La Fine era Nota… di “Città 30” a Bologna Non si Parla più

di Sergio Gioli

Di Città 30 a Bologna non si parla più perché, com’era prevedibile, a 30 chilometri all’ora non va più nessuno, nemmeno i tassisti e gli autisti dei bus.

Ad essere generosi, il rispetto del divieto è durato tre o quattro settimane. Accade con tutte le leggi irragionevoli: vengono ignorate e finiscono nel limbo. Esiste un solo modo per farle rispettare: un controllo ferreo, da stato di polizia, e non è questo il caso.

Tutt’altro. Anche i posti di blocco dei vigili urbani sono durati poco, e comunque erano posti di blocco simbolici, annunciati con centinaia di metri d’anticipo da segnali lampeggianti. Così a Bologna si va a 30 chilometri orari solo dentro le mura, esattamente come accadeva prima, nel rispetto del codice della strada e senza bisogno di ulteriori iniziative da parte dell’amministrazione. Perché non sempre è necessario obbligare la gente a fare qualcosa, purché si tratti di qualcosa di sensato.

Le leggi nazionali ci sono e tutti le conoscono. Non serve, che so, riempire di cartelli la città per dire che non si deve urinare per la strada. Né metterli ai Giardini Margherita per impedire di accendere falò. I bolognesi già lo sanno. Come sanno che non si può sfrecciare a 50 all’ora nelle viuzze medievali del centro storico. Ma sanno anche che in via Murri, strada larga e diritta, se vai a 30 chilometri all’ora paralizzi inutilmente il traffico e ti tamponano anche i moscerini.

Dunque, la fine era nota fin dall’inizio. Vale però la pena domandarsi perché è stato fatto tutto questo. Ebbene, per ideologia. Il sindaco Lepore ha aggiunto una tessera al puzzle che ha sempre voluto comporre, quello della città vetrina, ”la più progressista d’Italia”, come ama ripetere. Sapeva che avrebbe scatenato le ire del ministro Salvini, che infatti ha reagito, ma senza grande convinzione, perché tanto in Italia funziona così: il sindaco fa una cosa, il governo lo sconfessa, il Tar sta con il sindaco, il Consiglio di Stato con il governo, l’Anci appoggia Lepore, i tassisti e i commercianti lo criticano, la sinistra chiama a raccolta i sindaci europei, la destra li mette alla berlina.

Un teatrino infinito. A Napoli gira una leggenda, in realtà un falso storico ma assai divertente: l’ordine “Facite ammuina”, contenuto in un inesistente Regolamento da impiegare a bordo dei legni e dei bastimenti della Marina del Regno, datato 1841. “All’ordine facite ammuina: tutti chilli che stanno a prora vanno a poppa e chilli che stanno a poppa vanno a prora; chilli che stanno a dritta vanno a sinistra e chilli che stanno a sinistra vanno a dritta; tutti chilli che stanno abbascio vanno a ‘ncoppa e chilli che stanno ‘ncoppa vanno abbascio passando tutti po’ stesso pertuso; chi non tiene niente a ffà, s’aremeni a ‘ccà e a ‘llà”. Un gran polverone in sostanza, per dare l’impressione di avere compiuto chissà quale mirabolante impresa ma senza in realtà aver cambiato assolutamente nulla.

Questo insegna anche che basterebbe solo un po’ di sana disobbedienza civile per farli cadere come birilli… Anche nel recente passato sarebbe stato sufficiente che le masse esprimessero vero dissenso, invece di piegarsi ad ogni nefandezza portata avanti dai governi e non sarebbe sucesso nulla: niente mascherine, niente lockdown, niente punturine e niente morti e danneggiati, visto che tra l’altro si è trattato solo di una grande farsa, come ormai hanno capito in molti (purtroppo sulla propia pelle…). Non cadiamo più nei loro inganni… impariamo a dire NO, a ragionare con la nostra testa e a diffidare di tutto ciò ci propinano! (nota di conoscenzealconfine)

Articolo di Sergio Gioli

Fonte: https://www.imolaoggi.it/2024/05/17/bologna-citta-30-fine-teatrino-progressista/

IL POTERE DEL DIGIUNO
Prevenzione, terapie, prospettive
di Marco Mattorre

Il Potere del Digiuno

Prevenzione, terapie, prospettive

di Marco Mattorre

Questo testo intende offrire un panorama il più complesso possibile sul digiuno terapeutico.

Negli ultimi 50 anni i cambiamenti del modello nutrizionale nella società occidentale sono stati clamorosi e i risultati in termini di obesità e sovrappeso sono sotto gli occhi di tutti.

Possiamo ancora affidarci al nostro istinto per alimentarci? Oppure dobbiamo prendere atto che è necessario un cambio di rotta e aderire al programma della restrizione calorica?

Il nostro organismo è progettato per rispondere alle sfide intermittenti, quali l'esercizio fisico o la disponibilità di nutrienti, e possiede uno straordinario patrimonio genico, che entra in gioco quando cessiamo di alimentarci.

La restrizione calorica ci insegna che dobbiamo adottare questo nuovo paradigma: l'intermittenza. Il primo impatto del digiuno è senz'altro il dimagrimento, la perdita di peso che con tanta difficoltà si riesce a ottenere e che con il digiuno stesso è un processo fisiologico naturale.

Ma poi, entrando nel vivo, il digiuno ci apre un mondo infinito di potenzialità: nella prevenzione primaria, per una disintossicazione profonda da farmaci, per il benessere e l'healthy aging, per la terapia di disturbi su base infiammatoria, degenerativa, neoplastica (anche in associazione alla chemio/radio).

Ma quali sono gli effetti del digiuno sulle cellule?

Il digiuno è il più potente fattore di stimolo dell'autofagia, e della produzione di ormone della crescita, principale ormone della longevità, ma nello stesso tempo fa ridurre drasticamente il fattore di crescita IGF-1, che può sollecitare eccessivamente la proliferazione cellulare.

Dunque perché digiunare?

Questo libro, che analizza dettagliatamente le varie tipologie della restrizione calorica, consente di comprendere il digiuno e decidere di conoscerlo "dal vivo", affidandosi comunque sempre ai consigli dello specialista.

Marco Mattorre, nella sua opera Il Potere del Digiuno, attingendo alla più moderna documentazione medico-scientifica internazionale, ci mostra i processi biologici che stanno alla base degli straordinari cambiamenti che il digiuno attiva nel nostro organismo.
 
Il libro di Mattorre è il primo testo scientifico sull’argomento che sa parlare il linguaggio della persona comune e che affronta il tema fondamentale: la fisiologia del digiuno. Tema cruciale per sapere come meglio prevenire e curare le malattie.
 
Uno strumento indispensabile per il professionista della salute e un libro che non può mancare nella biblioteca di ogni casa.

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *