La Maschera dell’Intelligenza Artificiale

L’AI ci aiuterà a svolgere compiti ripetitivi, aiutandoci a liberare energie creative per altre occupazioni. Tale affermazione, piuttosto diffusa tra gli “AI-fans”, è banalmente falsa: ad aiutare le persone nei loro calcoli, c’è già il computer. E soltanto il computer può avere questa funzione.

L’AI, è invece semplicemente – e molto più banalmente – il pensiero delle élites dominanti. È l’AI a darci le risposte “giuste” alle nostre domande, è l’AI a dire ad un medico “cosa deve fare”, “come si evolverà una malattia”, “quali terapie somministrare”. È sempre l’AI, dietro la maschera della maggiore efficienza, a “suggerire” ad un insegnante come impostare una lezione, di cosa parlare, quali temi affrontare, e soprattutto, come parlarne.

L’AI quindi non aiuta nessuno, ma – e questo è certo l’unico compito – si sostituisce al pensiero umano, affinché esso si strutturi nell’unica modalità possibile: quella della mafia tecnologica, meramente interessata alla mercificazione di ogni forma vivente.

L’elogio dell’AI, passa quindi per la mistificazione, del suo funzionamento: l’AI non fa calcoli, ma “pensa”, quello che “deve” essere pensato. È indubbio, che il suo successonella guerra contro l’uomo iniziata da banchieri affaristi e magnati vari in vena di filantropia – non può prescindere dallo scadimento della stessa capacità di pensiero.

A questo servono, media social e video, 24 ore su 24 proiettati sui nostri telefonini; non più lo schermo televisivo che si accendeva la sera, ma la televisione “permanente” che non si spegne più. A questo servono gli schermi giganti installati nelle nostre città, con giornalisti in primo piano a diffondere false informazioni, perché nessuno si sottragga al pensiero che tutti devono pensare.

L’uomo comandato dall’AI, sarà un uomo “felice”: come un bambino, gli sarà chiesto soltanto, di eseguire, e ripetere. Senza doversi più preoccupare di nulla. La vita – l’intera vita – nelle mani delle élites mondiali.

Fonte: https://www.weltanschauung.info/2024/05/la-maschera-dellintelligenza-artificiale.html?m=1

PANDEMIE NON AUTORIZZATE
I retroscena di un evento epocale che ha trasformato radicalmente lo scenario internazionale e la vita di tutti noi
di Marco Pizzuti

Pandemie Non Autorizzate

I retroscena di un evento epocale che ha trasformato radicalmente lo scenario internazionale e la vita di tutti noi

di Marco Pizzuti

Il 18 ottobre 2019, la Bill and Melinda Gates Foundation mostra una simulazione sulla diffusione di una pandemia da coronavirus durante l’Event 201 di New York per promuovere la fusione della sanità pubblica con l’industria privata, implementare la ricerca sui vaccini e orientare le istituzioni verso le vaccinazioni di massa. Poche settimane dopo, la pandemia da coronavirus inizia a diffondersi per davvero.

Alcuni fatti però hanno fatto nascere dubbi e sospetti difficili da liquidare come semplici coincidenze.

D’altro canto, nel 2015 lo stesso Bill Gates aveva predetto che il mondo avrebbe dovuto affrontare una nuova pandemia da cui si sarebbe salvato solo grazie ai vaccini. Esistono inoltre le prove per dimostrare come Bill Gates abbia monopolizzato la sanità pubblica, comprandosi letteralmente l’OMS e finanziando solo i progetti che seguono le sue indicazioni, per portare maggiori profitti alle compagnie farmaceutiche e assicurare alla Fondazione Gates la leadership assoluta.

A distanza di un anno dall’inizio della pandemia, gli innumerevoli indizi e le incredibili coincidenze qui raccolte consentono una ricostruzione degli eventi completamente diversa da quella diffusa dai media.

Marco Pizzuti non si limita a indagare sui dubbi sollevati dalla versione ufficiale dell’epidemia, ma osa fare una previsione sul suo scopo finale.

Un’ipotesi politicamente molto scorretta in cui le pandemie diventano un’arma in mano all’élite finanziaria e farmaceutica per accumulare enormi profitti, imporre una dittatura sanitaria globale e costringere gli Stati a cedere ogni forma di sovranità con il falso pretesto della salute pubblica.

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *