Il “Politicamente corretto” tollera tutto, tranne la Verità!

di Berlicche

Il Politicamente corretto non è nient’altro che il nome commerciale del nichilismo. Il presupposto su cui si basa è che nessuna verità possa essere espressa come se fosse una verità.

La tirannia del politically correct - LOSPIFFERO.COM

In altre parole, rispetto per tutto tranne che per ciò che è vero. Anche la menzogna più eclatante, anche la morale più immorale che si possa immaginare deve essere trattata con i guanti. Ma quali sono le basi per potere affermare che una simile pratica è corretta? Il politicamente corretto si proclama giudice unico di ogni valore, pretendendo di sedersi da solo sul trono. Un trono che non è quello del vero, ma del “fa’ come ti dico io… altrimenti”.

Che questa visione delle cose sia fondamentalmente contraddittoria diventa evidente quando quell’altrimenti diventa effetto pratico. Chi si rifiuta di adeguarsi viene dileggiato, insultato, se non peggio. Rischia posizione, lavoro, carcere, infamia. Tutto ciò che in qualche maniera può portare offesa, o si presume possa offendere la più delicata delle sensibilità, è distrutto senza pietà. Si buttano giù le statue; non manca molto all’innalzare le teste sulle picche. In effige ci sono già da un pezzo. È negata la parola a chi ha una sua opinione che dissente dai dettami del branco, autonominatosi minoranza da proteggere.

Chi, con violenze verbali o fisiche, si occupa di silenziare lo scorretto, si fregia del nome di contestatore; in realtà sarebbe difficile immaginare un servo più fedele del potere. Ciò che dà fastidio è l’avere una identità: i giannizzeri del politicamente corretto si mascherano tutti nello stesso modo. La trasgressione è la nuova uniforme.

Quando il politicamente corretto va al potere, cerca di fare leggi che ammutoliscano il pensiero. Il pensiero può ferire, meglio proibirlo. Quel tipo di potere, oggi, domina gran parte del mondo.  Si muove per piccoli passi: sa che le menzogne che usa sono troppo grandi per farle ingoiare in un colpo solo. Ma già oggi non è più possibile dire pubblicamente ciò che fino a pochi anni fa pareva addirittura evidente, neanche bisognoso di dimostrazione.

Hai una bella voglia a sostenere che la biologia, la fisica, la logica ti danno ragione: pure la realtà è soggetta al politicamente corretto. Se il reale è differente, che si faccia tacere pure quello. Le minoranze che si voleva proteggere ora sono divenuti gli oppressori. È diventato obbligatorio sentirsi in colpa per cosa non si è fatto e perdonarsi per ciò che si fa.

Fino a qualche tempo fa, certi comportamenti erano ritenuti troppo estremi persino per rientrare nella protezione del politicamente corretto. Oggi, cosa rimane ancora fuori? Ben poco resta di immondo che non sia considerato come meritevole di quel rispetto che la definizione riporta. Pretese antitetiche vanno a braccetto, incapaci di comprendere che talvolta il nemico del tuo nemico non è tuo amico, ma un avversario ancora peggiore.

In compenso sono le antiche virtù ad essere diventate impronunciabili. Chi osa sostenere che il bene esista è il reietto finale. La coperta della tolleranza è troppo corta, non lo copre. O forse non era che il bersaglio da rimuovere fin dall’inizio.

Mi domando se tutto questo non sia una grande ubriacatura da informazione, un’allucinante recita che ci viene imposta; se sotto sotto la gente sappia ancora bene cosa sia vero, reale, giusto, ma non osi esprimerlo, per paura delle intolleranti guardie del politicamente corretto.

Chissà, forse un giorno finirà il Terrore, e potremo ancora pronunciare scorrettissime verità.

Articolo di Berlicche

Fonte: https://www.pepeonline.it/il-politicamente-corretto-tollera-ogni-idea-tranne-la-verita/

Libri e varie...
EUROSCHIAVI - DALLA TRUFFA ALLA TRAGEDIA
Signoraggio, debito pubblico e banche centrali
di Marco Della Luna, Antonio Miclavez

Euroschiavi - Dalla Truffa alla Tragedia

Signoraggio, debito pubblico e banche centrali

di Marco Della Luna, Antonio Miclavez

Euroschiavi svela i segreti e i meccanismi di un sistema di potere che si è eretto e mantenuto sul fatto di essere ignorato dalla gente, soprattutto dai lavoratori, dai risparmiatori e dai contribuenti, e indica come porre fine legalmente a questo saccheggio.

L'attuale crisi sistemica è stata causata non dalla finanza pubblica, ma da quella privata, che, con le sue speculazioni, ha creato circa 1,5 milioni di miliardi di titoli tossici.

La gestione della crisi, però, viene affidata a uomini di quest'ultima, che ne fanno pagare il conto all'economia reale e ai popoli anziché alle grandi banche private di cui sono dirigenti.

L'incombente disastro socio-economico nasce dalla natura della moneta che usiamo tutti i giorni: la moneta-debito che crea più debito di quanto ne possa estinguere. Il continuo crescere dell'indebitamento fa sì che cresca incessantemente la quota di reddito, privato e pubblico, che viene assorbita dalle banche per interessi passivi. Ciò ha eroso i margini di rendimento fino a costringere le imprese a cessare o fallire. Questa è la causa dell'attuale recessione. Tasse, tagli, sacrifici sono del tutto inefficaci su questo meccanismo. Una truffa nella truffa.

Il sistema bancario crea la moneta a costo zero e senza copertura, e la presta a Stati e a privati contro interesse oltre all'obbligo di rimborso. Quindi si appropria, a spese della società, di questo valore, senza creare valore in cambio. Ma non contabilizza questo ricavo, detto "signoraggio", e non vi paga sopra le tasse. Da qui il buco nero che sta divorando le economie che usano moneta-debito. Ma anche una possibilità di soluzione pratica, che i governi dovranno considerare ben oltre la Modem Money Theory.

Indice:

Prefazione

Introduzione a una soluzione

Introduzione

Come è nato questo libro e di che cosa tratta

  • Concetti fondamentali
  • Le banche centrali di emissione
  • Banche e sovranità
  • Debito pubblico e signoraggio bancario
  • Disinformazione e controinformazione
  • Progetti di riforma monetaria
  • Rivolgersi ai giudici per rivendicare la sovranità.
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