Dopo i topi “impazziti” a Cesena, uccelli fuori controllo a Rimini: “A decine contro auto e case”

di Susanna Picone

Che cosa sta succedendo in Emilia Romagna? Dopo l’emergenza topi a Cesena, a Rimini si segnalano fenomeni insoliti che riguardano gli uccelli.

Dopo l’emergenza topi a Cesena, nella zona di Vergiano, dove da giorni centinaia di roditori si riversano nelle strade, soprattutto nelle ore notturne, ora anche a Rimini si segnalano fenomeni insoliti che riguardano gli uccelli. I residenti parlano di gruppi di storni che sbattono contro le case o contro la auto in corsa.

Dopo i topi “impazziti”, tocca agli uccelli. E la regione “colpita” è sempre l’Emilia Romagna. Ma se il problema roditori è in corso tra le strade di Cesena, è Rimini ad avere problemi con gli uccelli. Si segnalano in particolare fenomeni insoliti a Vergiano, nel primo entroterra riminese, e dintorni.

Libri e varie...

Diverse sarebbero le segnalazioni – a scriverne è il quotidiano Il Resto del Carlino – di uccelli “impazziti” che sbattono su case e automobili in corsa. Secondo il quotidiano, il primo caso segnalato risale a circa una settimana fa. Ecco il racconto di un residente: “Ero in cantina per fare dei lavoretti domestici. Era una bella giornata di sole. A un certo punto mio figlio mi è venuto a chiamare, in modo molto concitato, dicendo che un centinaio di storni si era schiantato contro una delle nostre finestre, che sono piccole, e contro la parete della casa. Sul terreno dopo l’impatto c’erano alcuni uccelli, che evidentemente erano solo tramortiti, perché di lì a qualche decina di minuti, hanno ripreso il volo“.

Un’altra persona ha raccontato di un episodio che risale a circa tre o quattro giorni fa: Ero sulla Marecchiese quando il parabrezza è diventato tutto nero. Un gran botto. Mi sono subito fermato perché non vedevo più niente. Dopo ho capito che ero stato centrato da un gruppo di storni. Moltissimi dopo l’impatto, anche per la velocità della macchina sommata alla loro, sono rimasti in terra morti. Il mio parabrezza pieno di sangue e piume. L’ho dovuto ripulire alla meglio, e poi ho portato la macchina ad un lavaggio. Incredibile”.

Il quotidiano riporta anche il commento sulla vicenda di Claudio Arrigoni, Servizio territoriale agricoltura, caccia e pesca della Regione: “Stormi che si schiantano contro case e auto? È un fatto anomalo, forse si tratta di un fenomeno di specchio… grandi vetrate che riflettendo il cielo azzurro ingannano gli uccelli, ma non mi sembra questo il caso. Forse era la ‘coda’ del branco che ha… sbagliato manovra. Bisognerebbe però analizzare i corpi degli uccelli per capire se invece si trattava di uccelli malati”.

Solite spiegazioni da burocrati che non spiegano proprio niente

Articolo di Susanna Picone

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://www.fanpage.it/dopo-i-topi-impazziti-a-cesena-uccelli-fuori-controllo-a-rimini-a-decine-contro-auto-e-case/

Libri e varie...
CAMPI ELETTROMAGNETICI E SISTEMI VIVENTI - FASCINO DISCRETO 2
di Massimo Sperini, Francesca Pulcini, Massimo Scalia

Campi Elettromagnetici e Sistemi Viventi - Fascino Discreto 2

di Massimo Sperini, Francesca Pulcini, Massimo Scalia

Sono più di 100 anni che Scienziati e Biologi e Medici, sperimentano e discutono sui possibili effetti specifici dei Campi Elettromagnetici.

Come mai le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e della Commissione per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti (ICNIRP) non sono mai state accettate da vari Paesi, e la Russia assume valori limite per l'esposizione a radiofrequenze e microonde molto più restrittivi – fino a 50 volte meno per la potenza e a 7 per il campo elettromagnetico – di quelli dettati da WHO e ICNIRP?

Sono adeguati i modelli teorici e la metodologia sulla base dei quali WHO e ICNIRP hanno proposto i loro limiti?

Che storia c'è dietro?

È vero che il nostro organismo e le nostre cellule si sono evoluti raggiungendo un equilibrio con le intensità dei campi elettromagnetici ai quali siamo quotidianamente esposti, all'esterno e all'interno? Il rischio di particolari tipi di tumore, dalla leucemia ai gliomi ai neuromi acustici, è solo "elettrofobia", agitata negli ultimi trent'anni da comitati locali, da movimenti oscurantisti o per interessi elettorali?

Quali sono le evidenze scientifiche a favore dell'esistenza di un impatto delle onde elettromagnetiche sui sistemi biologici? È vero che le onde di frequenza più elevata si fermano sullo strato superficiale della nostra cute, e che, ad esempio dentro la testa, i valori di campo sono migliaia di volte più bassi?

Per dare una risposta scientificamente valida, ma comprensibile almeno per chi voglia fare un po' di fatica ed evitare le chiacchiere da bar, bisogna dotarsi di alcune fondamentali nozioni di Fisica, di Elettromagnetismo in particolare. Nel testo esse verranno somministrate in dosi "omeopatiche", non rinunciando però a dei cenni sulla moderna concezione dello spazio-tempo, quale quella costruita ormai un secolo fa da Einstein.

Non rinunciando neanche alla richiesta, talora ammantata di un pizzico di esoterismo, di chi vuole sapere di quanti e di onde di probabilità.

Per gli appassionati, infine, ma solo per loro, una scheda sui circuiti elettrici biologici.

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