Stiamo vedendo la Dittatura più spietata ed insidiosa del Genere umano!

di Daniele 6, 1-29

Infermieri, militari ed insegnanti che muoiono per arresto cardiaco o con trombosi e che vengono portate in terapia intensiva appena dopo la “magica punturina”.

ITALIANI SILENTI, PRONTI ALLA DITTATURA - Il Sogno Magazine

Tutte persone giovani in salute ma costrette a farlo per categoria. Una strage con evidenze logiche e presto anche scientifiche che verranno però insabbiate a favore del capitale, del dominio satanico e del controllo globale.

Questa epoca sta vedendo la dittatura più spietata ed insidiosa del genere umano, sì, perché hanno la tecnologia e mezzi globali che prima non possedevano, hanno anestetizzato il mondo con telefonini e tv ed ora raccolgono i frutti.

Hanno scristianizzando l’occidente attraverso scritti, manifestazioni e lotte di classe (aborto, divorzio facile, femminismo, transgenderismo ecc.), hanno impoverito la dottrina e deviato gli uomini di Chiesa, si sono introdotti nell’editoria, nella scuola, nell’arte (musica, cinema, pittura, teatro) e non appena i tempi sono stati maturi hanno premuto il pulsante per fra crollare il castello di carte.

Senza Dio, siamo in balia del dragone infernale, del male assoluto, di satana che senza sosta va a divorare le sue prede, le quali con estrema facilità si fanno sbranare.

Non è tempo per la politica, non è tempo per la disperazione, non è tempo per astenersi, è tempo di preghiera e di lotta con il Crocifisso in mano, di testimonianza della verità e del Sì Sì e No No. Con satana non si dialoga, con l’uomo non si fanno accordi, bisogna scegliere, fatelo ora!

Articolo di Daniele 6, 1-29

Fonte: https://www.youtube.com/post/UgwIedymfEcuG6ZDuAx4AaABCQ

Canale: https://www.youtube.com/channel/UCXLvUMCeAxtJfsOKx59PogA

L'AGRICOLTURA NATURALE E L'ARTE DEL NON FARE
La via di Fukuoka per coltivare l'abbondanza con il minimo intervento
di Kutluhan Özdemir

L'Agricoltura Naturale e l'Arte del Non Fare

La via di Fukuoka per coltivare l'abbondanza con il minimo intervento

di Kutluhan Özdemir

L'agricoltura naturale è il vertice del progresso rivoluzionario dell'agricoltura artigiana.

Questo libro nasce dall’intento di divulgare in Italia il metodo di coltivazione del celebre agronomo giapponese Masanobu Fukuoka, pioniere dell’agricoltura naturale, che conta un vasto seguito in Italia.

Si tratta di un manuale che insegna la cosiddetta “l’agricoltura del non fare” e nello stesso tempo invita a riconnettersi con la natura, per vivere in modo più armonioso.

L'agricoltura naturale di Masanobu Fukuoka si basa sulla drastica riduzione dell'intervento umano, l'assenza di impatto sugli ecosistemi e la fiducia nella biodiversità per tenere a bada parassiti e infestanti. L'unica condizione per praticarla è il risveglio del suolo, ossia il ripristino della vita e della sostanza organica in quei terreni impoveriti dalle coltivazioni intensive, sia convenzionali che biologiche.

Seguendo le orme del celebre agronomo giapponese, Kutluhan Özdemir svela, con semplicità, i segreti per avviare, ciascuno nel suo orto, campo o frutteto, la propria personale "rivoluzione del filo di paglia".

Dopo aver conosciuto gli allievi di Fukuoka in tre diversi continenti, l'autore si è stabilito nelle Marche, dove ha fondato una fattoria naturale divenuta punto di riferimento per chi sogna di coltivare una sobria e permanente abbondanza di cibo genuino a costi irrisori.

Da qui si muove in tutto il mondo per divulgare l'arte del "non fare" attraverso i suoi laboratori.

Questo volume raccoglie e amplia il contenuto dei laboratori, offrendo l'opportunità di difendere la Terra preservando la terra: senza arare, potare, fertilizzare, diserbare e irrigare, risparmiando su macchine agricole, certificazioni e prodotti chimici, evitando monocolture e OGM.

Per affidarsi, con successo, unicamente alla natura.

"La nostra mente, ossessionata dall'idea del 'fare', così essenziale per la società industriale, ha creato una barriera fra noi e la nostra essenza di viventi.
Non vediamo più un albero come tale, ma come una macchina da cui trarre il maggior vantaggio possibile, dimenticandoci come nasce, la forma in cui si sviluppa e come si nutre.
Così percepiamo il mondo e i suoi equilibri ponendo continuamente le nostre esigenze al centro di tutto. È come guardare la vita attraverso una lente".

- Kutluhan Özdemir - 

...

Un commento

  1. Purtroppo, tutto questo doveva accadere.L’umanità si sta dividendo e chi saprà resistere a tutta questa follia, dovrà costruire la Gerusalemme celeste. Una nuova civiltà in armonia con la natura e il Creatore. Non immaginavo un attacco così duro allo spirito dell’umanità, ma ora più che mai, non riesco ad addormentarmi senza leggere la Bibbia. Il disagio e la solitudine dono diventati miei fratelli!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *