La Differenza tra il Regime di Conte e il Regime di Draghi è solo una…

di Cesare Sacchetti

Il regime di Draghi, persino peggiore di quello di Conte, sta portando a termine la seconda parte del piano: l’introduzione del Pass paccinale, chiamando la nuova schiavitù “libertà”.

FOCUS – Covid, cos'è il pass vaccinale per gli spostamenti e chi potrà averlo | TG24.info

L’anno scorso Conte, dopo aver fatto fallire migliaia di imprese, autorizzò le riaperture ma solamente per il fatto che era stato deciso di abbassare la manopola della falsa emergenza sanitaria. La manopola poi è stata rialzata ad ottobre del 2020 attraverso nuove chiusure e la comparsa delle varianti immaginarie.

Il regime di Draghi sta seguendo lo stesso identico copione con una differenza. Le cosiddette “riaperture” e gli spostamenti vengono condizionati dall’avere il “pass verde”, che non è altro che un pass vaccinale. In alcune zone d’Italia, Bolzano ad esempio, questo pass viene richiesto persino per entrare al ristorante.

Draghi ovviamente sta consentendo agli enti locali la richiesta illegale di esibire il pass verde per entrare al ristorante perché il suo scopo è quello di favorire il Grande Reset con l’aggravante principale di definire questa nuova divisione della società in vaccinati e non vaccinati “normale”.

Il regime di Draghi dunque è persino peggiore di quello di Conte perché pretende di chiamare “normalità” l’avvento di un totalitarismo criminale che mette al bando tutti coloro che non si adeguano.

Questa dunque è l’unica differenza tra Conte e Draghi. Uno ha eseguito la prima parte dell’operazione terroristica del coronavirus. L’altro sta portando a termine la seconda parte del piano chiamando la nuova schiavitù “libertà”.

Articolo di Cesare Sacchetti

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://t.me/cesaresacchetti ( https://lacrunadellago.net/ )

Libri e varie...
VACCINI: VERITà, BUGIE E CONTROVERSIE
Alcune osservazioni sulla pandemia di coronavirus del 2019
di Peter C. Gotzsche

Vaccini: Verità, Bugie e Controversie

Alcune osservazioni sulla pandemia di coronavirus del 2019

di Peter C. Gotzsche

Questo libro è un aiuto a orientarsi nella sconcertante e spesso contraddittoria massa di informazioni sui vaccini. Le informazioni non sostituiscono i consulti medici, ma potrebbero darvi la possibilità di partecipare a discussioni significative e informate.

Alcuni vaccini sono così importanti che tutti dovremmo farli, mentre altri non dovrebbero essere utilizzati se non in circostanze particolari. Alcuni sono così controversi che molti medici, anche se ufficialmente raccomandati, non li somministrano nemmeno a se stessi, come per esempio i vaccini antinfluenzali.

Dobbiamo valutare attentamente ogni vaccino, uno per uno, valutando il rapporto tra rischi e benefici, proprio come facciamo per altri farmaci, e quindi farci un’opinione su quando pensiamo che il vaccino valga la pena di essere somministrato o raccomandato ad altre persone.

Le questioni chiave sono queste: qual è il rischio di infettarsi e qual è il rischio di subire gravi danni o di morire a causa dell’infezione? Qual è la possibilità di evitare un’infezione vaccinandosi e qual è invece il rischio di subire gravi danni o di morire a causa della vaccinazione?

Come per altre misure di prevenzione, può essere difficile fornire indicazioni basate su prove di efficacia sulle vaccinazioni e che siano universalmente applicabili, poiché la prevalenza della malattia è importante per il processo decisionale.

Tutti i farmaci hanno degli effetti collaterali, e se il rischio di contrarre un’infezione è molto basso, potrebbe non essere consigliabile correre il rischio di essere seriamente danneggiati da un vaccino anche se la percentuale di rischio è comunque molto ridotta. In altri casi, i benefici di un vaccino sono così evidenti comparati agli effetti collaterali che sono pochissime le persone che non dovrebbero essere vaccinate, ad esempio se soffrono di una grave immunodeficienza e viene utilizzato un vaccino vivo attenuato o se sono allergici ad alcuni dei suoi componenti.

Questi concetti sono molto semplici e non suscettibili di controversia, ma uno dei motivi per cui la questione dei vaccini confonde le persone è che è diventata un’arena dove combattono ideologie e interessi economici spesso non rivelati.

Con alcune osservazioni sulla pandemia di coronavirus del 2019.

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Un commento

  1. Lina Polmonari

    Buona parte è colpa della gente, dell’ignoranza della gente. Non capiscono che aderendo alla loro voglia, al desiderio, si tirano la zappa sui piedi…purtroppo conosco tanti che pur di viaggiare sono disposti a farsi vaccinare. Santoiddio!! ma non hanno più cervello. La pensavano diversamente, come la penso io. Solo che io continuo per la mia linea: pensiero parola azione /niente vaccino,non mi sottopongo a tamponi,evito di viaggiare alle loro condizioni!! Gli altri, ma si, tanto, è solo una puntura. Cazzuta gente ignorante!! Se solo iniziassero a cadere come mosche o frutti marci, tutti, uno dopo l’altro. quelli che ancora avrebbero dubbi forse cambierebbero idea..Ignoranti! e si che abbiamo la tecnologia dalla nostra parte. Spegnete la televisione, se l’avete. Informatevi…

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