Cunial: Sarete processati per Crimini contro l’Umanità!

di Giuliano C.

Molti di noi, moltissimi anzi, non sanno ciò che accade nell’aula parlamentare, ci limitiamo, me compreso, a leggere i messaggi, già ampiamente filtrati, che passano i giornali, le tv, il web.

MONDOCANE: luglio 2020

Per esempio, questo qui sotto, se fosse anche solo accennato dai mass-media, sarebbe senz’altro etichettato come un delirante discorso di un “negazionista no-vax” e per ancora molti lo è senza nemmeno che lo dicano in tv…

On. Sara Cunial

L’altro ieri in Aula con il Ministro Speranza e la Sottosegretario Zampa si è discusso della cosiddetta pandemia in atto. Il Ministro ha presentato all’aula i suoi provvedimenti su:

    1. Medicina scolastica, ovvero una “nuova” relazione tra servizio sanitario e sistema scolastico, grazie alla quale molto probabilmente il medico potrà anche entrare in classe a vaccinare direttamente i ragazzi.
    2. Distinzione della vita scolastica in due momenti: “dinamico” e “statico” in cui nel primo è obbligatoria la mascherina, nel secondo no, salvo distanziamento e areosol.
    3. 11 milioni di mascherine garantite dallo Stato AL GIORNO. A che prezzo. Da chi saranno fornite. Con quale utilità. E secondo quali basi scientifiche… non è dato saperlo.
    4. Investimenti a raffica per banchi, mascherine, igienizzanti, nessuno ovviamente per prevenzione, salute, benessere, supporto psicologico (che ce ne sarebbe tanto bisogno) o, una cosa a caso… libri.
      Libri e varie...

  1. Vaccini a raffica. Un tema particolarmente caro al Governo, che prevede cospicue dosi di vaccini antinfluenzali acquistati e implementati dalle Regioni, le stesse Regioni che, dopo aver smantellato per anni il sistema sanitario pubblico, ora spendono gli ultimi soldi dei contribuenti per vaccini già dichiarati inutili sul fronte Covid e dannosi sul fronte influenzale (Brescia e Bergamo docet).
  2. Possibilità per i farmacisti di somministrare vaccini.
  3. Italia in prima fila nelle strategie messe in atto dalla “Fondazione Gavi” di Bill Gates.
  4. Italia protagonista nella produzione (e somministrazione) di vaccini (ancora non testati… ma fa lo stesso). Milioni di finanziamenti e tanti applausi per AstraZeneca e Retera (qui potete leggere le mie interrogazioni in merito: https://bit.ly/32TcYpD).
    Il tutto seguito da un lungo applauso di TUTTA l’AULA (opposizione inclusa). Perché quando si parla di vaccini, ce n’è per Tutti! E potrei andare avanti…

I migranti positivi al Covid trasferiti al Celio di Roma I migranti positivi al Covid trasferiti al Celio di Roma

A breve un ennesimo Dpcm confermerà tutto questo e il fatto che QUESTO GOVERNO HA VENDUTO I PROPRI CITTADINI E FATTO DI TUTTI NOI DELLE CAVIE. I NOSTRI FIGLI SARANNO QUELLI CHE PAGHERANNO IL PREZZO PIÙ ALTO, DA SUBITO.

Ho lasciato l’aula schifata, consegnando al Ministro Speranza e a tutto il Governo questo messaggio: “SARETE PROCESSATI PER CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ. IL POPOLO ITALIANO”.

Sara Cunial

***

Sappiamo che è un fatto che in Italia lo stato d’emergenza esiste solo sulla carta perché nella vita reale, non quella che ci raccontano in TV e sui giornali venduti a cottimo, l’epidemia non c’è.  Scrivee questo, e come me tantissimi altri che esprimono dubbi sull’evolversi di tutta questa vicenda, non vuol dire essere negazionisti come, invece, vorrebbero far intendere i media asserviti al governo, perché il sars-cov2 esiste e la malattia covid-19 ad esso associata esiste.

Tuttavia, essa è stata affrontata da tutto il personale sanitario, tra mille difficoltà (compreso il “suggerimento” ministeriale di non effettuare autopsie sui deceduti!) Ad oggi, poi, esistono le terapie (alcune ancora negate dal governo – ad oggi l’idrossiclorochina è ancora bandita per le terapie anticovid) per farvi fronte, senza più ricorrere ad interventi in extremis, come l’intubazione dei pazienti (per cui però gli ospedali prendevano rimborsi ingenti… ). Questi sono fatti, testimoniati da numerosi medici, che a causa di ciò, sono etichettati come “negazionisti”.

Radici d'Europa | CONTRATTACCO

Non terminerò questo post con l’esortazione a svegliarci tutti, perché certe cose devono maturarsi da sole nel proprio animo. Se quest’ultimo è inquinato bisogna prima ripulirlo dai propri sistemi di riferimento e questa è la fase più difficile e complicata che moltissimi rifuggono per paura, pigrizia e chi più ne ha ne metta. Personalmente non mi ritengo un illuminato né il furbo di turno che la sa più lunga degli altri, ma non notare neanche di sfuggita che i governi di tutto il mondo stanno portando avanti un’agenda mondialista per il sovvertimento dell’ordine fino ad oggi costituito (ciò che sta accadendo in Australia è solo la punta di un iceberg contro il quale stiamo andando allegramente a sbattere, nda) penso che sia quanto meno da miopi.

A cosa ci condurrà tutto questo? Ovviamente non posso saperlo, ma lo si può intuire se si allargano i propri orizzonti informativi. Sarà un bene a lungo termine (perché porterà a galla molte verità nascoste e quindi risveglio collettivo), sarà un male… chi può prevederlo, ma una cosa posso dirla con un buon grado di approssimazione: a pagare saranno sempre gli ultimi, inconsapevoli del perché della loro condizione, sempre pronti a lamentarsi di tutto e mai disposti a mettere in discussione le dogmatiche verità su cui hanno costruito la loro intera esistenza.

Articolo di Giuliano C.

Fonte: https://traterraecielo.live/2020/09/03/sarete-processati-per-crimini-contro-lumanita/

Libri e varie...
EBOOK - LA VOLONTà DI POTENZA
di Friedrich Nietzsche

eBook - La Volontà di Potenza

di Friedrich Nietzsche

Il concetto, mutuato probabilmente da Spinoza e da alcuni saggi di Emerson, come Potenza,  viene menzionato per la prima volta da Nietzsche in così parlò Zarathustra, per poi essere ripreso, almeno a margine, in quasi tutte le sue opere successive.

Esso riecheggia inoltre la centralità della volontà nella filosofia di Schopenhauer, dove era intesa come volontà di vivere che si afferma al di là e al di sopra di ogni rappresentazione, nei singoli viventi, e che andava convertita in noluntas, o non-volontà, mediante una sorta di percorso ascetico ispirato allo spiritualismo orientale. Tuttavia la volontà di vivere di Schopenhauer era un'essenza trascendente come la cosa in sé di Kant, mentre la volontà di potenza è un principio del tutto immanente.

La volontà di potenza è per Nietzsche la volontà che vuole se stessa, è cioè una volontà impersonale intesa come perpetuo rinnovamento dei propri valori; questa concezione sposa perfettamente il prospettivismo nietzschiano (da non confondersi con il relativismo), secondo cui l'Uomo deve continuamente aggiornare il suo punto di vista e mai fissarsi su una presunta verità definitiva.

La volontà di potenza non si afferma dunque come desiderio concreto di uno o più oggetti specifici, ma come pulsione infinita di rinnovamento. È evidente in tal senso il nesso profondo che lega il tema della volontà di potenza con quello dell'oltreuomo e dell'eterno ritorno: è caratteristico dell'oltreuomo, infatti, poter assumere su di sé con leggerezza tutto il peso di questa volontà creatrice, accettando e affermando l'inesorabile ripetizione dell'attimo creativo, che soggiace alla teoria dell'eterno ritorno.

Presentiamo tradotta, per la prima volta in italiano, l'opera che Nietzsche vagheggiò per anni come esposizione organica e compiuta della sua dottrina, e che lasciò soltanto abbozzata in una quantità di note dal 1882 al sopraggiungere della malattia.

La presente traduzione è condotta sull'ultima recente edizione che è la prima in cui l'opera si presenta con unità e compiutezza di libro, essendosi lo studioso che l'ha curata preoccupato di ordinare il materiale secondo il piano fissato da Nietzsche stesso in una nota del marzo 1887, e di trascegliere nel caos delle note quanto si coordina in esposizione unitaria della dottrina fondamentale di Nietzsche.

Doveva essere, fin da quando scriveva il “Zaratustra” e segnava le prime note, il capolavoro in prosa, l'opera complessiva e fondamentale: “qualcosa di immenso e portentoso”. Doveva essere l'esposizione della sua visione del mondo intorno a quella che ne era divenuta l'idea centrale: la volontà di potenza.

Doveva essere l'opera d'arte — da cui non si può pensare scompagnato il pensiero di Nietzsche: anche qui la più vagheggiata: “come introduzione: la cupa solitudine della campagna romana. La pazienza nell'incertezza. La mia opera deve contenere un giudizio complessivo sul nostro secolo, su tutta la modernità, sulla raggiunta “civiltà”.

Ogni libro come una conquista, tasto — tempo lento — fino alla fine drammaticamente succinto, infine catastrofe e improvvisa liberazione”.

Fu l'opera dal destino più doloroso. Mutila, caotica, subì profanazione in una prima superficiale edizione piena di errori del 1901. Per i più fedeli cultori del pensiero di Nietzsche, per la sorella stessa di lui, l'edizione di “La volontà di potenza” rimase un problema pieno di difficoltà.

Dal 1906 il manoscritto è tutto fedelmente pubblicato con tutti gli inconvenienti del disordine, delle ripetizioni, dei fuor d'opera. Con questa edizione è raggiunto, con fedeltà nella scelta, nell'ordine e nell'interpretazione filosofica, anche il massimo accostamento alle esigenze dei lettori: quanto di meglio, date le tragiche vicende del lavoro, si è potuto fare per conservare l'essenza.

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