La Svolta di Re Carlo: la Corona Diventa “Multireligiosa” e Apre le Porte Anche all’Islam

di Francesca Galici
Buckingham Palace ha aggiornato la definizione dei compiti del Re come “protettore di tutte le fedi”: un cambiamento dalle conseguenze politiche, sociali e costituzionali per il Regno.
C’è un filo rosso che unisce la secolarizzazione dell’Occidente alla lenta demolizione delle sue istituzioni più sacre, che si accompagna all’avanzare dell’Islam.
Nel “Sovereign Grant Report”, il documento ufficiale che regola i doveri della Corona inglese, è comparsa una modifica formale in cui il Re non è più solo il Governatore Supremo della Chiesa d’Inghilterra. Da oggi il suo compito diventa quello di “proteggere lo spazio per la fede all’interno di una nazione multi-religiosa”

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Una Proposta “Regale”: Lettera di Julian Assange a Re Carlo III

Il giornalista detenuto invita il nuovo monarca del Regno Unito, in occasione della sua incoronazione, a visitare “il suo regno all’interno di un regno”: la Prigione di Sua Maestà “Belmarsh”.
A Sua Maestà Re Carlo III,
nel giorno dell’incoronazione del mio Sovrano, ritengo dovuto alla Maestà Vostra un sincero invito a celebrare questo grande evento visitando un vero regno all’interno del Vostro regno: la prigione di Sua Maestà Belmarsh.
Vostra Maestà senza dubbio ricorderà le sagge parole di un famoso drammaturgo: “La qualità della misericordia non è forzata. Scende come dolce pioggia dal cielo sul luogo sottostante”.
Ah, ma cosa ne può sapere della misericordia il Bardo, all’alba dello storico regno di Vostra Maestà? Dopotutto, il valore di una società si può conoscere da come tratta i propri prigionieri, e in questo, il Vostro regno si è certamente distinto…

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