Addio Libertà

Si succedono a ritmo sempre più rapido degli episodi che pare ci riportino, se non al medioevo, almeno al potere assoluto delle monarchie ottocentesche.

Nel giro di poco tempo sono avvenuti i seguenti episodi:

– Marine Le Pen, si è vista revocare nel marzo 2017 l’immunità dal Parlamento europeo di cui è membro; la sua colpa è quella di aver pubblicato sul suo account Twitter tre immagini dell’esecuzione di tre ostaggi da parte dell’ISIS nel 2014.

– Christine Tasin, fondatrice di Résistance républicaine, associazione che si oppone all’islamizzazione dell’Europa, è indagata, a fine febbraio 2017, per aver detto più volte “Islam assassino”, dopo l’omicidio di due agenti di polizia francesi compiuto da islamici, avvenuto nel giugno del 2016, e rivendicato dallo “stato islamico”.

– Padre Jean-Benoît Casterman, ha scritto e diffuso a fine febbraio 2017, nel liceo cattolico di Neuilly, vicino Parigi, in cui insegna, un libro sull’educazione affettiva. In questo libro condanna come farebbe qualsiasi cattolico l’omosessualità e l’aborto, e spiega come sviluppare la propria autentica affettività. Il libro è stato bollato come omofono e ritirato a cura della direzione del liceo cattolico;

Libri e varie...

– Silvana De Mari, chirurgo, nel gennaio 2017, è stata minacciata di essere passibile di un provvedimento disciplinare (si è parlato anche di espulsione) da parte dell’Ordine dei Medici al quale è iscritta. Questo per aver spiegato quali sono le sue idee sull’omosessualità, idee che non collimano con la vulgata attuale.

– La Lega Nord, è stata condannata, a fine febbraio 2017, per aver usato in un manifesto la parola “clandestini”. Questa parola, secondo la sentenza, “veicola l’idea fortemente negativa che i richiedenti asilo costituiscano un pericolo per i cittadini”.

– Germania: un numero imprecisato ma non trascurabile di genitori, viene condannato dai tribunali perché impedisce ai figli, frequentatori delle scuola primaria, di subire le lezioni di “normalizzazione gender”.

– Parlamento europeo: è in discussione un provvedimento profondamente liberticida. Questo provvedimento permetterà al Presidente di “interrompere la trasmissione in diretta del dibattito in parlamento in caso di linguaggio diffamatorio, razzista o xenofobo da parte di un deputato”. Non si specifica su quali basi un linguaggio viene dichiarato diffamatorio o razzista o xenofobo: tutto è lasciato all’arbitrio del Presidente.

Potrei continuare a lungo… La sensazione generale è quella di un inarrestabile declino dell’Europa, per non dire dell’intero OccidenteSi può essere d’accordo o meno con le opinioni o con le persone che ho citato, alcune delle quali sono molto controverse, ma le censure da cui sono state colpite, sono senza alcun dubbio espressione di un’intolleranza che l’Europa non vede da almeno settant’anni.

L’Europa – la creatrice dei diritti umani, tra cui il diritto alla libertà di parola – si trova oggi all’avanguardia nel negare questa libertà a coloro che, in nome delle loro convinzioni più profonde, religiose o politiche, si oppongono ad una interpretazione della realtà che è decisa da chissà chi e chissà dove. Chi non si adegua a questa visione deve essere fermato.

La realtà è che i diritti umani sono stati ideati da un’Europa che, pur con tutti i suoi limiti, aveva una base cristiana. La libertà è un concetto spirituale prima che civile; è stato trasposto nella società perché assorbito dal cristianesimo. La società liberale non è la conquista dei lumi; è la logica conseguenza del progresso spirituale degli europei.

Oggi però alla ricerca di Dio si è sostituita la ricerca del piacere e del denaro per soddisfarlo, ma dobbiamo ricordarci che siamo esseri relativi: non possiamo vivere senza un punto di riferimento. Se abbandoniamo Dio, inevitabilmente le nostre azioni dovranno essere guidate da un altro “ente”, e questo altro “ente” è molto spesso un ente burocratico: la magistratura, il Parlamento europeo, i Parlamenti nazionali… che seguono le loro visioni, in astratto “politicamente corrette” ma lontane dalla Verità.

Questo stato di cose non può durare, perché non fa alcun riferimento a dei principi assoluti; se non c’è un riferimento assoluto, se tutto diventa relativo, non potrà non verificarsi ciò che si sta verificando: il crollo della società nel suo complesso. E il politicamente corretto, se nulla cambia, costituirà la tomba dell’Europa.

Fonte: http://www.ilmondonuovo.org/2017/03/02/addio-liberta/

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