Eric Clapton: “Non avrei mai dovuto avvicinarmi all’ago”

di CptHook

“Dove sono andati tutti i ribelli? Nascosti dietro gli schermi dei loro computer. Dov’è lo spirito, dov’è l’anima? Dove sono andati tutti i ribelli?”.

Eric Clapton è razzista? E che cosa c'entra Van Morrison? | Rolling Stone Italia

Verso la fine dello scorso anno Eric Clapton ha inciso “Stand and deliver”, una canzone contro il lockdown (che proponiamo in fondo a questo articolo) composta da Van Morrison, ma, come era facile prevedere, la notizia non è praticamente apparsa su alcuno dei media “ufficiali”, anche se è incorsa in forti critiche… primo fra tutti, quella del ministro della Sanità dell’Irlanda del Nord: “Le sue parole daranno grande conforto e supporto ai teorici della cospirazione che fanno una crociata contro mascherine e vaccini e pensano che questo sia tutto un enorme complotto globale per rimuovere le libertà”. Per carità, signor ministro, non sia mai… mica abbiamo bisogno di Eric e Van M per esserne più che convinti…

Van Morrison ha pubblicato altri tre pezzi anti-lockdown all’inizio di quest’anno, tra cui “Born to Be Free”, “As I Walked Out” e “No More Lockdown”.

Il fautore del Monotti Protocol, Robin Monotti Graziadei, ha inoltrato un messaggio che ha ricevuto da Eric Clapton, in cui Clapton riporta le reazioni avverse che ha subito dopo essersi sottoposto al vaccino e si pente di essersi sottoposto alla procedura e chiede: “dove sono andati tutti i ribelli?”

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Il messaggio recita:

“Sono un veterano, sono sopravvissuto, con grande aiuto, alla dipendenza e all’alcolismo, e mi trovo ora nel più grande dilemma della mia vita… Sono stato interiormente contro i nostri ‘leader eletti’ dopo la Brexit, dubitando intuitivamente della loro integrità e carattere… Con l’arrivo della C-19 speravo che C. Henegan, S. Gupta e Jay B. avrebbero aperto la strada, ma quando il collegio imperiale si è fatto avanti con le loro chiavi da carceriere, sapevo che eravamo in guai seri…

Sono un uomo di fede, anche se astratta, e ciò che ho sentito e visto svolgersi nel marzo ’20 ha cominciato a portarmi lontano dalla retorica del governo e dalla devozione del pubblico generale al Primo Ministro e ai suoi compari… Ho cercato degli eroi in casa, e ho trovato C. Walker, Desmond Swayne, e l’ex giudice della corte suprema, Lord Sumption…

Su YouTube ho trovato Hugotalks e Talk Radio… che era tutto… Poi sono stato indirizzato a Van Morrison, è lì che ho trovato la mia voce, e anche se stavo cantando le sue parole, esse risuonavano nel mio cuore…

Ho registrato “Stand and deliver” nel 2020, ed è stata subito oggetto di disprezzo e rifiuto… Nel febbraio di quest’anno, prima di conoscere la natura dei vaccini, (e avendo 76 anni, con l’enfisema) ero in prima linea. Ho ricevuto il primo vaccino di AZ e ho avuto subito gravi reazioni che sono durate dieci giorni; alla fine mi sono ripreso e mi è stato detto che sarebbero passate dodici settimane prima del secondo…

Circa sei settimane dopo mi è stato proposto ed ho accettato la seconda iniezione di AZ, ma con un po’ più di conoscenza dei pericoli. Inutile dire che le reazioni sono state disastrose, le mie mani e i miei piedi erano congelati, intorpiditi o brucianti, e praticamente inutilizzabili per due settimane, temevo che non mi sarei più esibito (soffro di neuropatia periferica e non avrei mai dovuto avvicinarmi all’ago). Ma la propaganda diceva che il vaccino era sicuro per tutti…

Poi ho incontrato un membro di questo gruppo, che mi ha consigliato di stare attento e di dare un’occhiata a quello che succede con voi… Mi sono sentito come se un velo mi fosse stato sollevato, e che non ero più solo, che era giusto, anzi essenziale, affidarmi al mio intuito e seguire il mio cuore…

Continuo a percorrere la strada della ribellione passiva e cerco di fare la cosa giusta per essere in grado di amare attivamente la mia famiglia, ma è difficile mordersi la lingua con quello che ora so…

Ho registrato e posterò qui un’altra canzone di Van chiamata “The Rebels”, non è aggressiva o provocatoria, chiede solo: “Dove sono andati tutti i ribelli? Nascosti dietro gli schermi dei loro computer. Dov’è lo spirito, dov’è l’anima? Dove sono andati tutti i ribelli”.

Sono stato un ribelle per tutta la mia vita, contro la tirannia e l’arroganza del potere, che è quello che abbiamo ora, ma bramo anche la comunione, la compassione e l’amore, e questo lo trovo qui… Credo che con queste cose possiamo prevalere”.

EC

Articolo di CptHook

Fonte originale: https://www.americasfrontlinedoctors.org/frontline-news/eric-clapton-after-covid-vaccination-i-should-never-have-gone-near-the-needle

Traduzione: Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte

Fonte: https://comedonchisciotte.org/eric-clapton-non-avrei-mai-dovuto-avvicinarmi-allago/

Libri e varie...
31 COINCIDENZE SUL CORONAVIRUS E SULLA NUOVA GUERRA FREDDA USA/CINA
di Francesco Amodeo

31 Coincidenze sul Coronavirus e sulla nuova Guerra Fredda USA/Cina

di Francesco Amodeo

La prima inchiesta giornalistica sulla pandemia da Covid19: Chi vorrebbe colpire la Cina lasciando al tempo stesso le ingestibili conseguenze di un lockdown nelle mani di Trump a ridosso delle elezioni presidenziali? Chi vorrebbe punirebbe i paesi disobbedienti? Chi ha interessi nel settore dei vaccini? E chi potrebbe creare un virus in laboratorio? Cosa renderebbe indispensabili misure di orwelliana memoria per il controllo della popolazione e delle nazioni? Cosa potrebbe congelare i processi democratici e creare un terreno di shock, utile a portare avanti misure altrimenti improponibili?

Se 3 coincidenze formano una prova; 31 dovrebbero quanto meno stimolare un dibattito.

Dalla quarta di copertina

La guerra tra le due superpotenze che rappresentano le più importanti economie del pianeta, Usa e Cina, è già in atto da tempo, nel silenzio generale. È una nuova guerra fredda, in chiave moderna. Un conflitto tecnologico.

Chi vince questa battaglia dirigerà il futuro. Gli americani l’hanno capito. Ma sanno anche che la stanno perdendo.

Per questo hanno lanciato moniti pesantissimi agli alleati, e non solo. Hanno fatto sapere che gli accordi con la Cina su materie come il 5G mettono in discussione la Nato e i rapporti di collaborazione tra i servizi di intelligence. Raccomandazioni a cui nessuno ha ubbidito. I più leali hanno fatto il doppiogioco. Altri credono di essere saltati sul carro vincente dell’imperialismo cinese.

Trump ha risposto con una guerra commerciale. Ma a qualcuno, quella risposta, non basta. La posta in gioco è troppo alta. C’è chi auspica un intervento radicale, estremo, immediato, paralizzante che possa fermare la Cina, disarcionare Trump e condurre ad un nuovo secolo di dominio americano.

Questo scenario ci riporta ai tempi della prima guerra fredda Usa/Urss e ci ricorda che quando gli Stati Uniti vengono minacciati, entrano in gioco forze e organizzazioni fuori da ogni controllo e pronte a tutto, anche a quello che scrivono nei loro documenti ufficiali: “si potrebbe trasformare la guerra biologica dal regno del terrore ad uno strumento politicamente utile.”

L’autore, partendo da questa folle ma radicata ideologia, analizza la pandemia come conseguenza di un deliberato attacco biologico. Gli scenari che documenta in questa inchiesta risultano tremendamente coerenti con quanto sta accadendo nel mondo anche se analizzati da due diverse prospettive che solo alla fine sembrano fondersi.

La domanda a cui prova a rispondere l’autore è Cui Prodest? A chi giova? Chi vorrebbe colpire la Cina lasciando al tempo stesso le ingestibili conseguenze di un lockdown nelle mani di Trump a ridosso delle elezioni presidenziali? Chi vorrebbe punirebbe i paesi disobbedienti? Chi ha interessi nel settore dei vaccini? E chi potrebbe creare un virus in laboratorio? Cosa renderebbe indispensabili misure di orwelliana memoria per il controllo della popolazione e delle nazioni? Cosa potrebbe congelare i processi democratici e creare un terreno di shock, utile a portare avanti misure altrimenti improponibili?

In questa inchiesta non si danno né sentenze né certezze ma si analizzano scenari e fatti che nessuno potrà smentire e che vi faranno vedere il Covid19 con occhi diversi. E se 3 coincidenze formerebbero una prova; 31 dovrebbero quanto meno stimolare un dibattito.

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Un commento

  1. Articolo stupendo che condividerò

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