Non si è Responsabili di ciò che viene Imposto, solo di Ciò che si Sceglie

di WI

Sempre sulla scorta dell’invito alla coerenza, vorremmo ricordare a chi vota, voterà e ha votato in passato, che aderire alla logica elettorale e rappresentativa comporta aderire anche alle sue tare e ai suoi inconvenienti.

Di conseguenza chi vota secondo una determinata legge elettorale esprime la sua approvazione ad essa, con tutto ciò che comporta nei termini di manipolazione del risultato elettorale grezzo. Chi vota accetta la delega alla rappresentanza politica, che è delega all’arbitrio di una struttura di partito, e non impegno vincolante a un programma, tanto che eventuali scostamenti dalle promesse elettorali (alias tradimenti) non comportano alcun tipo di delegittimazione.

Chi vota accetta il principio dell’ “uno vale uno”, ossia che il peso di qualsiasi opinione è il medesimo, pertanto il risultato elettorale è frutto, per quanto artefatto, di una mera proporzione numerica, e non tiene conto alcuno dei fattori che intervengono nella costruzione del consenso e delle correnti di opinioni.

Infine, chi vota deve tener conto che, sulla scorta del punto precedente, anche il non voto è compreso nella possibilità elettorale, vale quanto il voto, e secondo la logica democratica ha medesima legittimità, altrimenti vi sarebbe un espresso divieto di praticarlo.

Tutto questo per dire che a non lamentarsi del risultato elettorale deve essere proprio chi vota, perché è, non solo chi ha accettato le regole che il sistema impone, ma chi vi ha acconsentito, le ha promosse, le ha sostenute.

Se giochi la partita, è perché ne approvi le condizioni, il campo e l’arbitrato. Chi si rifiuta di giocare, certo, secondo la federazione perde, ma non si può dire che abbia accettato le regole, né il risultato, né le condizioni. Non si è responsabili di ciò che viene imposto, solo di ciò che si sceglie.

Articolo di WI

Fonte: https://t.me/weltanschauungitaliaofficial

STICAZZI
La suprema via della leggerezza
di Andrea Pietrangeli

Sticazzi

La suprema via della leggerezza

di Andrea Pietrangeli

Lo Sticazzi non è filosofia di vita, è vita pura in azione. La lettura ideale (ed efficace!) per chiunque voglia imboccare la suprema via della leggerezza..

Sticazzi è l'antica e potente formula che da secoli permette di distaccarsi dalle gravose pesantezze del quotidiano. Se sai come usarlo, lo Sticazzi si rivela infatti l'efficace rimedio anti-gravità che ti consente di sciogliere conflitti interiori ed esterni, sgretolare sensi di colpa e superare paure, vergogne, blocchi e ferite.

Adoperato nel modo corretto, diviene un'espressione di saggezza e liberazione, una parola sacra che ti potenzia, protegge e libera da ogni catena.

Con allegra profondità e irriverente puntualità, queste pagine ti svelano il potere segreto insito nello Sticazzi, indicandoti in che modo il sapiente utilizzo di questa portentosa parola possa realmente migliorarti la qualità della vita nei più svariati ambiti, dalla famiglia ai social, dai soldi alla malattia, dal cibo a Dio.

"Lo Sticazzi non è una filosofia di vita, è vita vera in movimento, è amore in azione. Un'espressione che t'illumina, una parola sacra che ti protegge da ogni tuo mostro, da ogni catena, da ogni blocco, da ogni ferita".

In un mondo sempre più pesante, dove ogni cosa ha acquisito una gravità tale da schiacciare ogni impeto alla vitalità e alla gioia, Andrea Pietrangeli indica al lettore la suprema via della leggerezza e lo accompagna, con allegria e irriverenza, ma anche con profondità e puntualità, a scoprire il potere insito nello "Sticazzi".

Tutto va sempre bene nel magico mondo dello Sticazzi, perché non è mai un vero fregarsene, ma uno scegliere coscientemente da cosa ci si vuole ripulire e Andrea mostra – esperienza personale alla mano – in che modo lo Sticazzi possa davvero migliorare sensibilmente la qualità della vita nei più svariati ambiti: dalla famiglia ai social, dai soldi alla malattia, dal cibo a Dio.

Una lettura piacevole e illuminante, una vera boccata d'aria fresca in un mondo sempre più rinchiuso dentro mura asfissianti. Provare per credere! No? Sticazzi!

"Lo Sticazzi richiama l'azione, chiede di mettersi in gioco, scegliere, decidere, fidarsi del buio, del nuovo, dell'ignoto, mostrarsi al mondo, permettersi di cambiare, disobbedire a papà e mamma, far rimanere male chi già stava male, credere solo in se stessi per imparare a fidarsi di tutto e di tutti".
Andrea Pietrangeli

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