I Lakota Sioux difendono la Madre Terra contro un pericoloso oleodotto

di Marco Massignan

Il progetto di costruzione di un oleodotto minaccia la nazione Lakota Sioux di Standing Rock, in North Dakota (USA), patria dei Lakota Hunkpapa, discendenti diretti di Toro Seduto.

Protesta dei Lakota Sioux contro il DAPL (Dakota Access Pipeline)

Protesta dei Lakota Sioux contro il DAPL (Dakota Access Pipeline)

 

Si tratta anche della stessa gente che mi ha onorato concedendomi di partecipare alla Danza del Sole, la loro cerimonia più sacra.

Il DAPL (Dakota Access Pipeline) è un oleodotto che la compagnia petrolifera Enbridge intende costruire tra gli impianti di estrazione in North Dakota e Illinois. Il tragitto proposto per l’oleodotto, che trasporterebbe greggio attraverso quattro stati, passerebbe sotto il fiume Missouri e numerosi altri corsi d’acqua, attraversando inoltre i territori della nazione Hunkpapa Lakota di Standing Rock e distruggendo o danneggiando irreparabilmente numerosi siti archeologici, antichi siti di sepoltura e luoghi sacri ai Nativi da tempo immemorabile.

Tra l’altro, la realizzazione dell’oleodotto, è in aperta violazione ai Trattati come quello di Fort Laramie del 1851 e del 1868, in cui il governo americano si impegnava a “garantire per sempre l’utilizzo indisturbato delle risorse idriche” ai nativi. Il pericolo posto da questo progetto è grande, poiché nel caso non infrequente di una perdita di greggio, andrebbe a inquinare in modo molto grave il fiume Missouri e numerosi altri corsi d’acqua da cui non solo i nativi, ma oltre 18 milioni di persone attingono per le necessità quotidiane.

Già all’inizio del 2016, la gente del posto aveva innalzato un accampamento, il Sacred Stone Camp, in un punto della riserva in cui il progetto prevederebbe il passaggio dell’oleodotto. Era stata creata una petizione online, tuttora valida, a cui hanno aderito numerose personalità, tra cui Leonardo Di Caprio, Susan Sarandon, Robert Redford, Lenny Kravitz, Mark Ruffalo, il reverendo Jesse Jackson, la candidata alla Casa Bianca Jill Stein e la star di Divergent Shailene Woodley, che a ottobre è stata arrestata insieme ad altri manifestanti, mentre diffondeva live le immagini delle proteste. Lo scorso luglio, un nutrito gruppo di giovani aveva organizzato una marcia di protesta per attirare l’attenzione sulla questione, correndo per oltre 3000 km da Standing Rock fino a Washington, ed erigendo un tepee di fronte al Campidoglio.

water is sacred - mni wiconi - no daplNon appena però l’Army Corps of Engineers (Genio militare) ha dato il via libera al progetto, Enbridge e le altre aziende petrolifere coinvolte hanno subito iniziato i lavori, protette dalla polizia statale e dallo sceriffo, che stanno di fatto agendo a protezione di interessi privati e non a tutela della salute dei cittadini.

Subito sono iniziate le proteste pacifiche dei nativi, con preghiere continue e un sit-in permanente che da poche decine di donne, uomini e bambini si è rapidamente ingrandito. Oramai oltre 100 persone sono state arrestate per aver oltrepassato il cordone delle forze dell’ordine intorno al cantiere, tra cui il presidente tribale Dave Archambault II e il consigliere tribale Dana Wasinzi, che conosco personalmente. Bisognava arrivare al 2016 per vedere ancora dei nativi americani arrestati per violazione di domicilio sulla loro stessa terra, all’interno della riserva!

La stampa del North Dakota ha cercato prima di far passare sotto silenzio la cosa, etichettando le proteste come “attività criminali” e utilizzando in alcune occasioni termini apertamente razzisti. Il governatore dello stato Jack Dalrymple, consigliere di Donald Trump, ha ordinato di innalzare posti di blocco e di tagliare l’acqua al campo nel tentativo di disperdere i manifestanti. Si è quindi scoperto che Dalrymple e altri sostenitori dell’oleodotto possiedono delle quote nella società che promuove il progetto, e sono quindi apertamente in conflitto d’interessi.

Libri e varie...

Il Grande Libro dell'Ayurveda

di Marco Massignan

IL GRANDE LIBRO DELL'AYURVEDA
di Marco Massignan

La medicina tradizionale indiana come medicina totale dell'essere umano, che riequilibra corpo, mente, anima e sensi.
 - La tripartizione dell'uomo e le tre energie che regolano la salute e la malattia
 - I punti Marma e i tredici canali, che trasmettono l'energia da un organo all'altro
 - Come affrontare con l'ayurveda le malattie più comuni
 - La corretta alimentazione e il massaggio indiano
 - La raccolta delle erbe e l'uso dei principali rimedi....

La Saggezza degli Indiani d'America

Versione nuova

di Kent Nerburn

LA SAGGEZZA DEGLI INDIANI D'AMERICA
Versione nuova
di Kent Nerburn

Le massime, gli insegnamenti e i discorsi dei grandi capi e delle figure più autorevoli fra i nativi americani permettono al lettore di cogliere la profondità e la purezza della loro filosofia, di apprezzareil modo in cui affrontavano i piccoli e grandi problemi dell'esistenza (il cibo, la caccia, la religione, il rapporto con la natura, la guerra e la morte), e di conoscere le vicissitudini che li hanno portati prima ad accogliere e poi a combattere l'uomo bianco, il quale li ha privati della terra e relegati nelle riserve.
 Le parole dei nativi possiedono una saggezza, un'intensità e un'energia ancora capaci di sorprenderci, rasserenarci, rinvigorirci.
 Come afferma Kent Nerburn, "esse sembrano assumere una "vita propria, nella quale i ritmi  e le cadenze creano una profusione di immagini e armonie, finchè non avvertiamo il battito del cuore dell'autore e non percepiamo la linfa vitale dell'esperienza che contengono".
 In questo libro il lettore troverà un'ampia selezione dei pensieri degli Indiani d'America, con una speciale attenzione alle parole di tre dei loro più grandi capi (Red Jacket, Joseph e Seattle), e di una delle figure più intriganti della storia indiana, Ohiyesa.
 "Tutte le cose sono legate. Ciò che accade alla terra, accade ai figli della terra"
Capo Seattle
 "Siamo tutti poveri perchè siamo tutti onesti"
Cane Rosso
 "Nerburn conosce l'anima di noi Indiani, come forse nessun altro scrittore non nativo."
Sicangu Lakota
 "Il libro di Kent Nerburn è un regalo, che siamo onorati di ricevere e obbligati a diffondere."
Steven R. Heape, cittadino della nazione Cherokee
 Kent Nerburn - Anteprima - La Saggezza degli Indiani d'America Gli indiani d'America (parte I) L'apprendimento
 Ai bambini si insegnava che la vera cortesia doveva essere espressa con le azioni piuttosto che con le parole. Era loro proibito frapporsi tra il fuoco e una persona anziana o un ospite, parlare mentre altri parlavano, prendere in giro una persona deforme o sfigurata. Se un bambino lo faceva senza volere, uno dei genitori lo rimproverava subito sottovoce.
Espressioni come "scusate", "perdonatemi" e "mi dispiace", che ora sono usate spesso alla leggera e inutilmente, non esistono nella lingua Lakota. Se per sbaglio qualcuno feriva o creava disturbo a qualcun altro, diceva la parola wanunhecun, "errore". Questo era sufficiente per indicare che non intendeva essere scortese e che ciò che era accaduto era un incidente.
 Continua a Leggere Kent Nerburn - Anteprima - La Saggezza degli Indiani d'America...

Lakota

Tradizioni e riti

di James R. Walker

LAKOTA
Tradizioni e riti
di James R. Walker

Il volume presenta una raccolta dei documenti più importanti, scelti tra centinaia di pagine di note, interviste, testi e saggi che James Walker raccolse durante i diciotto anni trascorsi alla riserva indiana di Pine Ridge fra i Sioux Oglala.
 Dal 1896 al 1914 egli raccolse documenti relativi a quasi tutti gli aspetti dell'antico modo di vivere dei Lakota e inoltre persuase alcuni di loro a lasciarsi intervistare: pur essendo inizialmente del tutto estraneo agli Oglada, diventò poco a poco un amico fidato, grazie alla propria opera di medico e all'interesse che manifestò nei confronti della cultura tradizionale....

Il Ritorno dei Popoli delle Stelle

di Ardy Sixkiller Clarke

IL RITORNO DEI POPOLI DELLE STELLE  - LIBRO
di Ardy Sixkiller Clarke

Per gli indiani d'America gli UFO sono i popoli delle stelle, gli antenati che hanno insegnato loro la vita e il rapporto con la natura. Incontrarli diventa un arricchimento in grado di aprire finestre su altre realtà.
 In questo bestseller, che rappresenta un documento ufologico unico e preziosissimo, l'autrice descrive gli incontri avvenuti tra gli indiani d'America e le razze aliene, a loro note come "i popoli delle stelle", attraverso una serie di racconti straordinari narrati da indiani di ogni classe ed estrazione sociale.
 Da questa raccolta di esperienze emerge per la prima volta una rappresentazione del mondo e degli UFO completamente diversa da quella occidentale, la quale non solo accetta come del tutto naturale l'esistenza dei popoli delle stelle, ma li considera addirittura i loro antenati. È un libro profondo e denso di significato che porta a riconsiderare completamente il fenomeno degli UFO e il modo di vivere gli incontri e i rapporti con gli alieni....

La Conoscenza Segreta degli Indiani d'America

Un mondo al contrario

di Enzo Braschi (Bisonte che corre)

LA CONOSCENZA SEGRETA DEGLI INDIANI D'AMERICA  - LIBRO
Un mondo al contrario
di Enzo Braschi (Bisonte che corre)

Un racconto scritto con miriade sapienza, da un profondo conoscitore della cultura "Indiana D'america."

 "Per noi un uomo è ciò che la natura o i suoi sogni decidono. È una cosa che riguarda solo lui" diceva un tempo un Uomo Sacro dei Lakota
  (Sioux).
 La conoscenza segreta degli Indiani d'America si focalizza sulla figura dei cosiddetti "Contrari", "Uomini Sacri" che vivevano, pensavano e agivano al contrario di tutti gli altri.
 Che li si chiami Heyoka, Chifone, Koshare, Hoxnoka, Koyemsi, i "Contrari" rappresentavano il fulcro delle culture tradizionali nativo-americane, avendo il compito di tenere in equilibrio la realtà attraverso un comportamento che solo in apparenza si mostrava illogico o assurdo.
 Essi avevano assoluto controllo sugli agenti atmosferici ed erano anche potenti guaritori.
 Per accezione più ampia, sviluppa anche il tema dei "Contrari" del mondo di sopra, i "Popoli delle Stelle", dei cerchi nel grano e di tutti quei segnali che ci stanno annunciando il loro ritorno tra noi.
 "Di tutti gli uomini sacri della nostra cultura, gli heyoka sono i più strani e misteriosi e forse i più importanti. Un tempo ce n'erano più di oggi, quando anche noi eravamo molti di più e... liberi. Oggi è sempre più difficile imbattersi in un vero contrario, ma io penso che i contrari esisteranno finché esisteremo anche noi"....

Il Cerchio Senza Fine

Fai rivivere l'indiano che è in te

di Enzo Braschi

IL CERCHIO SENZA FINE
Fai rivivere l'indiano che è in te
di Enzo Braschi

In un mondo dove è stato spezzato l'equilibrio tra Natura e Uomo, e che continua a soffocare l'Indiano che è in noi, l'Autore ci invita a lottare per farlo rivivere, perché sicuramente attorno a noi c'è ancora il Grande Spirito che aspetta di sentire il nostro cuore battere all'unisono.
 Partecipando come testimone alla Danza del Sole lakota nella riserva di Cheyenne River, Braschi ha raccolto testimonianze in loco e ha toccato con mano le condizioni di vita degli Indiani d'America.
 Ne emerge un quadro diverso e paralleo rispetto a quello che la cultura dominante ci ha tramandato: i Nativi, malgrado il genocidio, non sono estinti, non si trovano solo nei musei, non vegetano nelle riserve, ma lottano ora più che mai perché la loro voce possa farsi udire al di là dei ghetti in cui i bianchi li hanno segregati, mentre donano ai loro vincitori un'antichissima cultura altamente spirituale.  ...

Ma a questo punto i Lakota hanno cominciato a chiedere aiuto, e numerose altre tribù, ambientalisti e simpatizzanti si sono uniti al campo eretto in difesa della Madre Terra. Sono giunte sul posto delegazioni di oltre 300 tribù da tutti gli Stati Uniti e dal Canada, tra cui gli Cheyenne e gli Arapaho, coi quali i Lakota sconfissero Custer nella celebra battaglia del Little Big Horn. Ma anche i Crow, tradizionali nemici dei Lakota, in un beneaugurante e storico incontro. E poi Amnesty International, il movimento Black Lives Matters, organizzazioni di Nativi del Sud e Centro America, e molti altri. Ormai al Sacred Stone Camp sventolano le bandiere di centinaia di popoli tribali di tutto il mondo e di varie altre nazioni, tra cui l’Italia.

Movimento no DAPLLe manifestazioni si sono trasformate nel più grande raduno di Nativi Americani dall’occupazione di Wounded Knee del 1973, con oltre 3000 persone in sit-in permanente. Un raduno assolutamente pacifico, senza armi né violenza alcuna. Anzi: l’evento è divenuto un’occasione per recuperare un’identità etnica e culturale al di là delle divisioni tribali, con scuole tradizionali all’aria aperta, gare di solidarietà, preghiere e cerimonie tradizionali tutti i giorni.

La stampa nazionale e internazionale ha quindi cominciato a occuparsi del caso, con la prima pagina del New York Times e trasmissioni nazionali in diretta sulle principali reti televisive, in cui si parla della figuraccia che sta facendo lo stato del North Dakota. Sui social network le notizie e le pagine in solidarietà al movimento NO DAPL si sono moltiplicate in pochi giorni, con adesioni da tutto il mondo. Tra l’altro, un forte temporale ha danneggiato le abitazioni temporanee di alcuni lavoratori dell’oleodotto, costringendoli a trovare una nuova sistemazione.

Il 10 settembre 2016, un giudice federale doveva prendere una decisione in proposito, ma il tutto si è risolto in un nulla di fatto. Dopo un silenzio assordante, il presidente Barack Obama si è limitato a invitare la compagnia petrolifera a interrompere i lavori finché non sarà fatta luce sulle rivendicazioni dei manifestanti, e com’era prevedibile la compagnia se n’è infischiata. Obama ha quindi tradito le promesse che aveva fatto ai Nativi di Standing Rock, durante la sua seconda campagna elettorale, quando aveva detto che “meritavano di essere al sicuro” e che avrebbe “fatto rispettare i trattati”.

Anche negli altri stati interessati dal progetto, tra cui l’Iowa, residenti nativi e non, continuano a organizzare proteste per attirare l’attenzione sui pericoli dell’oleodotto. Tutto questo in una nazione che per anni ha abusato della pratica del fracking (l’estrazione di idrocarburi tramite esplosioni sotterranee, che causa terremoti e inquinamento delle falde acquifere).

I Nativi hanno dichiarato, per voce del comitato di anziani riunito al Sacred Stone Camp, che non se ne andranno in ogni caso fino a quando il progetto non sarà stato definitivamente abbandonato. Molti si incatenano ai macchinari quasi ogni giorno per ritardare i lavori, venendo poi arrestati.

L’ormai storica resistenza dei Lakota Hunkpapa, scandita da slogan come I Stand with Standing Rock, si inserisce nell’ambito del movimento mondiale che in moltissimi paesi si oppone con forza crescente allo strapotere delle multinazionali del petrolio che, invece di aggiornarsi e sviluppare metodologie rispettose dell’ambiente, restano ancorate al vecchio e passano sulla testa della gente pur di accumulare denaro.

La compagnia petrolifera ha utilizzato tattiche come l’impiego di cani addestrati che hanno morso i manifestanti (tra cui una donna incinta e una bambina), proprio come facevano spagnoli e inglesi per sterminare i Nativi nei secoli scorsi. La polizia, in tenuta antisommossa e con equipaggiamento esagerato rispetto alla situazione, ha fatto uso più volte di gas lacrimogeni, manganelli, autoblindo, sirene assordanti e proiettili di gomma, sgomberando uno dei campi e ferendo numerose persone disarmate. In numerose occasioni sono stati arrestati giornalisti per il solo fatto che stavano documentando l’accaduto, tra cui la nota reporter Amy Goodman. Gli arrestati sono stati detenuti in gabbie per cani e sottoposti a strip searching (perquisizioni in cui la vittima viene lasciata nuda in una cella).

