Il silenzio delle innocenti

di Lorenza Formicola

Esiste un video mandato in rete dal Daily Mail. Non un video ufficiale, ma semplicemente trovato nella memoria del cellulare di un combattente morto a Shirkat, vicino Mosul. Un video terrificante.

isis burqa

In primo piano, c’è un uomo che, seduto sul pavimento, gioca con la biancheria di un altro ‘soldato’ burlandosene con altri due colleghi. Ride, scherza. C’è un’atmosfera rilassata e conviviale. Nella stanza accanto una donna sta subendo uno stupro. Di sottofondo le urla lancinanti, disperate, della vittima. 

E’ questo, purtroppo, il sonoro di una tragedia che si consuma senza sosta, anche mentre scriviamo, ai danni delle migliaia di prigioniere yazide, turkmene e cristiane schiavizzate dallo Stato islamico.

Queste cose non vengono pubblicizzate sui giornali, ma adesso, per caso, abbiamo potuto sentirle. In lontananza, come in ogni incubo che si rispetti. Eppure il loro non è un urlo silenzioso, ma silenziato. Un video del genere lascia uscire il fetore della dimensione atroce di quel mondo, e che i media ci nascondono. Troppo impegnati a rendere virali un altro genere di filmati, come quelli che pubblicizzano i diritti che non esistono. Per esempio.

Libri e varie...

Comprendere l'Islam

di Frithjof Schuon

COMPRENDERE L'ISLAM
di Frithjof Schuon

"Quello a cui miriamo, in questo libro, è in definitiva la scientia sacra o la philosophia perennis, la gnosi universale che è sempre stata e che sempre sarà. Pochi discorsi sono così spiacevoli come i lamenti convenzionali sulle "ricerche" mai soddisfatte dello "spirito umano"; in realtà, tutto è già stato detto, ma si è ben lontani dal fatto che tutto sia stato sempre compreso da tutti.
 Non sarebbe dunque il caso di presentare "nuove verità"; ciò che s'impone alla nostra epoca, anzi ad ogni epoca che si allontana dalle origini, è fornire ad alcuni chiavi rinnovate - più differenziate e più riflessive di quelle antiche, ma non migliori - per aiutarli a riscoprire verità che sono iscritte, con scrittura eterna, nella sostanza stessa dello spirito.
 Il libro si rivolge in primo luogo a lettori occidentali, considerata la sua lingua e la sua dialettica, ma non dubitiamo che lettori orientali di formazione occidentale - che abbiano forse perduta di vista la fondatezza della fede in Dio e della tradizione - possano ugualmente trame giovamento e comprendere, in ogni caso, che la tradizione non è una mitologia puerile e desueta, ma una scienza terribilmente reale." (dalla Prefazione di Frithjof Schuon)...

ISIS. Lo Stato del Terrore

Chi sono e cosa vogliono le milizie islamiche che minacciano il mondo

di Loretta Napoleoni

ISIS. LO STATO DEL TERRORE
Chi sono e cosa vogliono le milizie islamiche che minacciano il mondo
di Loretta Napoleoni

Le decapitazioni dei prigionieri. La pulizia etnico-religiosa nelle zone occupate dell'Iraq. La proclamazione di un Califfato. Queste sono le cose che i media hanno cominciato a raccontarci nell'estate 2014 sull'Isis, i pochi frammenti di un mosaico nuovo e terribile, a cui il mondo non era pronto.
 Queste milizie hanno conquistato un territorio più vasto del Texas nel cuore del Medio Oriente, hanno dissolto i confini dettati dal colonialismo occidentale un secolo fa, hanno costretto gli Usa a tornare a bombardare l'Iraq. Ma chi sono, da dove vengono, come hanno fatto a diventare così potenti, e fin dove possono arrivare? 
 In questo libro Loretta Napoleoni, uno dei massimi esperti di terrorismo internazionale, offre al grande pubblico il primo e più completo ritratto dell'Isis – il cui stesso nome è mutato molte volte, a seconda delle diverse condizioni sul campo e nel sistema mediatico. Perché, scrive Napoleoni, "quel che distingue questa organizzazione da ogni altro gruppo armato che l'ha preceduta e quel che ne spiega l'enorme successo sono la sua modernità e il suo pragmatismo".
 Dimenticate i talebani, che tenevano l'Afghanistan nel Medioevo. Dimenticate al Qaeda, che aleggiava senza una vera e propria potenza militare, capace solo di colpi isolati, di scarso valore geopolitico. Questa nuova minaccia punta a un ambiziosissimo obiettivo: far nascere dalle ceneri dei conflitti mediorientali non un gruppo terroristico, ma un vero e proprio stato – con un suo territorio, una sua economia e un'enorme forza di attrazione per i musulmani fondamentalisti di tutto il mondo....

Dalla Massoneria al Terrorismo

Come alcune logge massoniche sono divenute deviate e come con i servizi segreti vogliono controllare il mondo

di Giovanni Francesco Carpeoro

DALLA MASSONERIA AL TERRORISMO
Come alcune logge massoniche sono divenute deviate e come con i servizi segreti vogliono controllare il mondo
di Giovanni Francesco Carpeoro

Uno sguardo dall'interno nel mondo attuale della massoneria così pieno di contraddizioni.
 Quali legami ci sono tra la Massoneria e il terrorismo di oggi?
 Giovanni Francesco Carpeoro ci offre una nuova panoramica sulla massoneria, svelandoci, fino dalle sue radici mitiche e filosofiche, quello che pochi sanno della dottrina massonica.
 Dalla sacralizzazione antica del Lavoro, e, dalla ritualizzazione del Costruire, la nascita dei Riti Massonici.
 Poi l'incesto col Potere, fin dalle ambiguità dei Neoilluminati, invano combattuto da G. Washington.
 In questo libro scoprirai:
 
 - L'incubo del NWO e la definitiva mutazione genetica del sogno e delle utopie dei Rosa+Croce.
 - Il fenomeno della Massoneria Reazionaria che trasforma le logge in focolai di eversione per inaugurare una storia di sangue e di distruzione.
 - Lo specchietto per le allodole della P2 e la marionetta Gelli senza che nessuno si chieda: ESISTE LA P1?
 - La radice massonica e le firme occulte del terrorismo islamico.
  "Inizialmente avevo deciso di intitolare il libro Tubalcain, usi e abusi della massoneria. Perché intitolare a un personaggio biblico un libro sulla massoneria? Perché tutti i massoni si devono considerare successori di Tubalcain... E Tubalcain era un discendente di Caino... Poi il termine tradizionale e l'opportunità di utilizzarlo sono impalliditi di fronte all'attualità dei nostri giorni.
 Questa breve opera tratterà in primo luogo della tradizione massonica cercando di rispondere ai principali interrogativi che si pongono tanto nei mezzi d'informazione che nella pubblica opinione e di rimuovere un po' di stereotipi e di luoghi comuni, continuamente riproposti dai Media anche se non rispondenti alla realtà o retaggio di antiche evidenze storiche da anni superate."
 Giovanni Francesco Carpeoro...

Non Abbiamo abbastanza Paura

Noi e l'Islam

di Vittorio Feltri

NON ABBIAMO ABBASTANZA PAURA
Noi e l'Islam
di Vittorio Feltri

"Dobbiamo avere più paura di quella che abbiamo. Una paura così grande da trasformarsi nel coraggio di uccidere per non morire."
 In questo acuminato pamphlet di Vittorio Feltri la paura diventa, paradossalmente, la madre del coraggio. Il coraggio di riconoscere un nemico in tutta la sua pericolosità e, quindi, di affrontarlo. Oggi il nemico è quella parte del mondo musulmano che, con nomi diversi (al-Qaeda, Isis, Stato islamico, Califfato), si è organizzata militarmente e statualmente per conquistare l'Occidente, e che, con l'attentato terroristico alla sede della rivista satirica parigina "Charlie Hebdo", ha colpito la democrazia occidentale in uno dei suoi princìpi cardine: la libertà di espressione. Rendendo sempre più evidente quel mortale scontro di civiltà di cui Oriana Fallaci, come una moderna Cassandra, si fece premonitrice inascoltata nei suoi ultimi scritti.
 Dobbiamo avere più paura, ci ammonisce Feltri, perché questi terroristi non sono membri di cellule impazzite, bensì guerrieri di un esercito il cui cemento è l'odio per l'Occidente e l'assoluta intolleranza religiosa verso chiunque si discosti dall'islam e dalla "sharia", la legge che regola anche i costumi quotidiani e i rapporti familiari e interpersonali, calpestando la dignità delle donne con la totale sottomissione al potere maschile e indottrinando i figli a una pratica religiosa che, con la sua barbarie, travalica i limiti del più elementare concetto di umanità.
 Questo disprezzo per gli "infedeli" nella sua espressione più brutale e spietata non è esclusiva di gruppi islamisti dogmatici e settari. È anzi facilmente rintracciabile nel Corano, che Feltri cita puntualmente per mostrare come, leggendo le parole del Profeta, sia una contraddizione in termini parlare di "islam moderato": se le radici sono l'odio e la violenza contenuti nelle sure dettate da Maometto, la pianta che ne nasce può dare come frutto solo il cieco e sanguinario fanatismo oggi imperante.
 Siamo sotto assedio, in stato di guerra. L'islam ha scatenato la "jihad", la guerra santa, contro l'Occidente. Ecco perché dobbiamo avere più paura e con coraggiosa intransigenza difendere i nostri valori, la nostra identità culturale e le sue radici cristiane. Se continuiamo a addolcire le nostre posizioni con il miele del "politicamente corretto" più ottuso, a smussare i nostri argomenti con la lima dei sottili distinguo, se soffochiamo le grida di allarme con il silenzio di una miope tolleranza, se, insomma, non iniziamo ad avere veramente paura, avremo perso ancor prima di combattere, consegnandoci come vittime impotenti al furore del terrorismo integralista islamico....

Massoni

Società a Responsabilità illimitata. La Scoperta delle Ur-Lodges

di Gioele Magaldi, Laura Maragnani

MASSONI
Società a Responsabilità illimitata. La Scoperta delle Ur-Lodges
di Gioele Magaldi, Laura Maragnani

Da JFK a papa Giovanni, da Margareth Thatcher a Deng Xiao Ping, da Barack Obama a Vladimir Putin, ecco come le segretissime ur-lodges massoniche si contendono il governo del mondo.
 Sedetevi e fate un bel respiro: qui trovate storia, nomi e obiettivi dei massoni al potere in Italia e nel mondo, raccontati da autorevolissimi insider del network massonico internazionale, che per la prima volta aprono gli archivi riservati delle proprie superlogge (Ur-Lodges). Le liste che leggerete sono sconvolgenti. Lo sapevate che Angela Merkel e Vladimir Putin sono stati iniziati alla stessa Ur-Lodge, la Golden Eurasia? E che l’Isis è manipolato da superfratelli assolutamente indifferenti all’Islam?
 Da Barack Obama a Xi Jimping, da Mario Draghi a Giorgio Napolitano, da Christine Lagarde a Pier Carlo Padoan, passando per Gandhi, Reagan, Mandela, Agnelli, Clinton e Blair, ecco i grembiulini che hanno segnato la storia del Novecento e dei primi anni Duemila.
 Tra le Ur-Lodges neoaristocratiche, che vogliono restaurare il potere degli oligarchi, e quelle progressiste, fedeli al motto Liberté Égalité Fraternité, è in corso una guerra feroce. L’ultimo atto è già iniziato, come rivela Magaldi per la prima volta, con la rottura della "pax massonica" stilata nel 1981: il patto "United Freemasons for Globalization".
 Una rilettura esplosiva del Novecento nei suoi momenti più drammatici – la guerra fredda, gli omicidi dei fratelli Kennedy e di M.L. King, gli attentati a Reagan e a Wojtyla – arrivando fino al massacro dell’11 settembre 2001 e all’avanzata dell’Isis in questi giorni. Il primo volume di una trilogia che offre un’inedita radiografia del potere....

Violenza e Islam

Conversazioni con Houria Abdelouahed

di Adonis

VIOLENZA E ISLAM
Conversazioni con Houria Abdelouahed
di Adonis

Un grande intellettuale arabo spiega le cause profonde del terrorismo islamico.
 Conosciamo tutti la follia di certi leader arabi, responsabili dei massacri dei loro popoli, e conosciamo il loro odio nei confronti delle libertà pubbliche. Ma oggi lo Stato islamico, invocando la legge della sharia, ostenta una barbarie che supera ogni immaginazione. Il suo compito sarebbe quello di ripulire la terra dell'islam da tutto ciò che minaccia la sua purezza. E in nome di questa purezza si commettono i crimini peggiori: uccisioni, stupri, massacri, saccheggi, vendita di donne, distruzione di siti archeologici e storici…
 La condanna dell'alterità va di pari passo con la desolazione e la rovina. "È la rovina" scrive Adonis "che caratterizza lo stato attuale del mondo arabo, un mondo in cui si politicizza la religione e si sacralizza la politica." Oggi è della massima urgenza riflettere sul senso di questa rovina.
 A partire da qui il nuovo, scottante libro di Adonis affronta il tema della violenza come aspetto costitutivo dell'islam e, passando al tempo presente, mette a fuoco i temi più drammaticamente attuali: il fallimento della Primavera araba, gli attentati terroristici, la nascita dell'Isis....

Perché in giro non viene raccontato che dopo aver attaccato un villaggio, lo Stato islamico separa le donne dagli uomini, le denuda e dopo un test di verginità, le classifica in base a bellezza e dimensioni del seno? Subito dopo vengono messe sul mercato. Quelle più belle hanno i prezzi più alti, ovviamente. Stuprate e poi messe in vendita. Più o meno così funziona.

In questi giorni l’Associated Press ha pubblicato un ampio reportage dai particolari agghiaccianti. L’Isis tiene sott’occhio le ultime tendenze in fatto di tecnologia: è attraverso le applicazioni più in voga (Facebook, Telegram e WhatsApp) che ora aggiorna i listini delle sue schiave. Condivide infami database che contengono foto e nomi dei loro padroni, in modo che, in caso di fuga, qualsiasi posto di blocco dell’Isis può essere in grado di riportarle in catene.

Lamiya Aji Bashar ha perso l'occhio destro e il suo viso è segnato dalla pelle corrosa della mina esplosa mentre scappava

Lamiya Aji Bashar ha perso l’occhio destro e il suo viso è segnato dalla pelle corrosa della mina esplosa mentre scappava

Nel reportage troviamo la testimonianza di una diciottenne rapita nel 2014. I soldati se la scambiavano tra di loro per picchiarla e violentarla. Dopo quattro tentativi è riuscita a scappare. Era con altre due compagne di otto e vent’anni, loro non ce l’hanno fatta perché c’era una mina ad aspettarle. Nella fuga ha perso l’occhio destro mentre il suo viso è rimasto sfregiato dall’esplosione, ma si considera fortunata: “Ringrazio Dio perché sono riuscita ad andarmene via. Ne sarebbe valsa la pena anche se avessi perso entrambi gli occhi. Da qualche parte c’è prigioniera, però, anche mia sorella di 9 anni”.

Non si scandalizzino per l’età i benpensanti. Le immagini, ricavate da un uomo, le cui figlie e la moglie sono detenute come schiave sessuali, mostrano donne che non hanno mai più di 30 anni, e alcune sembra che abbiano appena finito le elementari. L’Associated press riporta, poi, anche la traduzione di un messaggio inviato attraverso una delle applicazioni usate dai jihadisti: “Vergine. Bella. 12 anni… Il prezzo ha raggiunto i 12.500 dollari, presto sarà venduta.”

Si parla di donne, ma le donne occidentali che possono permettersi il lusso di parlare, scrivere e denunciare, tacciono. Perché lo stupro targato islam non genera stupore, condanna, indignazione, manifestazioni di piazza?

Forse perché le femministe europee e americane si sono persuase di abitare loro stesse una “cultura dello stupro”, ma che rivendica la parità di sesso e di stipendi, in una mistificazione della natura e della realtà, che le vuole succubi di una società patriarcale. Il multiculturalismo è relativismo. E in questo sono coerenti. Sono erinni impegnate in un altro genere di battaglie, meno pericolose di certo.

Libri e varie...

Il Feroce Saracino

La guerra dell'Islam. Il califfo alle porte di Roma

di Pietrangelo Buttafuoco

IL FEROCE SARACINO
La guerra dell'Islam. Il califfo alle porte di Roma
di Pietrangelo Buttafuoco

Più che la scimitarra, la forbice. Questa era la percezione dell'islam nell'immaginario degli italiani. Le forbici sul fez del Turco napoletano, una delle più fortunate maschere di Totò, la simpatia malandrina del Sarracino cantato da Carosone, o l'alone fiabesco del Saladino della pubblicità Perugina. Da religione residuale l'islam oggi è diventato l'incubo di tutti; bussa alla porta di ciascuno di noi, insinuandosi nella nostra più privata quotidianità.
 Della strage di "Charlie Hebdo" a Parigi resta un fotogramma: un musulmano che spara a un altro musulmano. Due individui colti nel momento in cui la guerra civile globale diventa – ben oltre l'immagine – un fatto conclamato. Il primo uccide in nome di Allah, il secondo muore invocandolo. È una  guerra civile all'interno dell'islam quella che, nel solco delle primavere arabe, dei flussi migratori e del dilagare del terrorismo internazionale, incendia la comunità musulmana. Si chiama fitna ed è la discordia insanabile, una faida che non trova tregua e che trascina nel proprio gorgo tutti.
 L'Isis cancella coi caterpillar l'antica città di Hatra. Come a Mosul, così a Nimrud. Di duemila anni di storia resta la polvere e una minaccia: la demolizione delle Piramidi in Egitto. Uno  scempio messo in atto dai terroristi che non risparmia neppure i luoghi santi della religione di Maometto. E senza risparmiare Mecca dove i fanatici, tra le tante memorie della devozione, non hanno esitato a distruggere la casa del primo califfo dell'islam e anche la dimora di Khadigia, la prima moglie del Profeta, per lasciare il posto a dei bagni pubblici....

Le Radici dell'Odio

La mia verità sull'islam

di Oriana Fallaci

LE RADICI DELL'ODIO
La mia verità sull'islam
di Oriana Fallaci

“Abbiamo paura di non essere sufficientemente allineati, obbedienti, servili, e venire scomunicati attraverso l’esilio morale con cui le democrazie deboli e pigre ricattano il cittadino. Paura di essere liberi, insomma. Di prendere rischi, di avere coraggio.”
 Oriana Fallaci ha pronunciato queste parole nel 2005 quando decide di raccontare il suo “diritto all’odio”. Sono riflessioni che ancora oggi, a distanza di dieci anni, risultano drammaticamente attuali, così come molti suoi brani finora inediti in cui affronta il conflitto con l’Islam senza mezzi termini né concessioni. 
 “Ho visto le mussulmane la cui vita vale meno di una vacca o un cammello” scrive una giovanissima Oriana nel suo primo reportage sulla condizione delle donne nei paesi islamici. “Vi sono donne nel mondo che ancora oggi vivono dietro la nebbia fitta di un velo come attraverso le sbarre di una prigione.” Una prigione che si estende dall’oceano Atlantico all’oceano Indiano percorrendo il Marocco, l’Algeria, la Nigeria, la Libia, l’Egitto, la Siria, il Libano, l’Iraq, l’Iran, la Giordania, l’Arabia Saudita, l’Afganistan, il Pakistan, l’Indonesia: è il mondo dell’Islam, dove nonostante i “fermenti di ribellione” le regole riservate alle donne sono immote da secoli.
 Le cronache di Oriana proseguono poi dal deserto palestinese dove riesce a infiltrarsi nelle basi segrete della guerriglia araba e a incontrare tutti i capi di Al Fatah, Arafat e perfino un dirottatore aereo e una terrorista responsabile di una strage in un supermarket di Gerusalemme. Pochi anni dopo ascolterà invece i superstiti della tragedia di Monaco, che le racconteranno quella notte drammatica in cui il commando arabo fece irruzione nella palazzina del Villaggio Olimpico. Riuscirà poi a intervistare tutti i protagonisti del destino del Medio Oriente, re Hussein, Golda Meir, Khomeini, Gheddafi, Sharon.
 Tornerà nel deserto durante la prima guerra del Golfo per raccontare quello che non era solo un conflitto tra l’Iraq e noi ma “una crociata all’inverso”, uno scontro appena iniziato che sarebbe culminato poi nell’orrore dell’11 settembre. Lo sgomento provato davanti al crollo delle due torri la spingerà a scrivere di getto quella che doveva essere una “lettera sulla guerra che i figli di Allah hanno dichiarato all’occidente” e che diventò un fenomeno editoriale senza precedenti....

Il Combattente

Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis

di Karim Franceschi

IL COMBATTENTE
Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis
di Karim Franceschi

Lasciare tutto – l'amore, gli amici, la propria vita in Italia – per andare a combattere l'Isis con il popolo curdo: questa è stata l'avventura di Karim Franceschi, figlio di un ex partigiano italiano e di sua moglie marocchina.
 Dopo aver partecipato alla carovana umanitaria Rojava calling e aver visto con i propri occhi la sofferenza dei curdi, nel gennaio del 2015 ha deciso di raggiungere Kobane e unirsi alla milizia volontaria dell'Ypg (Unità di protezione del popolo) per combattere l'avanzata dell'Isis. È lui l'unico italiano che, nemmeno ventiseienne, abbia preso parte alla resistenza in Siria: con il nome di battaglia di Marcello e pochi giorni di addestramento alle spalle, Karim è passato da semplice combattente a membro di un commando, fino a far parte di una squadra di cecchini, diventando un punto di riferimento per i compagni e un pericoloso nemico per i miliziani dello Stato islamico.
 In questo libro Karim ripercorre la sua storia: l'arrivo in una Kobane in ginocchio, il trauma delle prime battaglie, la resistenza disperata di fronte a un esercito, quello del Califfato, più forte e meglio armato, l'incredibile impresa della liberazione della città e la messa in fuga del nemico, ancora oggi una delle più cocenti sconfitte subite dall'Isis. Un racconto che per la prima volta mette il lettore di fronte a quei soldati islamisti che conosciamo solo attraverso i video della propaganda del Califfato, e che qui invece possiamo vedere in faccia nelle loro atrocità e anche nei loro punti deboli. E nello stesso tempo ci parla della popolazione curda e araba – che spesso identifichiamo soltanto nei profughi in arrivo nel nostro Paese – che con il suo esercito ad alta componente femminile sta resistendo all'avanzata dell'Isis con straordinario coraggio.
 "Il combattente" racconta con la forza di un romanzo una storia trascinante e unica, portandoci al centro di una guerra ferocissima e reale che, ormai lo sappiamo, ci riguarda tutti....

Comprendere l'Islam

di Frithjof Schuon

COMPRENDERE L'ISLAM
di Frithjof Schuon

"Quello a cui miriamo, in questo libro, è in definitiva la scientia sacra o la philosophia perennis, la gnosi universale che è sempre stata e che sempre sarà. Pochi discorsi sono così spiacevoli come i lamenti convenzionali sulle "ricerche" mai soddisfatte dello "spirito umano"; in realtà, tutto è già stato detto, ma si è ben lontani dal fatto che tutto sia stato sempre compreso da tutti.
 Non sarebbe dunque il caso di presentare "nuove verità"; ciò che s'impone alla nostra epoca, anzi ad ogni epoca che si allontana dalle origini, è fornire ad alcuni chiavi rinnovate - più differenziate e più riflessive di quelle antiche, ma non migliori - per aiutarli a riscoprire verità che sono iscritte, con scrittura eterna, nella sostanza stessa dello spirito.
 Il libro si rivolge in primo luogo a lettori occidentali, considerata la sua lingua e la sua dialettica, ma non dubitiamo che lettori orientali di formazione occidentale - che abbiano forse perduta di vista la fondatezza della fede in Dio e della tradizione - possano ugualmente trame giovamento e comprendere, in ogni caso, che la tradizione non è una mitologia puerile e desueta, ma una scienza terribilmente reale." (dalla Prefazione di Frithjof Schuon)...

ISIS. Lo Stato del Terrore

Chi sono e cosa vogliono le milizie islamiche che minacciano il mondo

di Loretta Napoleoni

ISIS. LO STATO DEL TERRORE
Chi sono e cosa vogliono le milizie islamiche che minacciano il mondo
di Loretta Napoleoni

Le decapitazioni dei prigionieri. La pulizia etnico-religiosa nelle zone occupate dell'Iraq. La proclamazione di un Califfato. Queste sono le cose che i media hanno cominciato a raccontarci nell'estate 2014 sull'Isis, i pochi frammenti di un mosaico nuovo e terribile, a cui il mondo non era pronto.
 Queste milizie hanno conquistato un territorio più vasto del Texas nel cuore del Medio Oriente, hanno dissolto i confini dettati dal colonialismo occidentale un secolo fa, hanno costretto gli Usa a tornare a bombardare l'Iraq. Ma chi sono, da dove vengono, come hanno fatto a diventare così potenti, e fin dove possono arrivare? 
 In questo libro Loretta Napoleoni, uno dei massimi esperti di terrorismo internazionale, offre al grande pubblico il primo e più completo ritratto dell'Isis – il cui stesso nome è mutato molte volte, a seconda delle diverse condizioni sul campo e nel sistema mediatico. Perché, scrive Napoleoni, "quel che distingue questa organizzazione da ogni altro gruppo armato che l'ha preceduta e quel che ne spiega l'enorme successo sono la sua modernità e il suo pragmatismo".
 Dimenticate i talebani, che tenevano l'Afghanistan nel Medioevo. Dimenticate al Qaeda, che aleggiava senza una vera e propria potenza militare, capace solo di colpi isolati, di scarso valore geopolitico. Questa nuova minaccia punta a un ambiziosissimo obiettivo: far nascere dalle ceneri dei conflitti mediorientali non un gruppo terroristico, ma un vero e proprio stato – con un suo territorio, una sua economia e un'enorme forza di attrazione per i musulmani fondamentalisti di tutto il mondo....

Dalla Massoneria al Terrorismo

Come alcune logge massoniche sono divenute deviate e come con i servizi segreti vogliono controllare il mondo

di Giovanni Francesco Carpeoro

DALLA MASSONERIA AL TERRORISMO
Come alcune logge massoniche sono divenute deviate e come con i servizi segreti vogliono controllare il mondo
di Giovanni Francesco Carpeoro

Uno sguardo dall'interno nel mondo attuale della massoneria così pieno di contraddizioni.
 Quali legami ci sono tra la Massoneria e il terrorismo di oggi?
 Giovanni Francesco Carpeoro ci offre una nuova panoramica sulla massoneria, svelandoci, fino dalle sue radici mitiche e filosofiche, quello che pochi sanno della dottrina massonica.
 Dalla sacralizzazione antica del Lavoro, e, dalla ritualizzazione del Costruire, la nascita dei Riti Massonici.
 Poi l'incesto col Potere, fin dalle ambiguità dei Neoilluminati, invano combattuto da G. Washington.
 In questo libro scoprirai:
 
 - L'incubo del NWO e la definitiva mutazione genetica del sogno e delle utopie dei Rosa+Croce.
 - Il fenomeno della Massoneria Reazionaria che trasforma le logge in focolai di eversione per inaugurare una storia di sangue e di distruzione.
 - Lo specchietto per le allodole della P2 e la marionetta Gelli senza che nessuno si chieda: ESISTE LA P1?
 - La radice massonica e le firme occulte del terrorismo islamico.
  "Inizialmente avevo deciso di intitolare il libro Tubalcain, usi e abusi della massoneria. Perché intitolare a un personaggio biblico un libro sulla massoneria? Perché tutti i massoni si devono considerare successori di Tubalcain... E Tubalcain era un discendente di Caino... Poi il termine tradizionale e l'opportunità di utilizzarlo sono impalliditi di fronte all'attualità dei nostri giorni.
 Questa breve opera tratterà in primo luogo della tradizione massonica cercando di rispondere ai principali interrogativi che si pongono tanto nei mezzi d'informazione che nella pubblica opinione e di rimuovere un po' di stereotipi e di luoghi comuni, continuamente riproposti dai Media anche se non rispondenti alla realtà o retaggio di antiche evidenze storiche da anni superate."
 Giovanni Francesco Carpeoro...

Zineb El Rhazoui, la giornalista sopravvissuta – e ricercata numero uno – all’attentato di Charlie Hebdo, lo denuncia senza mezzi termini, il silenzio cui ci stanno abituando: “la gauche, la sinistra, si sente obbligata a essere carina con l’islam. […] C’è un universalismo dei diritti per tutti. E di doveri. Usano invece questa accusa incredibile di ‘islamofobia’, che è una impostura intellettuale inventata dai mullah iraniani per chiudere la bocca a coloro che criticano l’islam. Sono cresciuta nell’islam, ho dovuto imparare il Corano a memoria. E quando critichi l’islam nei paesi musulmani ti imprigionano, ti attaccano fisicamente, ti processano, ti uccidono. In democrazia se critichi l’islam ti accusano di ‘islamofobia’. Sono due facce della stessa medaglia.”

L’emozionale tsunami retorico dei vari ‘Je Suis’ è il prezzo di un ruolo banale nella commedia farsesca del politicamente corretto. Ma almeno Plauto teneva tra i protagonisti gli schiavi. Noi, no. Delle schiave del sesso non parliamo. Il cuscino sembrerà pure comodo, ma non fa dormire sogni tranquilli a lungo andare. Restano le urla da lontano.

Fonte: http://www.loccidentale.it/articoli/142116/il-silenzio-delle-innocenti

Libri e varie...

Le Radici dell'Odio

La mia verità sull'islam

di Oriana Fallaci

LE RADICI DELL'ODIO
La mia verità sull'islam
di Oriana Fallaci

“Abbiamo paura di non essere sufficientemente allineati, obbedienti, servili, e venire scomunicati attraverso l’esilio morale con cui le democrazie deboli e pigre ricattano il cittadino. Paura di essere liberi, insomma. Di prendere rischi, di avere coraggio.”
 Oriana Fallaci ha pronunciato queste parole nel 2005 quando decide di raccontare il suo “diritto all’odio”. Sono riflessioni che ancora oggi, a distanza di dieci anni, risultano drammaticamente attuali, così come molti suoi brani finora inediti in cui affronta il conflitto con l’Islam senza mezzi termini né concessioni. 
 “Ho visto le mussulmane la cui vita vale meno di una vacca o un cammello” scrive una giovanissima Oriana nel suo primo reportage sulla condizione delle donne nei paesi islamici. “Vi sono donne nel mondo che ancora oggi vivono dietro la nebbia fitta di un velo come attraverso le sbarre di una prigione.” Una prigione che si estende dall’oceano Atlantico all’oceano Indiano percorrendo il Marocco, l’Algeria, la Nigeria, la Libia, l’Egitto, la Siria, il Libano, l’Iraq, l’Iran, la Giordania, l’Arabia Saudita, l’Afganistan, il Pakistan, l’Indonesia: è il mondo dell’Islam, dove nonostante i “fermenti di ribellione” le regole riservate alle donne sono immote da secoli.
 Le cronache di Oriana proseguono poi dal deserto palestinese dove riesce a infiltrarsi nelle basi segrete della guerriglia araba e a incontrare tutti i capi di Al Fatah, Arafat e perfino un dirottatore aereo e una terrorista responsabile di una strage in un supermarket di Gerusalemme. Pochi anni dopo ascolterà invece i superstiti della tragedia di Monaco, che le racconteranno quella notte drammatica in cui il commando arabo fece irruzione nella palazzina del Villaggio Olimpico. Riuscirà poi a intervistare tutti i protagonisti del destino del Medio Oriente, re Hussein, Golda Meir, Khomeini, Gheddafi, Sharon.
 Tornerà nel deserto durante la prima guerra del Golfo per raccontare quello che non era solo un conflitto tra l’Iraq e noi ma “una crociata all’inverso”, uno scontro appena iniziato che sarebbe culminato poi nell’orrore dell’11 settembre. Lo sgomento provato davanti al crollo delle due torri la spingerà a scrivere di getto quella che doveva essere una “lettera sulla guerra che i figli di Allah hanno dichiarato all’occidente” e che diventò un fenomeno editoriale senza precedenti....

Dalla Massoneria al Terrorismo

Come alcune logge massoniche sono divenute deviate e come con i servizi segreti vogliono controllare il mondo

di Giovanni Francesco Carpeoro

DALLA MASSONERIA AL TERRORISMO
Come alcune logge massoniche sono divenute deviate e come con i servizi segreti vogliono controllare il mondo
di Giovanni Francesco Carpeoro

Uno sguardo dall'interno nel mondo attuale della massoneria così pieno di contraddizioni.
 Quali legami ci sono tra la Massoneria e il terrorismo di oggi?
 Giovanni Francesco Carpeoro ci offre una nuova panoramica sulla massoneria, svelandoci, fino dalle sue radici mitiche e filosofiche, quello che pochi sanno della dottrina massonica.
 Dalla sacralizzazione antica del Lavoro, e, dalla ritualizzazione del Costruire, la nascita dei Riti Massonici.
 Poi l'incesto col Potere, fin dalle ambiguità dei Neoilluminati, invano combattuto da G. Washington.
 In questo libro scoprirai:
 
 - L'incubo del NWO e la definitiva mutazione genetica del sogno e delle utopie dei Rosa+Croce.
 - Il fenomeno della Massoneria Reazionaria che trasforma le logge in focolai di eversione per inaugurare una storia di sangue e di distruzione.
 - Lo specchietto per le allodole della P2 e la marionetta Gelli senza che nessuno si chieda: ESISTE LA P1?
 - La radice massonica e le firme occulte del terrorismo islamico.
  "Inizialmente avevo deciso di intitolare il libro Tubalcain, usi e abusi della massoneria. Perché intitolare a un personaggio biblico un libro sulla massoneria? Perché tutti i massoni si devono considerare successori di Tubalcain... E Tubalcain era un discendente di Caino... Poi il termine tradizionale e l'opportunità di utilizzarlo sono impalliditi di fronte all'attualità dei nostri giorni.
 Questa breve opera tratterà in primo luogo della tradizione massonica cercando di rispondere ai principali interrogativi che si pongono tanto nei mezzi d'informazione che nella pubblica opinione e di rimuovere un po' di stereotipi e di luoghi comuni, continuamente riproposti dai Media anche se non rispondenti alla realtà o retaggio di antiche evidenze storiche da anni superate."
 Giovanni Francesco Carpeoro...

Non Abbiamo abbastanza Paura

Noi e l'Islam

di Vittorio Feltri

NON ABBIAMO ABBASTANZA PAURA
Noi e l'Islam
di Vittorio Feltri

"Dobbiamo avere più paura di quella che abbiamo. Una paura così grande da trasformarsi nel coraggio di uccidere per non morire."
 In questo acuminato pamphlet di Vittorio Feltri la paura diventa, paradossalmente, la madre del coraggio. Il coraggio di riconoscere un nemico in tutta la sua pericolosità e, quindi, di affrontarlo. Oggi il nemico è quella parte del mondo musulmano che, con nomi diversi (al-Qaeda, Isis, Stato islamico, Califfato), si è organizzata militarmente e statualmente per conquistare l'Occidente, e che, con l'attentato terroristico alla sede della rivista satirica parigina "Charlie Hebdo", ha colpito la democrazia occidentale in uno dei suoi princìpi cardine: la libertà di espressione. Rendendo sempre più evidente quel mortale scontro di civiltà di cui Oriana Fallaci, come una moderna Cassandra, si fece premonitrice inascoltata nei suoi ultimi scritti.
 Dobbiamo avere più paura, ci ammonisce Feltri, perché questi terroristi non sono membri di cellule impazzite, bensì guerrieri di un esercito il cui cemento è l'odio per l'Occidente e l'assoluta intolleranza religiosa verso chiunque si discosti dall'islam e dalla "sharia", la legge che regola anche i costumi quotidiani e i rapporti familiari e interpersonali, calpestando la dignità delle donne con la totale sottomissione al potere maschile e indottrinando i figli a una pratica religiosa che, con la sua barbarie, travalica i limiti del più elementare concetto di umanità.
 Questo disprezzo per gli "infedeli" nella sua espressione più brutale e spietata non è esclusiva di gruppi islamisti dogmatici e settari. È anzi facilmente rintracciabile nel Corano, che Feltri cita puntualmente per mostrare come, leggendo le parole del Profeta, sia una contraddizione in termini parlare di "islam moderato": se le radici sono l'odio e la violenza contenuti nelle sure dettate da Maometto, la pianta che ne nasce può dare come frutto solo il cieco e sanguinario fanatismo oggi imperante.
 Siamo sotto assedio, in stato di guerra. L'islam ha scatenato la "jihad", la guerra santa, contro l'Occidente. Ecco perché dobbiamo avere più paura e con coraggiosa intransigenza difendere i nostri valori, la nostra identità culturale e le sue radici cristiane. Se continuiamo a addolcire le nostre posizioni con il miele del "politicamente corretto" più ottuso, a smussare i nostri argomenti con la lima dei sottili distinguo, se soffochiamo le grida di allarme con il silenzio di una miope tolleranza, se, insomma, non iniziamo ad avere veramente paura, avremo perso ancor prima di combattere, consegnandoci come vittime impotenti al furore del terrorismo integralista islamico....

Il Feroce Saracino

La guerra dell'Islam. Il califfo alle porte di Roma

di Pietrangelo Buttafuoco

IL FEROCE SARACINO
La guerra dell'Islam. Il califfo alle porte di Roma
di Pietrangelo Buttafuoco

Più che la scimitarra, la forbice. Questa era la percezione dell'islam nell'immaginario degli italiani. Le forbici sul fez del Turco napoletano, una delle più fortunate maschere di Totò, la simpatia malandrina del Sarracino cantato da Carosone, o l'alone fiabesco del Saladino della pubblicità Perugina. Da religione residuale l'islam oggi è diventato l'incubo di tutti; bussa alla porta di ciascuno di noi, insinuandosi nella nostra più privata quotidianità.
 Della strage di "Charlie Hebdo" a Parigi resta un fotogramma: un musulmano che spara a un altro musulmano. Due individui colti nel momento in cui la guerra civile globale diventa – ben oltre l'immagine – un fatto conclamato. Il primo uccide in nome di Allah, il secondo muore invocandolo. È una  guerra civile all'interno dell'islam quella che, nel solco delle primavere arabe, dei flussi migratori e del dilagare del terrorismo internazionale, incendia la comunità musulmana. Si chiama fitna ed è la discordia insanabile, una faida che non trova tregua e che trascina nel proprio gorgo tutti.
 L'Isis cancella coi caterpillar l'antica città di Hatra. Come a Mosul, così a Nimrud. Di duemila anni di storia resta la polvere e una minaccia: la demolizione delle Piramidi in Egitto. Uno  scempio messo in atto dai terroristi che non risparmia neppure i luoghi santi della religione di Maometto. E senza risparmiare Mecca dove i fanatici, tra le tante memorie della devozione, non hanno esitato a distruggere la casa del primo califfo dell'islam e anche la dimora di Khadigia, la prima moglie del Profeta, per lasciare il posto a dei bagni pubblici....

Massoni

Società a Responsabilità illimitata. La Scoperta delle Ur-Lodges

di Gioele Magaldi, Laura Maragnani

MASSONI
Società a Responsabilità illimitata. La Scoperta delle Ur-Lodges
di Gioele Magaldi, Laura Maragnani

Da JFK a papa Giovanni, da Margareth Thatcher a Deng Xiao Ping, da Barack Obama a Vladimir Putin, ecco come le segretissime ur-lodges massoniche si contendono il governo del mondo.
 Sedetevi e fate un bel respiro: qui trovate storia, nomi e obiettivi dei massoni al potere in Italia e nel mondo, raccontati da autorevolissimi insider del network massonico internazionale, che per la prima volta aprono gli archivi riservati delle proprie superlogge (Ur-Lodges). Le liste che leggerete sono sconvolgenti. Lo sapevate che Angela Merkel e Vladimir Putin sono stati iniziati alla stessa Ur-Lodge, la Golden Eurasia? E che l’Isis è manipolato da superfratelli assolutamente indifferenti all’Islam?
 Da Barack Obama a Xi Jimping, da Mario Draghi a Giorgio Napolitano, da Christine Lagarde a Pier Carlo Padoan, passando per Gandhi, Reagan, Mandela, Agnelli, Clinton e Blair, ecco i grembiulini che hanno segnato la storia del Novecento e dei primi anni Duemila.
 Tra le Ur-Lodges neoaristocratiche, che vogliono restaurare il potere degli oligarchi, e quelle progressiste, fedeli al motto Liberté Égalité Fraternité, è in corso una guerra feroce. L’ultimo atto è già iniziato, come rivela Magaldi per la prima volta, con la rottura della "pax massonica" stilata nel 1981: il patto "United Freemasons for Globalization".
 Una rilettura esplosiva del Novecento nei suoi momenti più drammatici – la guerra fredda, gli omicidi dei fratelli Kennedy e di M.L. King, gli attentati a Reagan e a Wojtyla – arrivando fino al massacro dell’11 settembre 2001 e all’avanzata dell’Isis in questi giorni. Il primo volume di una trilogia che offre un’inedita radiografia del potere....

ISIS. Lo Stato del Terrore

Chi sono e cosa vogliono le milizie islamiche che minacciano il mondo

di Loretta Napoleoni

ISIS. LO STATO DEL TERRORE
Chi sono e cosa vogliono le milizie islamiche che minacciano il mondo
di Loretta Napoleoni

Le decapitazioni dei prigionieri. La pulizia etnico-religiosa nelle zone occupate dell'Iraq. La proclamazione di un Califfato. Queste sono le cose che i media hanno cominciato a raccontarci nell'estate 2014 sull'Isis, i pochi frammenti di un mosaico nuovo e terribile, a cui il mondo non era pronto.
 Queste milizie hanno conquistato un territorio più vasto del Texas nel cuore del Medio Oriente, hanno dissolto i confini dettati dal colonialismo occidentale un secolo fa, hanno costretto gli Usa a tornare a bombardare l'Iraq. Ma chi sono, da dove vengono, come hanno fatto a diventare così potenti, e fin dove possono arrivare? 
 In questo libro Loretta Napoleoni, uno dei massimi esperti di terrorismo internazionale, offre al grande pubblico il primo e più completo ritratto dell'Isis – il cui stesso nome è mutato molte volte, a seconda delle diverse condizioni sul campo e nel sistema mediatico. Perché, scrive Napoleoni, "quel che distingue questa organizzazione da ogni altro gruppo armato che l'ha preceduta e quel che ne spiega l'enorme successo sono la sua modernità e il suo pragmatismo".
 Dimenticate i talebani, che tenevano l'Afghanistan nel Medioevo. Dimenticate al Qaeda, che aleggiava senza una vera e propria potenza militare, capace solo di colpi isolati, di scarso valore geopolitico. Questa nuova minaccia punta a un ambiziosissimo obiettivo: far nascere dalle ceneri dei conflitti mediorientali non un gruppo terroristico, ma un vero e proprio stato – con un suo territorio, una sua economia e un'enorme forza di attrazione per i musulmani fondamentalisti di tutto il mondo....
ISIS. LO STATO DEL TERRORE
Chi sono e cosa vogliono le milizie islamiche che minacciano il mondo
di Loretta Napoleoni

Le decapitazioni dei prigionieri. La pulizia etnico-religiosa nelle zone occupate dell'Iraq. La proclamazione di un Califfato. Queste sono le cose che i media hanno cominciato a raccontarci nell'estate 2014 sull'Isis, i pochi frammenti di un mosaico nuovo e terribile, a cui il mondo non era pronto.
 Queste milizie hanno conquistato un territorio più vasto del Texas nel cuore del Medio Oriente, hanno dissolto i confini dettati dal colonialismo occidentale un secolo fa, hanno costretto gli Usa a tornare a bombardare l'Iraq. Ma chi sono, da dove vengono, come hanno fatto a diventare così potenti, e fin dove possono arrivare? 
 In questo libro Loretta Napoleoni, uno dei massimi esperti di terrorismo internazionale, offre al grande pubblico il primo e più completo ritratto dell'Isis – il cui stesso nome è mutato molte volte, a seconda delle diverse condizioni sul campo e nel sistema mediatico. Perché, scrive Napoleoni, "quel che distingue questa organizzazione da ogni altro gruppo armato che l'ha preceduta e quel che ne spiega l'enorme successo sono la sua modernità e il suo pragmatismo".
 Dimenticate i talebani, che tenevano l'Afghanistan nel Medioevo. Dimenticate al Qaeda, che aleggiava senza una vera e propria potenza militare, capace solo di colpi isolati, di scarso valore geopolitico. Questa nuova minaccia punta a un ambiziosissimo obiettivo: far nascere dalle ceneri dei conflitti mediorientali non un gruppo terroristico, ma un vero e proprio stato – con un suo territorio, una sua economia e un'enorme forza di attrazione per i musulmani fondamentalisti di tutto il mondo....

ISIS. Lo Stato del Terrore

Chi sono e cosa vogliono le milizie islamiche che minacciano il mondo

di Loretta Napoleoni

Le decapitazioni dei prigionieri. La pulizia etnico-religiosa nelle zone occupate dell'Iraq. La proclamazione di un Califfato. Queste sono le cose che i media hanno cominciato a raccontarci nell'estate 2014 sull'Isis, i pochi frammenti di un mosaico nuovo e terribile, a cui il mondo non era pronto.

Queste milizie hanno conquistato un territorio più vasto del Texas nel cuore del Medio Oriente, hanno dissolto i confini dettati dal colonialismo occidentale un secolo fa, hanno costretto gli Usa a tornare a bombardare l'Iraq. Ma chi sono, da dove vengono, come hanno fatto a diventare così potenti, e fin dove possono arrivare? 

In questo libro Loretta Napoleoni, uno dei massimi esperti di terrorismo internazionale, offre al grande pubblico il primo e più completo ritratto dell'Isis – il cui stesso nome è mutato molte volte, a seconda delle diverse condizioni sul campo e nel sistema mediatico. Perché, scrive Napoleoni, "quel che distingue questa organizzazione da ogni altro gruppo armato che l'ha preceduta e quel che ne spiega l'enorme successo sono la sua modernità e il suo pragmatismo".

Dimenticate i talebani, che tenevano l'Afghanistan nel Medioevo. Dimenticate al Qaeda, che aleggiava senza una vera e propria potenza militare, capace solo di colpi isolati, di scarso valore geopolitico. Questa nuova minaccia punta a un ambiziosissimo obiettivo: far nascere dalle ceneri dei conflitti mediorientali non un gruppo terroristico, ma un vero e proprio stato – con un suo territorio, una sua economia e un'enorme forza di attrazione per i musulmani fondamentalisti di tutto il mondo.

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