Ancora Distopia

di Guido Cappelli

“I governi acquisiranno nuovi poteri tecnologici per aumentare il controllo sulle popolazioni, sulla base di sistemi di sorveglianza pervasivi e controllo delle infrastrutture digitali”. (Klaus Schwab, presidente Wef)

Spesso amici cari e certamente benintenzionati mi hanno accusato di esagerare, di usare toni eccessivi o melodrammatici, per riferirmi, da tempo e ripetutamente, all’attuale stato emergenziale come a una distopia in progress. Forse ho uno stile troppo “plebeo”, troppo diretto. Sarà.

Ma un panopticon esplicito, minaccioso, aggressivo come quello che ci hanno eretto intorno in questi ultimi diciotto mesi, non si era mai visto nella storia europea. Mai, per quanti precedenti si vogliano invocare, per quante archeologie si vogliano ricostruire. Neanche il nazismo aveva un tale controllo sulle popolazioni, non foss’altro che per inferiorità tecnologica e una padronanza delle tecniche di manipolazione di massa che muoveva solo i primi passi.

Allora, se si depone il bon ton e si guarda in faccia la realtà; se si ascolta il consiglio mai troppo ripetuto di Machiavelli e ci si allena a “guardare discosto”, cioè lontano, cioè agli sviluppi futuri di tendenze già in atto, che cosa si vede? Si vede stagliarsi all’orizzonte lo scenario distopico di un governo mondiale (ancorché informale, “liquido”, apparentemente caotico) deciso ad applicare le più raffinate tecniche di controllo psico-sanitario (secondo la definizione di Pasquinelli), controllo pervasivo, tecnologia di punta applicata alla repressione (l’Australia insegna).

Libri e varie...

Il governo mondiale sognato delle élite del Novecento e da certe sinistre utopiche – in oscena ma assai efficace copula. Una ruling class che, autolegittimata da questa presunta “universalità”, non certo promanante dal basso ma appunto discesa dall’alto, sta chiedendo, neanche troppo velatamente, la sottomissione massima: quella che include la sua disponibilità del tuo corpo.

La questione è nucleare, decisiva: si tratta di invertire il rapporto tra il cittadino e il Potere. In nome di un presunto bene superiore comunitario, questo Potere chiede il sacrificio individuale massimo: affidarsi alle sue prescrizioni tecnico-sanitarie fino al sacrificio delle vita. Mettere la vita in gioco su ordine di una tecnocrazia che si sente autorizzata a non dare spiegazione, sciolta dall’obbligo di dibattito razionale.

Un neosciamanesimo che chiede fiducia cieca e assoluto disprezzo della realtà empirica, in nome di un falso “bene comune” che livella la totalità dei cittadini (tutti, esclusa l’élite) al rango di strumenti. Come se vivere e voler vivere fosse diventato improvvisamente una colpa: lasciamo una “scia organica”; inquiniamo per il solo fatto di esistere; siamo potenziali virus l’uno dell’altro. Il messaggio è chiaro: siamo troppi, di troppo e diamo fastidio per il solo fatto di esistere.

La tecnologia lo permette come mai prima d’ora. Dal drone al pass, dal tracciamento con pretesto sanitario alla profilazione commerciale (cioè psicologica), emerge una civiltà del controllo totale – e sottolineo totale. Guardiamo “discosto”, e neanche troppo discosto: siamo in un clima pretotalitario. In atto. E lo scenario prossimo, se tutte queste tendenze tossiche si consolideranno, sarà quanto di più simile a una distopia da quando il sole splende sulle sciagure umane. Prima lo assumiamo meglio è.
Articolo di Guido Cappelli
Fonte: https://comedonchisciotte.org/ancora-distopia/

Libri e varie...
RICORDATI CHI SEI, DOVE VIVI E DA DOVE PROVIENI
Scopri cosa sta realmente succedendo al mondo
di David Icke

Ricordati Chi Sei, dove Vivi e da dove Provieni

Scopri cosa sta realmente succedendo al mondo

di David Icke

L'ultimo attesissimo libro di David Icke sul risveglio collettivo

Ricorda chi sei. Ricorda "dove" ti trovi e da dove "vieni". Ricorda...

Ricordati Chi Sei è destinato a trasformare il modo in cui sempre più persone vedono se stesse e il mondo e viene pubblicato in un periodo particolarmente cruciale nella storia dell'umanità a noi nota.

Viviamo in un'epoca straordinaria e ci troviamo ad affrontare enormi sfide, che mettono in gioco la nostra libertà individuale e quella collettiva.

Da oltre vent'anni il lavoro pionieristico di David Icke ci mette in guardia sull'avvento di uno stato fascista/comunista globale che ora, da quanto apprendiamo quotidianamente dai telegiornali, sta prendendo sempre più piede. David Icke è stato vittima di una ridicolizzazione di massa ed è stato definito pazzo, ma gli eventi hanno dimostrato che aveva ed ha tuttora ragione.

Libro dopo libro, di pari passo con l'espandersi della sua consapevolezza, David ha smascherato la rete globale delle famiglie che controllano il sistema delle banche, delle biotecnologie, degli alimenti, del governo, dei media e della medicina, e in Ricordati chi sei ci attendono ulteriori rivelazioni.

Per porre fine alla schiavitù umana dobbiamo risvegliare la nostra vera identità. Ogni cosa, ma proprio ogni cosa nasce da qui. Ricorda chi sei. Ricorda "dove" ti trovi e da dove "vieni". Ricorda.

Cosa diavolo sta succedendo? - Estratto da "Ricordati Chi Sei, dove Vivi e da dove Provieni"

Non è più tempo di tergiversare girando intorno al problema, cercando disperatamente di distogliere lo sguardo per non accorgerci dell'elefante che troneggia in salotto; o perlomeno sarebbe meglio, se vogliamo vivere in un mondo che sia in qualche modo connesso a un'altra parola che inizia per "f" ma ben più importante: Freedom… Libertà.

Continua a leggere : > Cosa diavolo sta succedendo?

Indice

1 - Cosa diavolo sta succedendo?
2 - Il "mondo" è nella tua "testa"
3 - Il gioco
4 - Lo scisma
5 - La Terra sequestrata
6 - Il film "celeste"
7 - Il mondo di Saturno
8 - Forze cementanti
9 - "Israele" significa Rothschild
10 - La Scelta: o lasciamo che succeda o lo fermiamo
11 - HAARP: in guerra con il mondo
12 - Decimare la popolazione
13 - Controllare i mooney
14 - È tutto collegato
15 - Le Vibrazioni della Verità

APPENDICE 1- Partecipanti al meeting del Gruppo Bilderberg nel 2011
APPENDICE 2- Paesi coinvolti nel Trattato sulla Biodiversità delle Nazioni Unite

Indice Analitico

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *