occupazioni. Tale affermazione, piuttosto diffusa tra gli “AI-fans”, è banalmente falsa: ad aiutare le persone nei loro calcoli, c’è già il computer. E soltanto il computer può avere questa funzione.

L’AI, è invece semplicemente – e molto più banalmente – il pensiero delle élites dominanti. È l’AI a darci le risposte “giuste” alle nostre domande, è l’AI a dire ad un medico “cosa deve fare”, “come si evolverà una malattia”, “quali terapie somministrare”. È sempre l’AI, dietro la maschera della maggiore efficienza, a “suggerire” ad un insegnante come impostare una lezione, di cosa parlare, quali temi affrontare, e soprattutto, come parlarne.

L’AI quindi non aiuta nessuno, ma – e questo è certo l’unico compito – si sostituisce al pensiero umano, affinché esso si strutturi nell’unica modalità possibile: quella della mafia tecnologica, meramente interessata alla mercificazione di ogni forma vivente.

L’elogio dell’AI, passa quindi per la mistificazione, del suo funzionamento: l’AI non fa calcoli, ma “pensa”, quello che “deve” essere pensato. È indubbio, che il suo successonella guerra contro l’uomo iniziata da banchieri affaristi e magnati vari in vena di filantropia – non può prescindere dallo scadimento della stessa capacità di pensiero.

A questo servono, media social e video, 24 ore su 24 proiettati sui nostri telefonini; non più lo schermo televisivo che si accendeva la sera, ma la televisione “permanente” che non si spegne più. A questo servono gli schermi giganti installati nelle nostre città, con giornalisti in primo piano a diffondere false informazioni, perché nessuno si sottragga al pensiero che tutti devono pensare.

L’uomo comandato dall’AI, sarà un uomo “felice”: come un bambino, gli sarà chiesto soltanto, di eseguire, e ripetere. Senza doversi più preoccupare di nulla. La vita – l’intera vita – nelle mani delle élites mondiali.

Fonte: https://www.weltanschauung.info/2024/05/la-maschera-dellintelligenza-artificiale.html?m=1

EMERGENZE CLIMATICHE NON AUTORIZZATE
Prove inconfutabili che gli eventi climatici estremi sono compatibili con gli effetti della geoingegneria e delle armi a energia diretta
di Marco Pizzuti

Emergenze Climatiche Non Autorizzate

Prove inconfutabili che gli eventi climatici estremi sono compatibili con gli effetti della geoingegneria e delle armi a energia diretta

di Marco Pizzuti

Ciò che i media non dicono.

Da più di due decenni la popolazione mondiale è costretta a convivere con il terrore delle emergenze che si susseguono senza sosta.

Tutto ciò sta causando l'abbassamento del tenore di vita della popolazione dell'intero Occidente, mentre i super ricchi stanno concentrando nelle loro mani sempre più ricchezza e potere proprio grazie alle emergenze.

Dal 2001 in poi, il mondo intero è stato scosso da continue emergenze: terrorismo, crack finanziario, immigrazione, pandemia, aumento del costo delle materie prime, iperinflazione, conflitto Ucraina-Russia e, infine, l’apocalisse climatica.

Marco Pizzuti ha raccolto le prove per dimostrare che gran parte degli eventi climatici più estremi degli ultimi anni è compatibile con gli effetti prodotti da geoingegneria e armi a energia diretta, che lasciano una traccia indelebile del loro utilizzo.

Senza tralasciare che dalla fine degli anni '90 in poi, il controverso progetto dell'aviazione USA per il controllo del clima ha modificato l'aspetto dei cieli dei Paesi NATO, nei quali sono apparse "anomale scie di condensa" rilasciate da velivoli con rotte a scacchiera.

Ogni anno i membri del World Economic Forum si riuniscono per stabilire gli obiettivi da raggiungere e il tipo di società globale in cui dovremo vivere. Uno dei loro cavalli di battaglia è proprio l'emergenza climatica che, stando alla denuncia di più di mille autorevoli scienziati di tutto il mondo, in realtà fa parte dei normali cicli climatici e non dipende dalle emissioni di CO2.

Le prime cento aziende del mondo sono responsabili di più del 70% dell'inquinamento globale, ma per i proprietari di queste corporation, che si riuniscono ogni anno a Davos con i loro 1500 jet privati, la colpa dell'apocalisse climatica da surriscaldamento sarebbe da imputare ai comuni cittadini, perché utilizzano auto a combustione e non hanno abitazioni in classe energetica soddisfacente.

L'emergenza climatica ha tutte le caratteristiche di un espediente usato dalla super élite di Davos per instaurare una sua governance globale con il consenso delle masse, impaurite ad arte.

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