Italia verso la Dittaura Militare: Il “Generale dei Vaccini” Figliuolo diviene Capo di tutte le Forze Armate

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
Il generale alpino avrà potere operativo anche sui Carabinieri su disposizione del Ministro della Difesa e del Supremo Consiglio di Difesa, guidato dal Capo dello Stato Sergio Mattarella.
Tra fretta, amarezza e rabbia per la repentina proroga dello stato di emergenza al 31 marzo 2022, approvata in un fulmineo Consiglio dei Ministri nel tardo pomeriggio di martedì’ 14 dicembre, e l’apprensione per l’allungamento delle restrizioni imposte dal decreto 172 sul Super Green Pass e vaccini obbligatori a nuove categorie (operatori scolastici, polizia, vigili del fuoco e volontari del soccorso, forze armate), è passata assolutamente in sordina l’assegnazione di un nuovo incarico al generale dei vaccini che fa preludere l’avvento di una  dittatura militare in Italia.
Non solo il generale Francesco Paolo Figliuolo resta commissario straordinario all’emergenza Covid e, grazie al decreto sulla proroga dello stato d’emergenza fino al 31 marzo, vede confermati tutti i suoi poteri…

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Il Mondialismo si prepara a far fallire l’Italia e instaurare la Legge Marziale nel Paese

di Cesare Sacchetti
Il sistema sta facendo di tutto per sferrare il colpo di grazia al Paese. L’operazione coronavirus è stata certamente concepita per trascinare il mondo verso il Governo unico mondiale. Questo Paese sin dal principio è stato usato come laboratorio “privilegiato” del Nuovo Ordine Mondiale e la ragione di ciò risiede nella sua imprescindibile importanza spirituale ed economica.
Una marea umana invade le strade di Napoli. Sono i giorni che probabilmente passeranno alla storia come i moti di Napoli. Dopo mesi di torpore e di cieca e insensata obbedienza, qualcosa finalmente inizia a muoversi. Qualcuno ha fatto notare che c’è il rischio che la protesta pacifica possa essere strumentalizzata così poi da poter scatenare una repressione ancora più severa. Il rischio c’è, ma è altrettanto vero che il popolo in tutto questo arco temporale è stato lasciato senza guida. Quando si è privati del pane e non si ha più altra alternativa, la prima reazione istintiva è quella di scendere per le strade e gridare tutta la propria frustrazione.
Ora il passo successivo sarebbe quello di fare in modo che la dissidenza nei confronti del regime diventi parte del vivere quotidiano…

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