Quei 37 miliardi del MES e i “conti della serva” (Italia)

di Francesco Carraro

Una classe politica bravissima a fare i conti della serva… E anche la serva.

Mes e Italia: ecco quanto costa attivare la nuova linea di credito Ue

A) Sapete a quanto ammonta il passivo dell’Italia nel rapporto tra quanto abbiamo dato all’Unione europea e quanto abbiamo ricevuto dall’Unione europea tra il 2011 e il 2018? A -37 miliardi (ricerca del Centro studi ImpresaLavoro, realizzata su elaborazione di dati della Commissione europea).

B) Sapete a quanto è stimato il fabbisogno (cioè l’ammontare del de-finanziamento) del Servizio Sanitario Nazionale tra il 2010 e il 2019? A -37 miliardi (Rapporto Gimbe 2019).

C) Vi ricordate a quanto ammonta il prestito che – secondo il PD – dovremmo “volontariamente” accettare dal MES per “rilanciare” il nostro SSN? A 37 miliardi.

Riassunto della geniale strategia:

1) hanno tolto 37 miliardi al nostro Servizio Sanitario Nazionale;

2) hanno regalato 37 miliardi all’Europa;

3) ora vogliono chiedere 37 miliardi in prestito all’Europa per “salvare” il nostro Servizio Sanitario Nazionale dall’emergenza Covid.

Roba da manicomio (criminale).

Il tutto grazie a una classe politica bravissima a fare i conti della serva… E anche la serva.

Articolo di Francesco Carraro

Fonte: https://www.francescocarraro.com/quei-37-miliardi-e-i-conti-della-serva-italia/

VACCINI: VERITà, BUGIE E CONTROVERSIE
II edizione
di Peter C. Gotzsche

Vaccini: Verità, Bugie e Controversie

II edizione

di Peter C. Gotzsche

Questo libro è un aiuto a orientarsi nella sconcertante e spesso contraddittoria massa di informazioni sui vaccini. Le informazioni non sostituiscono i consulti medici, ma potrebbero darvi la possibilità di partecipare a discussioni significative e informate.

Alcuni vaccini sono così importanti che tutti dovremmo farli, mentre altri non dovrebbero essere utilizzati se non in circostanze particolari. Alcuni sono così controversi che molti medici, anche se ufficialmente raccomandati, non li somministrano nemmeno a se stessi, come per esempio i vaccini antinfluenzali.

Dobbiamo valutare attentamente ogni vaccino, uno per uno, valutando il rapporto tra rischi e benefici, proprio come facciamo per altri farmaci, e quindi farci un’opinione su quando pensiamo che il vaccino valga la pena di essere somministrato o raccomandato ad altre persone.

Le questioni chiave sono queste: qual è il rischio di infettarsi e qual è il rischio di subire gravi danni o di morire a causa dell’infezione? Qual è la possibilità di evitare un’infezione vaccinandosi e qual è invece il rischio di subire gravi danni o di morire a causa della vaccinazione?

Come per altre misure di prevenzione, può essere difficile fornire indicazioni basate su prove di efficacia sulle vaccinazioni e che siano universalmente applicabili, poiché la prevalenza della malattia è importante per il processo decisionale.

Tutti i farmaci hanno degli effetti collaterali, e se il rischio di contrarre un’infezione è molto basso, potrebbe non essere consigliabile correre il rischio di essere seriamente danneggiati da un vaccino anche se la percentuale di rischio è comunque molto ridotta. In altri casi, i benefici di un vaccino sono così evidenti comparati agli effetti collaterali che sono pochissime le persone che non dovrebbero essere vaccinate, ad esempio se soffrono di una grave immunodeficienza e viene utilizzato un vaccino vivo attenuato o se sono allergici ad alcuni dei suoi componenti.

Questi concetti sono molto semplici e non suscettibili di controversia, ma uno dei motivi per cui la questione dei vaccini confonde le persone è che è diventata un’arena dove combattono ideologie e interessi economici spesso non rivelati.

Con alcune osservazioni sulla pandemia di coronavirus del 2019.

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