La “Leggenda del Ponte Arcobaleno”

di Nicoletta Pennati
Succede che i nostri animali ci lascino. La sofferenza è enorme e spesso non può essere capita da chi non ha mai avuto la fortuna di amare un cane, o un gatto, o un coniglio, o un cavallo, o qualsiasi altro animale.
La Leggenda del Ponte Arcobaleno, che riporto, si dice venga tramandata dagli Indiani d’America. È dedicata ad ogni animale che ha amato gli esseri umani e ad ogni persona che ha sofferto e che soffre per la morte di un animale.
Dall’altra parte dell’arcobaleno, esiste un posto chiamato “Ponte dell’Arcobaleno”. Quando un animale che è stato particolarmente vicino a qualcuno muore, esso percorre il Ponte dell’Arcobaleno. Lì ci sono prati e colline per tutti i nostri amici speciali, cosicché essi possono correre e giocare insieme. C’è tanto cibo, acqua ed il sole splende e i nostri amici stanno bene e al caldo…

Vai all’articolo

HAI MAI DATO UN'OCCHIATA ALLA NOSTRA SEZIONE DEI LIBRI SUPER-SCONTATI?

Saggezza Cherokee

Si narra di un anziano Cherokee seduto davanti al tramonto con suo nipote… “Nonno perchè gli uomini combattono?”
L’anziano con gli occhi rivolti verso il sole calante del giorno, che stava perdendo la sua battaglia con la notte, parlò con voce calma: “ogni uomo prima o poi è chiamato a farlo. Per ogni uomo c’è sempre una battaglia che aspetta di essere combattuta, da vincere o da perdere. Perchè lo scontro più feroce è quello che avviene tra due lupi”.
“Quali lupi, nonno?” chiese il ragazzo. “Quelli che ogni uomo porta dentro di sè.”
Il bambino non riusciva a capire. Attese che il nonno rompesse l’attimo di silenzio che aveva lasciato cadere tra loro, forse per accendere la sua curiosità. Infine, l’anziano che aveva dentro di sè la saggezza del tempo, riprese con il suo tono calmo…

Vai all’articolo

SCOPRI I BENEFICI DERIVANTI DALL'ASCOLTO DI MUSICHE RILASSANTI TERAPEUTICHE

Lezione di Umanità: “loro non vogliono essere come noi”

Loro non vogliono essere come noi!

Loro non vogliono una macchina nuova ogni tre anni…

Non vogliono una casa moderna per cui indebitarsi

e pagare le tasse per il resto della vita…

Loro non vogliono essere “educati”…

Loro non vogliono avere un lavoro…

Non vogliono essere schiavi di una sveglia.

Non vogliono ricevere ordini da un estraneo.

Non vogliono mangiare ogni giorno alla stessa ora.

Vogliono solo essere se stessi perché, a differenza di noi,

sanno ancora chi sono… e cosa vogliono.

E il modo in cui vivono è l’unico che desiderano…

L’unico per cui vale la pena lottare e morire.

Loro sono ancora qui, a reclamare la loro Libertà, dopo un vergognoso sterminio iniziato con la scoperta dell’America di Cristoforo Colombo, e che…

Vai all’articolo

Sioux, gli ultimi indiani d’America

di Alessio Vissani
Io da piccolo stavo con gli indiani, mio nonno leggeva Tex e nei film western provavo una sorta d’impotenza quando vedevo i nativi presentati come sanguinari assassini, come dei selvaggi che bramavano scalpi e pelli di bisonte in ogni situazione.
La verità, però, l’ho trovata qualche anno dopo, quando ho calcato le stesse terre calpestate dai Lakota, diretti discendenti di grandi capi come “Toro Seduto” e “Cavallo Pazzo”.  
Le colline e le immense praterie che costeggiano la grande statale 73 del South Dakota, affondano in una terra che ha sepolto milioni di bisonti e di uomini rossi. Cosa è rimasto, oggi, dei leggendari indiani d’America? Forse qualche murales nelle nuove città come Rapid City, qualche opera d’arte che ricorda i grandi visi dei capi Sioux che dominavano le praterie…

Vai all’articolo

Leonard Peltier: da 40 anni in prigione l’indiano d’America che difendeva il suo Popolo!

Leonard Peltier

di Doriana Goracci
Dal 1492, il genocidio degli indiani d’America continua… sotto gli occhi e il silenzio di tutti!
Il 26 giugno 1975, più di 40 anni fa, avvenne nella riserva indiana di Pine Ridge, il cosiddetto “incidente a Oglala“, quando al termine di una lunga e terribile sparatoria, morirono due agenti dell’FBI e un nativo della tribù dei Lakota.
In quegli anni gli indiani dell‘American Indian Movement morivano come mosche, la tensione era altissima, soprattutto nel Sud Dakota, ma per quelle morti non vi erano né indagini né colpevoli o responsabili…

Vai all’articolo

I Lakota Sioux difendono la Madre Terra contro un pericoloso oleodotto

Protesta dei Lakota Sioux contro il DAPL (Dakota Access Pipeline)

di Marco Massignan
Il progetto di costruzione di un oleodotto minaccia la nazione Lakota Sioux di Standing Rock, in North Dakota (USA), patria dei Lakota Hunkpapa, discendenti diretti di Toro Seduto.

Si tratta anche della stessa gente che mi ha onorato concedendomi di partecipare alla Danza del Sole, la loro cerimonia più sacra.

Il DAPL (Dakota Access Pipeline) è un oleodotto che la compagnia petrolifera Enbridge intende costruire tra gli impianti di estrazione in North Dakota e Illinois. Il tragitto proposto per l’oleodotto, che trasporterebbe greggio attraverso quattro…

Vai all’articolo