Il Destino dell’Europa è Oltre l’Occidente

di Marcello Veneziani
Non possiamo noi europei, nel nome di quel che accadde più di ottant’anni fa, lasciare ancora oggi agli Stati Uniti la direzione strategica, geopolitica, economica e culturale dell’Occidente intero. Dovremmo piuttosto accettare la realtà policentrica di un mondo nuovo multipolare e soprattutto pensare che esista, oltre l’occidente, un destino europeo.
Poi d’improvviso, come d’incanto, spariscono le rivolte e le repressioni a Caracas e a Teheran. E resta solo la scia di discussioni e di litigi nostrani, coi maestri cantori dell’Occidente “libero, moderno e democratico” che ti chiedono: ma tu andresti a vivere in Venezuela, in Iran, in Russia, dicono? No, che non ci vivrei, perché dovrei andarci? E non vivrei nemmeno in Cina, in Corea, in Nigeria, in Groenlandia. Non sono il mio mondo, la mia vita, la mia storia, la mia gente. Perché mai dovrei lasciare il mio paese, la mia civiltà?…

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La Deriva Supponente della Società Moderna

di Riccardo Sampaolo 
L’americanizzazione dell’intero Occidente, intesa in termini progressisti, è ben percepibile. In un clima di ostilità al libero pensiero, la società moderna italiana è più bigotta di quella di ieri, con l’aggravante della supponenza.
La Democrazia Cristiana non è mai stato un partito particolarmente amato dagli Stati Uniti, tuttavia il notevole seguito elettorale che garantiva ha fatto sì, che mantenesse oltreoceano una interessante funzionalità come argine all’ideologia marxista, ampiamente rappresentata in Italia dal più grande partito comunista dell’Occidente.
È stata quindi indubbia per gli Usa l’utilità di sostenere la DC, che però dal punto di vista strettamente ideologico marcava una forte distanza dal modello culturale statunitense, fortemente centrato sulle libertà dell’individuo, che la Democrazia Cristiana riconosceva solamente in forme mediate dalla centralità della famiglia e delle tradizioni cattoliche…

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