No alla Nuova Base Militare con i Soldi del PNRR

Esprimiamo un forte dissenso verso la nuova proposta di costruire una nuova base militare a Pisa, nel Parco di San Rossore, a pochissimi chilometri dalla già pre-esistente base americana di “Camp Derby”.

Settanta ettari con edifici, poligoni di tiro, una torre, centri di addestramento, un eliporto, uffici, magazzini e molte polemiche.

L’ex Centro Radar di Coltano, alle porte di Pisa, ospiterà una nuova base militare: sarà la casa dei reparti dell’Arma dei Carabinieri del Gis (Gruppo Intervento Speciale), dei gruppi cinofili e dei paracadutisti del Tuscania.

Poche settimane fa il premier ha firmato un decreto in cui considera l’opera destinata alla difesa nazionale e il programma ha subito lo sprint decisivo. Sarà realizzato coi fondi del Pnrr.

La zona in questione è diventata molto importante da punto di vista strategico negli anni. La base americana di “Camp Derby” da trent’anni è una piattaforma per gli interventi militari in Africa e Medio Oriente, e per le esercitazioni nel Mediterraneo e nel mar Nero e al momento si sta ampliando ulteriormente.

Da qui sono partite le armi per la prima e la seconda guerra in Iraq, per il Libano e per lo Yemen, e da quando è scoppiata la guerra in Ucraina, il 24 febbraio 2022, i trasporti di armi si sono spostati verso l’aeroporto di Pisa, dove dall’inizio di marzo gli aerei cargo vengono riempiti di armi e munizioni destinate all’esercito ucraino. Un’attività che coinvolge il settore militare dello scalo e si è estesa al confinante scalo civile.

Ora vogliono costruire anche una nuova base, per incrementare il controllo e militarizzare ancora di più tutta l’area, a questo si aggiunge il fatto che i soldi stanziati per la costruzione della cittadella militare di Coltano non arriveranno dai fondi per la difesa, bensì dal “Piano nazionale di ripresa e resilienza” (Pnrr), i fondi stanziati dalla Commissione europea per “risollevare” l’economia italiana dopo la “pandemia”.

Fonte: https://ilpartitocomunista.it

Libri e varie...
RIVOLUZIONE NON AUTORIZZATA
Come cambierà il Mondo
di Marco Pizzuti

Rivoluzione Non Autorizzata

Come cambierà il Mondo

di Marco Pizzuti

Dai crack finanziari pilotati alla ribellione islandese di cui nessuno parla

Scottanti rivelazioni sulla truffa globale della dittatura economica che tiene in ostaggio l'umanità 

Quando la gente non riesce più ad arrivare alla fine del mese, comincia a porsi delle domande e a ridestarsi dai potenti strumenti di distrazione di massa di cui è vittima (la macchina mediatica dello spettacolo, dell'intrattenimento e della disinformazione). Per tale ragione, economisti, politici, capi di stato e persino il Vaticano stanno premendo l'acceleratore sulla presunta "necessità" di realizzare un Nuovo Ordine Mondiale.

Il loro sostegno al progetto di globalizzazione lo dichiarano ormai apertamente nelle interviste, nei talk-show e nei discorsi pubblici, invocandolo come l'unica soluzione possibile per uscire dalla crisi. L 'élite finanziaria vuole agire in fretta e senza ostacoli. Per evitare che la crisi le sfugga di mano usa i mass-media, la borsa, le agenzie di rating e i partiti.

La popolazione viene terrorizzata quotidianamente con notizie negative sullo spread e sul rischio di bancarotta dello Stato e costretta ad accettare qualsiasi condizione venga imposta da "governi tecnici". 

Nel frattempo, nessuno spiega la verità sull'origine della crisi: i popoli non hanno mai governato realmente, la loro volontà è stata sempre aggirata, la democrazia rappresentativa è un inganno e il debito pubblico è una colossale truffa nei confronti dei cittadini.

Fino a pochi anni fa scrivere un saggio sul Nuovo Ordine Mondiale significava essere etichettati come "cospirazionisti", mentre ora stiamo assistendo a un'esplosione di interesse collettivo per le rivelazioni sulla vera struttura di potere che controlla tutte le nazioni. Nel corso degli anni, le peggiori previsioni della controinformazione hanno trovato riscontro nella crisi finanziaria internazionale e nelle pressioni esercitate dai banchieri per instaurare la loro tecnocrazia globale.

Come uscirne? È appena successo in Islanda: riportando la finanza sotto il controllo della politica e quest'ultima sotto il controllo del popolo; fondando un nuovo sistema di regole e sostenendo una pacifica rivoluzione civile che ristabilisca la democrazia partecipativa.

Marco Pizzuti elenca una mole impressionante di prove oggettive in grado di demolire ogni dubbio sui veri scopi perseguiti dall'attuale classe politica di tutto il mondo (da Obama a Monti, da Papademos a Draghi ecc.), su quelli dei loro mandanti (l'élite finanziaria) e su cosa accadrà nel prossimo futuro se non facciamo qualcosa per evitarlo.

Indice del libro

Capitolo I - Manipolazione mentale e ipnosi di massa
Capitolo II - Dietro le quinte della storia ufficiale
Capitolo III - Rivoluzione bolscevica e Guerra fredda
Capitolo IV - Una truffa monetaria come pilastro del potere
Capitolo V - Origine e scopo della crisi finanziaria
Capitolo VI - Dietro la maschera di Obama Bush e il cinismo del potere
Capitolo VII – Tecnocrazia e Vaticano
Capitolo VIII - La rivoluzione possibile
Capitolo IX - La rivoluzione interiore

Citazioni

Quando un governo dipende dai ban­chieri per il denaro, questi ultimi e non i capi del governo controllano la situazione, dato che la mano che dà è al di sopra della mano che riceve... Il denaro non ha madrepatria e i finanzieri non hanno pa­triottismo né decenza: il loro unico obiettivo è il profitto.

- Napoleone Bonaparte

lo credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti. Esse hanno già messo in piedi un'aristocrazia fa­coltosa, che ha attaccato il Governo con disprezzo. Il potere di emissione della moneta dev'essere tolto alle banche e restltulto al popolo, al quale appartiene.

- Thomas Jefferson

L'individuo è talmente in difficoltà quan­do si trova faccia a faccia con una cospi­razione così enorme che non può crede­re che esista.

- J. Edgar Hoover, ex direttore dell'FBI

Quel che accade nel mondo non avviene per caso. Sono eventi fatti succedere, che abbiano a che tare con questioni na­zionali o commerciali; e la maggior parte di questi eventi viene inscenata da colo­ro che maneggiano I soldi.

- Denis Healey. ex ministro della Difesa britannico

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Un commento

  1. Lorena Bruttomesso

    Assolutamente contraria !!!

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