La forza del messaggio dei Nativi americani e dei loro alleati sta anche nel fatto che essi dichiarano di non essere “protestors”, ma “protectors”, e che stanno lottando per il bene di tutti e per la Madre Terra. Essi affermano di star difendendo anche gli altri popoli, non solo tutti gli americani di qualsiasi razza, ma anche i popoli degli animali e delle piante che vivono grazie al Missouri. Mni wiconi (“L’acqua è vita”) è una delle loro parole d’ordine. Ed è proprio la dimensione spirituale, quella che considera l’ambiente non un freddo concetto scientifico ma la Terra e le acque come qualcosa di sacro, il luogo in cui vivono gli Spiriti invisibili degli Antenati e delle Forze misteriose della natura, a dare alle loro parole una forza speciale. 

“Solo quando avrete inquinato l’ultimo fiume, abbattuto l’ultimo albero e pescato l’ultimo pesce, solo allora vi accorgerete di non poter mangiare il denaro accumulato nelle vostre banche.” – Anonimo nativo americano

Come aiutare

I Nativi Americani e i loro alleati chiedono di far conoscere la situazione a tutto il mondo e necessitano di donazioni urgenti per sostenere le spese del campo (cibo e altro) e le spese legali degli arrestati.

Firma la petizione online: https://www.change.org/p/jo-ellen-darcy-stop-the-dakota-access-pipeline

Donazioni alla nazione Lakota Sioux di Standing Rock: http://standingrock.org/

Donazioni per il fondo legale: https://fundrazr.com/d19Af

Facebook: No Dakota Access / Camp of the Sacred Stone

Articolo di Marco Massignan

Fonte: http://marcomassignan.org/news/lakota-sioux-minacciati-un-oleodotto/

Libri e varie...

La Saggezza degli Indiani d'America

Versione nuova

di Kent Nerburn

LA SAGGEZZA DEGLI INDIANI D'AMERICA
Versione nuova
di Kent Nerburn

Le massime, gli insegnamenti e i discorsi dei grandi capi e delle figure più autorevoli fra i nativi americani permettono al lettore di cogliere la profondità e la purezza della loro filosofia, di apprezzareil modo in cui affrontavano i piccoli e grandi problemi dell'esistenza (il cibo, la caccia, la religione, il rapporto con la natura, la guerra e la morte), e di conoscere le vicissitudini che li hanno portati prima ad accogliere e poi a combattere l'uomo bianco, il quale li ha privati della terra e relegati nelle riserve.
 Le parole dei nativi possiedono una saggezza, un'intensità e un'energia ancora capaci di sorprenderci, rasserenarci, rinvigorirci.
 Come afferma Kent Nerburn, "esse sembrano assumere una "vita propria, nella quale i ritmi  e le cadenze creano una profusione di immagini e armonie, finchè non avvertiamo il battito del cuore dell'autore e non percepiamo la linfa vitale dell'esperienza che contengono".
 In questo libro il lettore troverà un'ampia selezione dei pensieri degli Indiani d'America, con una speciale attenzione alle parole di tre dei loro più grandi capi (Red Jacket, Joseph e Seattle), e di una delle figure più intriganti della storia indiana, Ohiyesa.
 "Tutte le cose sono legate. Ciò che accade alla terra, accade ai figli della terra"
Capo Seattle
 "Siamo tutti poveri perchè siamo tutti onesti"
Cane Rosso
 "Nerburn conosce l'anima di noi Indiani, come forse nessun altro scrittore non nativo."
Sicangu Lakota
 "Il libro di Kent Nerburn è un regalo, che siamo onorati di ricevere e obbligati a diffondere."
Steven R. Heape, cittadino della nazione Cherokee
 Kent Nerburn - Anteprima - La Saggezza degli Indiani d'America Gli indiani d'America (parte I) L'apprendimento
 Ai bambini si insegnava che la vera cortesia doveva essere espressa con le azioni piuttosto che con le parole. Era loro proibito frapporsi tra il fuoco e una persona anziana o un ospite, parlare mentre altri parlavano, prendere in giro una persona deforme o sfigurata. Se un bambino lo faceva senza volere, uno dei genitori lo rimproverava subito sottovoce.
Espressioni come "scusate", "perdonatemi" e "mi dispiace", che ora sono usate spesso alla leggera e inutilmente, non esistono nella lingua Lakota. Se per sbaglio qualcuno feriva o creava disturbo a qualcun altro, diceva la parola wanunhecun, "errore". Questo era sufficiente per indicare che non intendeva essere scortese e che ciò che era accaduto era un incidente.
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Il Grande Libro delle Tribù Indiane d'America

di Marco Massignan

IL GRANDE LIBRO DELLE TRIBù INDIANE D'AMERICA
di Marco Massignan

Uno studio approfondito sulla storia, gli usi e i costumi delle tribù indiane d'America: le lingue, le guerre, le tradizioni religiose e i grandi capi delle popolazioni native americane.
 Le leggi statunitensi e la vita sociale degli Indiani.
 La religione del Peyote e il furto dello Spirito... Tutto quello che si vuole sapere, raccontato dalla parte degli Indiani....

Lakota

Tradizioni e riti

di James R. Walker

LAKOTA
Tradizioni e riti
di James R. Walker

Il volume presenta una raccolta dei documenti più importanti, scelti tra centinaia di pagine di note, interviste, testi e saggi che James Walker raccolse durante i diciotto anni trascorsi alla riserva indiana di Pine Ridge fra i Sioux Oglala.
 Dal 1896 al 1914 egli raccolse documenti relativi a quasi tutti gli aspetti dell'antico modo di vivere dei Lakota e inoltre persuase alcuni di loro a lasciarsi intervistare: pur essendo inizialmente del tutto estraneo agli Oglada, diventò poco a poco un amico fidato, grazie alla propria opera di medico e all'interesse che manifestò nei confronti della cultura tradizionale....

Il Ritorno dei Popoli delle Stelle

di Ardy Sixkiller Clarke

IL RITORNO DEI POPOLI DELLE STELLE  - LIBRO
di Ardy Sixkiller Clarke

Per gli indiani d'America gli UFO sono i popoli delle stelle, gli antenati che hanno insegnato loro la vita e il rapporto con la natura. Incontrarli diventa un arricchimento in grado di aprire finestre su altre realtà.
 In questo bestseller, che rappresenta un documento ufologico unico e preziosissimo, l'autrice descrive gli incontri avvenuti tra gli indiani d'America e le razze aliene, a loro note come "i popoli delle stelle", attraverso una serie di racconti straordinari narrati da indiani di ogni classe ed estrazione sociale.
 Da questa raccolta di esperienze emerge per la prima volta una rappresentazione del mondo e degli UFO completamente diversa da quella occidentale, la quale non solo accetta come del tutto naturale l'esistenza dei popoli delle stelle, ma li considera addirittura i loro antenati. È un libro profondo e denso di significato che porta a riconsiderare completamente il fenomeno degli UFO e il modo di vivere gli incontri e i rapporti con gli alieni....

La Conoscenza Segreta degli Indiani d'America

Un mondo al contrario

di Enzo Braschi (Bisonte che corre)

LA CONOSCENZA SEGRETA DEGLI INDIANI D'AMERICA  - LIBRO
Un mondo al contrario
di Enzo Braschi (Bisonte che corre)

Un racconto scritto con miriade sapienza, da un profondo conoscitore della cultura "Indiana D'america."

 "Per noi un uomo è ciò che la natura o i suoi sogni decidono. È una cosa che riguarda solo lui" diceva un tempo un Uomo Sacro dei Lakota
  (Sioux).
 La conoscenza segreta degli Indiani d'America si focalizza sulla figura dei cosiddetti "Contrari", "Uomini Sacri" che vivevano, pensavano e agivano al contrario di tutti gli altri.
 Che li si chiami Heyoka, Chifone, Koshare, Hoxnoka, Koyemsi, i "Contrari" rappresentavano il fulcro delle culture tradizionali nativo-americane, avendo il compito di tenere in equilibrio la realtà attraverso un comportamento che solo in apparenza si mostrava illogico o assurdo.
 Essi avevano assoluto controllo sugli agenti atmosferici ed erano anche potenti guaritori.
 Per accezione più ampia, sviluppa anche il tema dei "Contrari" del mondo di sopra, i "Popoli delle Stelle", dei cerchi nel grano e di tutti quei segnali che ci stanno annunciando il loro ritorno tra noi.
 "Di tutti gli uomini sacri della nostra cultura, gli heyoka sono i più strani e misteriosi e forse i più importanti. Un tempo ce n'erano più di oggi, quando anche noi eravamo molti di più e... liberi. Oggi è sempre più difficile imbattersi in un vero contrario, ma io penso che i contrari esisteranno finché esisteremo anche noi"....

Il Cerchio Senza Fine

Fai rivivere l'indiano che è in te

di Enzo Braschi

IL CERCHIO SENZA FINE
Fai rivivere l'indiano che è in te
di Enzo Braschi

In un mondo dove è stato spezzato l'equilibrio tra Natura e Uomo, e che continua a soffocare l'Indiano che è in noi, l'Autore ci invita a lottare per farlo rivivere, perché sicuramente attorno a noi c'è ancora il Grande Spirito che aspetta di sentire il nostro cuore battere all'unisono.
 Partecipando come testimone alla Danza del Sole lakota nella riserva di Cheyenne River, Braschi ha raccolto testimonianze in loco e ha toccato con mano le condizioni di vita degli Indiani d'America.
 Ne emerge un quadro diverso e paralleo rispetto a quello che la cultura dominante ci ha tramandato: i Nativi, malgrado il genocidio, non sono estinti, non si trovano solo nei musei, non vegetano nelle riserve, ma lottano ora più che mai perché la loro voce possa farsi udire al di là dei ghetti in cui i bianchi li hanno segregati, mentre donano ai loro vincitori un'antichissima cultura altamente spirituale.  ...
LA DANZA DEL SOLE
Cerimonia sacra della cultura Lakota (Sioux)
di Marco Massignan

La Danza del sole ha un ruolo centrale nella religiosità degli indiani delle praterie, ed è la più importante delle loro cerimonie sacre. Questo libro la colloca in particolare nella cultura Lakota (Sioux), partendo dall'analisi di questa società e delle sue tradizioni, per passare all'esame delle origini della Danza del Sole, che vengono ricercate nei contatti con le antiche popolazioni messicane e con i loro miti collegati alle stelle, e delineando la sua storia presso le varie tribù che la adottarono, fino agli anni in cui il governo degli Stati Uniti la proibì, e alla sua impressionante rinascita - dopo un lungo periodo in cui venne praticata in segreto - negli ultimi decenni, quando si è trasformata in strumento di lotta per la difesa del diritto al mantenimento e al rispetto delle proprie radici culturali e per la riappropriazione di un'identità indiana.
 L'opera culmina con un'ampia e precisa descrizione dello svolgimento della Danza del Sole, cui l'autore ha assistito nel 1993, e si cpncjude con un capitolo di presentazione delle condizioni di vita dell'indiano americano moderno, nel quadro della problematica del razzismo e della difesa dei diritti civili. È corredata da numerose fotografie, inedite in Italia, eseguite prima che dagli stessi protagonisti venisse imposto il divieto assoluto di riprendere le cerimonie....

La Danza del Sole

Cerimonia sacra della cultura Lakota (Sioux)

di Marco Massignan

La Danza del sole ha un ruolo centrale nella religiosità degli indiani delle praterie, ed è la più importante delle loro cerimonie sacre. Questo libro la colloca in particolare nella cultura Lakota (Sioux), partendo dall'analisi di questa società e delle sue tradizioni, per passare all'esame delle origini della Danza del Sole, che vengono ricercate nei contatti con le antiche popolazioni messicane e con i loro miti collegati alle stelle, e delineando la sua storia presso le varie tribù che la adottarono, fino agli anni in cui il governo degli Stati Uniti la proibì, e alla sua impressionante rinascita - dopo un lungo periodo in cui venne praticata in segreto - negli ultimi decenni, quando si è trasformata in strumento di lotta per la difesa del diritto al mantenimento e al rispetto delle proprie radici culturali e per la riappropriazione di un'identità indiana.

L'opera culmina con un'ampia e precisa descrizione dello svolgimento della Danza del Sole, cui l'autore ha assistito nel 1993, e si cpncjude con un capitolo di presentazione delle condizioni di vita dell'indiano americano moderno, nel quadro della problematica del razzismo e della difesa dei diritti civili. È corredata da numerose fotografie, inedite in Italia, eseguite prima che dagli stessi protagonisti venisse imposto il divieto assoluto di riprendere le cerimonie.

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