Mamma incontra la figlia morta… mostruosità della Realtà virtuale

di Paolo Vites

Grazie alla tecnologia, con un apposito visore è possibile rivedere le persone morte: il “mostro” della realtà virtuale.

https://i.ytimg.com/vi/O411OKAygSg/maxresdefault.jpg

Mostruoso. Difficile trovare espressioni più adeguate per definire quello che la scienza è ormai in grado di fare. Realtà virtuale è già un ossimoro, un controsenso: se è realtà, non può essere virtuale, ma deve essere “reale”, cioè in grado di rendersi concreta, toccabile, sensibile, odorosa, udibile. Se non fa queste cose, o almeno alcune di queste, allora non è realtà, è finzione.

Da tempo con apposita strumentazione è stato reso possibile vedere una “realtà” alterata, tramite appositi occhiali, ad esempio, uscire dal mondo concreto in cui ci troviamo per provare la sensazione di star camminando tra due grattacieli altissimi. Ma sono appunto solo sensazioni. Fino a quando ci si limita a questi effetti, degni di un gioco, ok, ci si può anche stare. Diventa invece mostruoso quando si vuole rendere reale ciò che non potrà mai esserlo, ad esempio, incontrare una figlia morta.

Eppure è successo… Grazie a un visore VR una mamma è stata trasportata in un ambiente fantastico digitale. Qui ha ritrovato la figlia morta quando aveva 7 anni, il tutto trasmesso per la serie I met you, (ti ho incontrato), dell’emittente sudcoreana Munhwa Broadcasting. Nel video si vede la madre che, nonostante si sforzi, non può stringere e abbracciare la figlia, perché appunto virtuale. Solo la mano destra fasciata da apposito guanto può toccare la mano della figlia. Una sensazione, pensiamo, orribile…

I morti resuscitati virtualmente

Nel video, la bambina, più che un essere umano travolto dalla gioia di rivedere la madre, sembra uno zombie, una creatura robotica, incapace di alcun sentimento affettuoso. Ma la madre è felice lo stesso, piange abbondanti lacrime, passa con la piccola tutto il pomeriggio, festeggiando il suo compleanno. Poi tutto naturalmente finisce, con la bambina che si addormenta nel suo sonno mortale e impenetrabile, regalando alla madre un fiore bianco che libera farfalle dalla sua anima.

Si legge in alcuni commenti mediatici: “La tecnologia apre dunque le porte a una dimensione nuova, inesplorata: quella in cui un semplice viaggio virtuale colma l’enorme vuoto senza consolazione lasciato dalla perdita di una persona amata, ricreando un piccolo angolo di felicità in cui noi mortali facciamo ancora in tempo a rivelare ai nostri cari tutto ciò che, in quegli attimi di vita reale, non siamo riusciti a dimostrare”. No… non è così. È tutta finzione, inganno.

Non c’era nessuna bambina reale in quell’incontro, e ciò vuol dire auto condonarsi a un dolore ancora più atroce e senza speranza. A tanto sta arrivando la scienza: a manipolarci per renderci esseri senza un proprio livello di coscienza e di capacità di vivere la realtà. Finti, come l’esserino prodotto nel video. Menzogna.

Articolo di Paolo Vites

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://www.ilsussidiario.net/news/mamma-incontra-e-vede-la-figlia-morta-video-il-mostro-della-realta-virtuale/1983819/

TRANSURFING VIVO - OLTRE I CONFINI DELLA MATRIX
Risvegliati dall'incubo
di Vadim Zeland

Transurfing Vivo - Oltre i Confini della Matrix

Risvegliati dall'incubo

di Vadim Zeland

In questo nuovo straordinario libro Vadim Zeland, famoso autore di bestseller, ti spiega come andare definitivamente oltre i confini della Matrix attraverso il Transurfing Vivo che ti permette di liberarti da tutti gli stereotipi mentali che la società ci impone.

L'ambiente in cui viviamo non è la stesso di qualche decennio fa e le regole di sopravvivenza sono cambiate. L'umanità ha compiuto una svolta radicale, allontanandosi dal suo stato naturale, seguendo uno sviluppo tecnologico che ha portato la creazione di nuove leggi.

In questo nuovo sistema, definito Matrix come nel famoso film, tutti noi diventiamo solo una semplice pila di alimentazione. Non riusciamo più a controllare la realtà e le informazioni che vi circolano e siamo completamente sottomessi al sistema. Siamo semplici cellule della Matrix, che è padrone della nostra energia e della nostra coscienza.

Come facciamo a liberarci da questa trappola?

Se fai un passo deciso fuori dalla massa sarai oltre i confini della Matrix.

Comincerai a fare le cose in maniera diversa da tutti coloro che sono intrappolati nel sistema e avrai quello che gli altri non hanno. All'inizio quello che farai sorprenderà te stesso. Poi comincerai a sorprendere e a sbalordire le altre persone, magari anche a irritarle. Poi gli altri, guardando a te, cominceranno a prenderne esempio.

La via di uscita dalla Matrix si trova in una dimensione insolita, lì dove la metafisica incontra il quotidiano. Per capire quello che normalmente sfugge alla logica, occorre prima depurarsi fisicamente, in senso letterale, la coscienza e la percezione, liberandosi dai pre-concetti mentali che la società ci impone. Allora succede qualcosa di straordinario: ti risvegli da un incubo, da un sogno ad occhi aperti! A quel punto diventi lucido e inizi a ragionare e a capire dove ti trovi veramente e cosa sta succedendo intorno a te.

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *