Cosa mangiare al posto della carne?

Come sostituire la carne? Se siete vegetariani o vegani questa domanda vi risulterà familiare: è infatti una tra le più gettonate curiosità che vengono rivolte a chi segue una dieta a base vegetale.

Per molti l’idea di un secondo piatto che non sia a base di carne o pesce, specie per via della tradizione culinaria italiana, può sembrare impossibile; in realtà, al giorno d’oggi sono tantissime le alternative vegetali alla carne (e al pesce), per tutti i gusti e tutte le tasche! Inoltre, in Italia dopo l’annuncio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità circa i fattori di cancerogenità della carne rossa (che ricordiamo è da intendersi come quella di tutti i mammiferi), c’è stata una “fuga dalla carne”. Quindi, ecco a voi una guida completa per sapere, una volta per tutte, cosa mangia un vegano al posto della carne e, soprattutto, come lo cucina!

Sostituire la carne con i legumi

polpettine-miglio-piselli_0176-650Una delle alternative più economiche e comuni a carne e pesce sono i legumi, che da sempre fanno parte della nostra tradizione culinaria, quindi ceci, lenticchie, piselli, fagioli, fave e tanti altri. Questi alimenti sono un’eccellente fonte di proteine vegetali, che nulla hanno da invidiare alle proteine della carne; ma come cucinare i legumi per renderli dei secondi piatti invitanti e gustosi? Provate a realizzare dei burger di lenticchie o delle polpette di ceci da accompagnare con un contorno di verdura oppure potreste provare a preparare delle gustosissime polpette di piselli e menta senza glutine da accompagnare magari ad una caponata di melanzane rosse: una delizia!

Il Seitan (da abbinare ai legumi)

Seitan fatto in casa: come prepararloIl seitan è un alimento derivante dalla lavorazione del glutine del frumento e per questo non è un alimento adatto ai celiaci. Ha un aspetto simile alla carne e può essere anche facilmente preparato in casa. Il seitan ha un apporto proteico elevato (circa 20 per cento), ma solo se abbinato nello stesso piatto o nella stessa giornata a dei legumi come piselli, fagioli e ceci che completano gli amminoacidi mancanti del glutine.

Il Tempeh, la “carne di soia”

Tempeh

Detto anche “carne di soia”, il tempeh è un alimento che arriva dall’oriente e che viene ottenuto attraverso un processo di fermentazione dei fagioli di soia gialli; è ricco di fibre, vitamine e, soprattutto, proteine. Inoltre la fermentazione lo rende assai più digeribile dei tradizionali fagioli di soia.

Il Mopur

Muscolo di grano ricetta

Dall’aspetto molto simile alla bresaola, il mopur è un alimento vegetale che deriva dalla lavorazione e fermentazione del grano. Anche in questo caso si tratta di un alimento ricco di proteine che può essere facilmente realizzato in casa. Eccellente alternativa agli affettati nei panini, il mopur è ottimo anche consumato da solo, condito con olio, sale e limone.

Il Muscolo di grano

dbbc21_ecdbde2616fb9da205766d54907c2971Apparentemente simile al seitan, il muscolo di grano è un derivato della lavorazione del glutine di frumento più ricco di proteine rispetto al “cugino”, perché addizionato anche di una farina di legumi. Questo alimento vegetale può essere facilmente preparato in casa, ed è un’ottima alternativa al ragù di carne, per esempio, nella “pasta al forno vegana” ma è ottimo anche per preparare gustosi arrosti o spezzatini 100% vegetali.

Il Fusarium venenatum

Quorn

Cosa si nasconde dietro a questo nome così strano? Parliamo di un fungo/muffa conosciuto già dagli anni ’60, come una tra le migliori fonti proteiche alternative alla carne. Nel corso del tempo questo alimento ha consolidato il suo ruolo nel mercato alimentare, sino a diventare elemento-chiave di una linea di prodotti da poco disponibile anche in Italia, sotto forma di prodotti lavorati come burger e cotolette.

Fonte: https://www.vegolosi.it/come-cucinare-guide-pratiche/cosa-mangiare-al-posto-della-carne/

Libri e varie...
L'ETà DEL CAOS
Viaggio nel grande disordine mondiale
di Federico Rampini

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Immigrazione..il modello che non c'è.

Vista dagli Stati Uniti, l'Italia fa notizia perché è quel piccolo paese dove approdano ondate di disperati, costretti ad attraversare il Mediterraneo per fuggire a devastazioni molteplici: l'avanzata dello Stato Islamico, le guerre civili, la miseria.

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La Nato si riarma per far fronte a Vladimir Putin, ma gli europei hanno altro a cui pensare: i figli senza lavoro o sottopagati, i tagli alle pensioni, i servizi pubblici in declino, l'insicurezza sociale.

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Dopo sei anni di crescita, la maggioranza continua a pensare che "il paese è sulla strada sbagliata". Anche qui molti giovani, pur avendo sbocchi professionali migliori dei loro coetanei in Europa, non possono aspirare al tenore di vita dei genitori. Pesa anche la perdita di una missione. La nazione leader non crede più possibile una pax americana nel mondo.

Insomma, siamo i primi testimoni di un evento epocale, la fine del dominio dell'uomo bianco sul pianeta.

Il pendolo della storia torna dove l'avevamo lasciato cinque secoli fa, quando il baricentro del mondo era Cindia, l'area più ricca e avanzata, oltre che più popolosa. Ma il pendolo della storia è lento. Siamo ancora in uno di quei periodi instabili e pericolosi in cui l'ordine antico sta franando e del nuovo non c'è traccia.

L'Età del Caos descrive le linee di frattura che attraversano il mondo in cui viviamo e le forze che lo stanno riplasmando, dalla geopolitica all'economia, dall'ambiente alla crisi delle democrazie, dalla rivoluzione tecnologica al ruolo delle potenze emergenti, su tutte Cina e India.

C'è una sorta di seduzione del Caos, come principio dinamico e risorsa strategica. Da una parte ci sono le classi dirigenti, i governanti, irrimediabilmente radicati nel passato e incapaci di capire il futuro. Dall'altra le nuove élite, i veri protagonisti dei prossimi decenni: guerriglieri e, per ragioni opposte, creatori di start-up vedono nell'instabilità la loro grande chance. Tanto che nella Silicon Valley il vocabolo più in voga è distruttive, cioè dirompente, distruttivo. Appena smetti di esserlo, e ti siedi sugli allori, sei finito.

Dietro di te un altro giovane assatanato sta preparando la tua rovina.

Non c'è da stupirsi, quindi, se per i più giovani, i più trasgressivi, i più creativi tra di noi il Caos è una promessa di illimitate possibilità. Un mondo dove i minuscoli cambiamenti di oggi possono produrre grandi conseguenze domani. Perché vederne, allora, solo il lato negativo?

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2 commenti

  1. francesco clausi

    visto come si presentano sono curioso di provarli tutti anche perchè non amo affatto lacarne diversa cosa per il pèesce. dove posso comprarli?

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