Ecco chi ha deciso la fame nel mondo, controlla il nostro cibo e ci tratta come polli da allevamento

di Enrico Caldari

Che ci crediate o meno, il cibo è uno degli strumenti di controllo più potenti del Sistema, a livello economico e politico. C’è quindi qualcuno che ha interesse a decidere «se», «come» e «quanto» cibo farci arrivare.

Henry Kissinger

Henry Kissinger

È attraverso la scarsità di una risorsa che è possibile controllare chi quella risorsa fa fatica a procurarsela. E così il nostro sistema si basa sulla scarsità. Scarsità di denaro, scarsità di cibo. Il controllo della società attraverso la scarsità, è un modello socio-economico-politico teorizzato da Henry Kissinger, ex consigliere del Consiglio di Sicurezza degli Stati Uniti, carica che ha ricoperto dal 1969 al 1977, e premio Nobel per la Pace nel 1973, e qui bisognerebbe aprire una parentesi sui legami tra le commissioni per i premi Nobel e il Sistema stesso, dato che oltre a Kissinger, anche Obama pare ne abbia vinto uno, sempre per la pace.

Una delle frasi più celebri di Kissinger è: «Control oil, and you control nations» ovvero “Controlla il petrolio e controllerai le nazioni”. Vi dice nulla questa frase, alla luce della politica estera adottata dagli Stati Uniti? Ma c’è una frase meno celebre, ma ancora più scioccante dello stesso Kissinger, che dice: «Control food, and you control the people», “Controlla il cibo, e controllerai le persone”. E come si può controllare il cibo? La risposta è duplice: controllando la terra e controllando i semi. Vediamo come.

Land Grabbing” è il titolo di un libro scritto dal giornalista d’inchiesta, Stefano Liberti, che espone uno dei fenomeni più recenti della nostra economia: l’accaparramento di terre. Cosa significa accaparrarsi le terre? Vuol dire impossessarsi fisicamente di un’estensione più o meno grande di terreno, al fine di sfruttarlo per la coltivazione. Questo mercato ha cominciato a svilupparsi e crescere in modo impressionante negli ultimi anni, proprio quando il mercato finanziario stava subendo un momento di crisi e aveva bisogno di nuovi business. Il «landgrabbing» sta coinvolgendo molti investitori privati (le banche in primis!) ma anche istituzionali, tra cui addirittura alcuni Stati che hanno insufficienti terre coltivabili all’interno dei propri confini nazionali per garantire approvvigionamento alimentare a tutta la propria popolazione.

Quali terre sono soggette all’accaparramento? Di certo non quelle europee né quelle degli altri paesi già industrializzati. Le terre oggetto di questo fenomeno sono quelle dei paesi del Terzo Mondo, come quelli africani. Lì è pieno di campi da coltivare, magari attualmente occupati da qualche tribù di contadini che non hanno nemmeno un atto di proprietà per rivendicarne il possesso o il diritto a occuparli. E allora, per il rappresentante istituzionale di uno stato occidentale che si presenta in giacca e cravatta, diventa facile stringere un accordo commerciale con i politici dello stato africano in questione: con cifre irrisorie e in poco tempo ci si accaparra letteralmente l’esclusiva di sfruttamento di un terreno per la durata di decenni.

Volete qualche esempio? Guardiamo il caso della Daewoo. La Daewoo è una multinazionale coreana impegnata in attività di diverso genere, tra le quali, ad esempio, la produzione di automobili e di navi e la realizzazione di prodotti elettronici e di precisione per l’industria. Nel 2008, l’azienda coreana firmò un accordo con il governo del Madagascar secondo il quale la stessa Daewoo avrebbe acquisito l’esclusiva di sfruttamento di 1,3 milioni di ettari di terra presenti nell’isola africana, per i successivi 99 anni. Considerando che in Madagascar il totale delle terre coltivabili ammonta a 2,5 milioni di ettari, significa che la Daewoo si era aggiudicata la gestione di più della metà della terra coltivabile sull’isola!

E come avrebbe dovuto utilizzare quelle terre, la Daewoo? Secondo l’accordo siglato dalle due parti, quelle terre sarebbero dovute diventare monocolture intensive di cibo e di biocarburante. «A quale prezzo?», vi chiederete voi ora. A meno di 3 dollari all’ettaro all’anno. Per un periodo di 99 anni! E con quali garanzie? Solo una: quella di costruirvi anche delle infrastrutture che contribuissero al progresso tecnologico dell’isola: costruzione di porti, autostrade, impianti di irrigazione, linee elettriche, scuole, ospedali (oltre a quella di fornire chissà quali vantaggi o favori ai politici locali…).

C’è poi un secondo modo per controllare la produzione di cibo. Infatti, se io non posso acquistare la terra di un contadino, come posso fare per controllarlo ugualmente? Controllo quello che lui coltiva! Ogni anno il contadino deve piantare le sementi da cui far crescere cereali, verdure e ortaggi. Nell’immaginario comune, quando le sue piante avranno dato i propri frutti, l’agricoltore conserverà alcuni dei semi per poterli ripiantare l’anno successivo. Ma come funziona oggi il mercato dei semi? Rispecchia ancora questo schema naturale vecchio di millenni? Non più.

Oggi le aziende produttrici di sementi hanno creato piante in grado di fruttificare una sola volta. Tali piantine daranno sì frutti o verdure buone, ma i suoi semi non sono fertili, perciò inutilizzabili ai fini di una nuova semina. L’anno successivo, perciò, il contadino che aveva acquistato quella determinata pianta, sarà costretto a ritornare a comprare altre piantine. E se al posto della piantina il contadino comprasse semi, la situazione sarebbe sempre di dipendenza. Quei semi produrranno per un solo anno, e poi saranno sterili.

Oggi il mercato dei semi a livello mondiale è dominato da tre società, che insieme detengono il 53% del totale del mercato: Monsanto (che da sola detiene circa il 27% del mercato), Dupont e Syngenta (quest’ultima è uno spin-off di Novartis, la multinazionale svizzera produttrice di farmaci…). Ma da dove nasce tutto questo? Come hanno fatto queste aziende ad affermarsi e a imporre il loro mercato di semi brevettati e sterili?

Nel 1994, durante un incontro del WTO, l’Organizzazione Mondiale del Commercio, su pressione degli Stati Uniti, venne fatta approvare una norma per la quale si sarebbero potuti brevettare anche gli organismi viventi. Cosa significa? Significa che, da quella data in poi, le aziende avrebbero potuto creare semi ibridi o geneticamente modificati e poi brevettarli: i loro semi, coperti da brevetto, non si sarebbero più potuti piantare senza l’autorizzazione della stessa azienda proprietaria del seme.

Da quel momento, quindi, i contadini sono stati costretti a comprare annualmente i semi da piantare. Ma c’è di più. Per ogni seme brevettato, le aziende vendono in abbinamento i propri fertilizzanti o pesticidi, senza l’uso dei quali i loro semi difficilmente potranno essere produttivi. Per intenderci, un agricoltore che decide di piantare un seme Monsanto non può usare un fertilizzante Dupont: rischia di uccidere il seme. Dovrà usare il fertilizzante Monsanto, e per farlo deve firmare un contratto assai vincolante, che lo sottopone a diversi controlli e lo obbliga a ricomprare i semi di anno in anno.

L’idea di abbinare i fertilizzanti e i pesticidi ai semi brevettati trae origine dall’azienda Monsanto. Prima degli anni ’70 la multinazionale statunitense faceva tutt’altro che sementi: produceva prodotti chimici, tra cui il famoso Agente Arancio che, durante la guerra in Vietnam, serviva a distruggere tutta la vegetazione dietro la quale i vietcong si mimetizzavano per infliggere dolorose imboscate all’esercito statunitense.

Quando poi la guerra in Vietnam giunse al termine, con la delusione di tutto il popolo statunitense per le grandi energie impiegate e le perdite subite, la Monsanto capì che il mercato bellico si era di molto ridimensionato e dovette cercarsi un altro settore per creare un nuovo business. Lo trovò nel mercato agricolo, dapprima con i fertilizzanti, e successivamente con le sementi ibride e geneticamente modificate.

Articolo estratto dal libro: “Liberi dal Sistema – La Guida per Cambiare il Mondo partendo da sè” di Enrico Caldari.

Fonte: http://metodorqi.blogspot.it/2015/03/ecco-chi-ha-deciso-la-fame-nel-mondo.html

Libri e varie...

Ritorno alla Terra

La fine dell'ecoimperialismo

di Vandana Shiva

RITORNO ALLA TERRA
La fine dell'ecoimperialismo
di Vandana Shiva

Libro forte e visionario, lettura obbligatoria per chiunque abbia a cuore il futuro del pianeta
  
 Mai come oggi, a causa del progressivo esaurimento del petrolio e di cambiamenti climatici sempre più violenti, la necessità di fonti energetiche alternative e sostenibili sta diventando impellente. Ma nonostante l'urgenza delle istanze ecologiste, l'Occidente industrializzato non ha ancora compreso ciò che il resto del mondo sa già da tempo: ci stiamo rapidamente avvicinando a una catastrofe alimentare.
 Le fattorie stanno sparendo, i cibi geneticamente modificati si stanno diffondendo a macchia d'olio, il prezzo del pane continua a salire. E l'utilizzo di soluzioni alternative alle risorse tradizionali, come gli ogm per aumentare la produzione del Terzo Mondo e i biocarburanti in sostituzione dei combustibili fossili, non fa che aggravare la situazione, perché presuppone il ricorso sempre più massiccio a un'agricoltura industriale.
 In questo volume Vandana Shiva spiega perché i tre problemi più urgenti per l'umanità – la fame nel mondo, il peak oil, il surriscaldamento globale – siano profondamente collegati tra loro e perché ogni tentativo di risolverne uno, senza implicare necessariamente tutti gli altri, si sia rivelato finora fallimentare. Una triplice questione che rappresenta, al contempo, una triplice opportunità per ripensare a livello globale la politica agricola, energetica, ambientale.
 Libro forte e visionario, lettura obbligatoria per chiunque abbia a cuore il futuro del pianeta, Ritorno alla terra ci invita a immaginare una realtà in cui gli esseri umani contano più dei profitti e auspica una ripresa dei principi della cultura contadina, basata su produzioni di nicchia, sostenibilità, comunità locali, giustizia ambientale. Vandana Shiva ci dimostra così che è ancora possibile immaginare un futuro in cui si riuscirà a superare la dipendenza dal petrolio e dalle assurde regole dettate da una globalizzazione sfrenata....

Storia dei Semi

di Vandana Shiva

STORIA DEI SEMI  - LIBRO
di Vandana Shiva

"I semi sono l'inizio e la fonte di ogni vita; per milioni di anni i semi si sono evoluti in natura: piano piano si sono affermate le piante più resistenti e più generose.
 Ma i semi raccolgono dentro di sé, oltre agli anni di evoluzione naturale, anche tutti i cambiamenti che i contadini hanno ottenuto nel corso dei millenni grazie alla loro opera di selezione. Noi sappiamo che i semi possiedono la capacità di generare piante con caratteristiche sempre diverse per milioni di anni ancora.
 In un seme ci sono, insomma, passato e futuro."
 Così ci parla Vandana Shiva, ecologista e attivista indiana, che spiega perché è contraria ai semi moderni geneticamente modificati, prodotti e venduti dalle multinazionali; semi che devono essere ricomprati a ogni raccolto e che rischiano di dare risultati ben diversi da quelli promessi.
 L'appello di Vandana Shiva ai lettori grandi e piccoli è quello di seguirla nella sua battaglia: imparare a conoscere "i semi della rovina" e tornare ai "semi della speranza".
 "Nella libertà dei semi vivono la speranza e la possibilità di un mondo migliore." 
 Vandana Shiva
 Illustrato da Allegra Agliardi....

La Favola degli OGM

di Ferdinando Cerbone, Daniela Conti

LA FAVOLA DEGLI OGM - LIBRO
di Ferdinando Cerbone, Daniela Conti

Un libro pieno di informazioni e notizie per coloro che vogliono saperne di più sugli OGM e sulle conseguenze del loro utilizzo nell'alimentazione.
 Dicono che l'unico argomento di chi si oppone agli OGM sia l'emotività.
 Questo è falso e lo dimostra questo libro che offre argomenti scientifici a chi vuole poter dire la sua su un argomento decisivo per la salute e per il pianeta.
 Un libro per chi vuole continuare a nutrirsi di alimenti sani e mantenere il suo territorio libero dagli OGM.
 Quello che ogni mamma vuole sapere quando compra ortaggi dal contadino....

La Sicurezza degli OGM

di Arpad Pusztai, Susan Bardocz

LA SICUREZZA DEGLI OGM
di Arpad Pusztai, Susan Bardocz

Esemplare e clamorosa fu la vicenda di Arpad Pusztai, eminente studioso e autorità mondiale della biochimica. Quando avviò i suoi esperimenti, egli si considerava un sostenitore convinto degli OGM, ma una sua ricerca mise in discussione la loro sicurezza. Dopo un'intervista televisiva in cui espose i suoi dubbi e la necessità di ulteriori ricerche, su pressione del governo britannico fu licenziato dal prestigioso Rowett Research Institute di Aberdeen in Scozia, dove lavorava da 37 anni. Oggi Pusztai pubblica questo libro scritto insieme alla moglie Susan Bardocz, collega in quello stesso staff di ricerca, per divulgare le conoscenze di base sulla manipolazione genetica, sugli OGM e le conseguenze della loro introduzione nell'agricoltura....

Il Mondo del Cibo Sotto Brevetto

Controllare le sementi per governare i popoli

di Vandana Shiva

IL MONDO DEL CIBO SOTTO BREVETTO - LIBRO
Controllare le sementi per governare i popoli
di Vandana Shiva

I diritti di proprietà legati al commercio di beni di consumo hanno limitato la possibilità di produrre cibi naturali, e distrutto la biodiversità.
Scritto in modo estremamente accessibile, questo libro di Vandana Shiva dimostra con grande concretezza come la questione apparentemente astratta della proprietà intellettuale si stia trasformando in uno strumento finalizzato al saccheggio delle risorse naturali del pianeta da parte delle grandi corporation.
Manipolazione delle forme di vita e dei geni, selezione delle specie agricole, il tutto coordinato da una consapevole strategia adottata dalle grandi organizzazioni transnazionali, volte a impoverire sempre di più le popolazioni rurali del Terzo mondo.
"In assenza di brevetti, il sapere viene condiviso, non tenuto segreto"...

OGM: i Rischi per la Salute

Perchè non comprare e mangiare cibi geneticamente modificati. Sterilità, allergie alterazioni genetiche, malattie croniche: quali sono i veri rischi causati dalle biotecnologie e dagli OGM?

di Jeffrey M. Smith

OGM: I RISCHI PER LA SALUTE  - LIBRO
Perchè non comprare e mangiare cibi geneticamente modificati. Sterilità, allergie alterazioni genetiche, malattie croniche: quali sono i veri rischi causati dalle biotecnologie e dagli OGM?
di Jeffrey M. Smith

Quanto è pericoloso comprare e mangiare cibi geneticamente modificati? Quali sono i reali rischi per la nostra salute? E che pericoli corrono i nostri figli?
 Il famoso esperto di OGM e autore di bestseller internazionali Jeffrey M. Smith, risponde a tutte queste domande e, sulla base di ricerche approfondite, offre un’agghiacciante dimostrazione di come gli effetti di questi alimenti non siano assolutamente sottoposti ad analisi da parte delle aziende alimentari.
 L’opera descrive i 65 più importanti rischi per la salute del nostro corpo causati dagli OGM: documenta esempi di malattie verificatesi più volte in seguito al loro consumo e i gravi effetti sul nostro benessere che rendono evidenti i rischi potenziali degli alimenti geneticamente modificati.
 Leggendo queste pagine sarete colpiti dalle testimonianze di centinaia di persone che hanno avuto reazioni allergiche tossiche, dai casi di migliaia di animali malati, sterili o morti, e dall’estrema pericolosità di questi alimenti praticamente privi di controlli.
 Questa straordinaria opera rappresenta la denuncia più completa e ben documentata sui rischi procurati dagli OGM.
 “Gli alimenti GM possono aver già contribuito alla diffusione di seri problemi di salute, ma siccome nessuno li sta controllando, potrebbero essere necessari dei decenni per identificarli”. 
- Jeffrey Smith
 Anteprima Ogm: I Rischi per la Salute di Jeffrey M. Smith Questo è il libro sulle modificazioni genetiche, che il mondo stava aspettando. Sugli OGM è stato scritto davvero molto: qualcosa era interessante e profondo, una gran parte era dannosa e completamente falsa, ma non c’era nulla di sistematico, autorevole e completo.
 Quello che da tempo è necessario non sono le polemiche, ma i fatti, il dettaglio nudo e crudo che fornisca le prove sulle quali la gente potrà farsi la propria opinione. Ecco che cosa rappresenta questo libro. Per troppo tempo questa contrapposizione tra favorevoli e contrari agli OGM è stata combattuta nella nebbia.
 Il gruppo dei contrari – scienziati indipendenti, ambientalisti e milioni di piccoli agricoltori – insiste sul fatto che non ci sono state valutazioni sistematiche delle colture degli alimenti GM e che pertanto non possiamo sapere con certezza se i prodotti GM sono o non sono sicuri da mangiare.
 Il gruppo a favore – la Monsanto, la Bayer, la Syngenta e gli altri maggiori colossi agricoli, oltre ai governi USA e britannico – ha affermato che il cibo GM è sicuro dato che non ci sono prove che suggeriscono il contrario e che queste prove non c’è neanche bisogno di cercarle, perchè le colture GM e quelle non GM sono “sostanzialmente equivalenti”. 
 Continua a leggere - Anteprima Ogm: I Rischi per la Salute di Jeffrey M. Smith...
IL MONDO SECONDO MONSANTO - DVD
OGM, l'invasione transgenica: storia di una multinazionale che vi vuole molto bene

Un film-indagine che ci porta a riflettere sulle basi etiche della nostra società dei consumi: trasparente, perfettamente documentato, coinvolgente e accattivante, assolutamente da vedere. 

 
 Prima i diserbanti altamente tossici
  poi gli ormoni per la crescita bovina
  oggi l'invasione transgenica
 Monsanto è il principale produttore mondiale di Organismi Geneticamente Modificati (OGM) ed è una delle aziende più controverse della storia industriale.
 Dalla sua fondazione nel 1901, nel corso degli anni, la multinazionale di Saint Louis nata come industria chimica, è stata accusata di negligenza, frode, attentato a persone e cose, disastro ecologico e sanitario, utilizzo di false prove.
 Eppure, oggi, questo pericoloso gigante della biotecnologia che si pubblicizza come azienda della "scienza della vita", grazie ad una comunicazione ingannevole, a pressioni e corruzioni, a rapporti di collusione con i vertici politici e amministrativi USA, continua indisturbato ad esportare e imporre in tutto il mondo il pericoloso modello dell'agricoltura transgenica.
 Un impero industriale con sedi in quarantasei Paesi e un fatturato annuo di 7,5 miliardi, che ha coperto in colture OGM quasi 100 milioni di ettari tra Stati Uniti, Argentina, Brasile, Canada, India, Cina, Paraguay, Sudafrica, Spagna, Romania.
 A rivelare la storia, le azioni e gli interessi di questa potente multinazionale e a far luce sulle reali conseguenze sanitarie e ambientali degli OGM, arriva finalmente anche in Italia la coraggiosa inchiesta della giornalista francese Marie-Monique Robin vincitrice del prestigioso Premio Albert-Londres (il più importante della stampa francese). Frutto di tre anni di ricerche in giro per il mondo, questo straordinario documentario, ricco di autorevoli testimonianze e importanti documenti inediti, risponde a molte domande che toccano da vicino il presente e il futuro del nostro pianeta.
 "Nelle campagne del mondo ci vogliono uomini, non multinazionali. Il cibo deve essere prodotto per essere mangiato, e non solo per essere venduto. Ne va della sovranità alimentare dei popoli; ne va della nostra libertà. Non ci è dato sapere quali saranno in futuro gli effetti degli OGM sulla salute dell'ambiente e delle persone, ma per ora è certo che essi sono di proprietà di multinazionali che mirano a controllare il nostro cibo su scala globale, per vendercelo alle loro condizioni. Il Mondo secondo Monsanto ci fa capire di più su questi processi perversi, e ci mette in guardia sul futuro del cibo"
 Carlo Petrini fondatore Slow Food
 "Il Mondo secondo Monsanto ci risveglia dalla dittatura che Monsanto sta cercando di stabilire sul nostro cibo, sull'ambiente e sulla nostra conoscenza. Le libertà fondamentali e la sopravvivenza sono in pericolo. Non possiamo permettere che la Monsanto prenda il controllo sulla vita"
 Vandana Shiva
 fondatrice Istituto indipendente Research Foundation for Science, Tecnology and Ecology, Nuova Delhi
 All'interno il LIBRO OG(gi)M in Italia. Sappiamo cosa sta succedendo?
 Cosa accade in Italia? Cosa si nasconde dietro le etichette dei supermercati? In che modo l'alimentazione delle mucche può influire sulla nostra vita? È possibile coltivare piante transgeniche nel nostro territorio?
 A queste e molte altre domande rispondono quattro testimonial d'eccezione del mondo scientifico e associazionistico italiano.
 A chiusura del quadro, i punti chiave della legislazione italiana in materia di OGM ed un pratico vademecum per guidare i nostri acquisti.
  
  ...

Il Mondo Secondo Monsanto

OGM, l'invasione transgenica: storia di una multinazionale che vi vuole molto bene

Un film-indagine che ci porta a riflettere sulle basi etiche della nostra società dei consumi: trasparente, perfettamente documentato, coinvolgente e accattivante, assolutamente da vedere.

Prima i diserbanti altamente tossici

poi gli ormoni per la crescita bovina

oggi l'invasione transgenica

Monsanto è il principale produttore mondiale di Organismi Geneticamente Modificati (OGM) ed è una delle aziende più controverse della storia industriale.

Dalla sua fondazione nel 1901, nel corso degli anni, la multinazionale di Saint Louis nata come industria chimica, è stata accusata di negligenza, frode, attentato a persone e cose, disastro ecologico e sanitario, utilizzo di false prove.

Eppure, oggi, questo pericoloso gigante della biotecnologia che si pubblicizza come azienda della "scienza della vita", grazie ad una comunicazione ingannevole, a pressioni e corruzioni, a rapporti di collusione con i vertici politici e amministrativi USA, continua indisturbato ad esportare e imporre in tutto il mondo il pericoloso modello dell'agricoltura transgenica.

Un impero industriale con sedi in quarantasei Paesi e un fatturato annuo di 7,5 miliardi, che ha coperto in colture OGM quasi 100 milioni di ettari tra Stati Uniti, Argentina, Brasile, Canada, India, Cina, Paraguay, Sudafrica, Spagna, Romania.

A rivelare la storia, le azioni e gli interessi di questa potente multinazionale e a far luce sulle reali conseguenze sanitarie e ambientali degli OGM, arriva finalmente anche in Italia la coraggiosa inchiesta della giornalista francese Marie-Monique Robin vincitrice del prestigioso Premio Albert-Londres (il più importante della stampa francese). Frutto di tre anni di ricerche in giro per il mondo, questo straordinario documentario, ricco di autorevoli testimonianze e importanti documenti inediti, risponde a molte domande che toccano da vicino il presente e il futuro del nostro pianeta.

"Nelle campagne del mondo ci vogliono uomini, non multinazionali. Il cibo deve essere prodotto per essere mangiato, e non solo per essere venduto. Ne va della sovranità alimentare dei popoli; ne va della nostra libertà. Non ci è dato sapere quali saranno in futuro gli effetti degli OGM sulla salute dell'ambiente e delle persone, ma per ora è certo che essi sono di proprietà di multinazionali che mirano a controllare il nostro cibo su scala globale, per vendercelo alle loro condizioni. Il Mondo secondo Monsanto ci fa capire di più su questi processi perversi, e ci mette in guardia sul futuro del cibo"

Carlo Petrini fondatore Slow Food

"Il Mondo secondo Monsanto ci risveglia dalla dittatura che Monsanto sta cercando di stabilire sul nostro cibo, sull'ambiente e sulla nostra conoscenza. Le libertà fondamentali e la sopravvivenza sono in pericolo. Non possiamo permettere che la Monsanto prenda il controllo sulla vita"

Vandana Shiva

fondatrice Istituto indipendente Research Foundation for Science, Tecnology and Ecology, Nuova Delhi

All'interno il LIBRO OG(gi)M in Italia. Sappiamo cosa sta succedendo?

Cosa accade in Italia? Cosa si nasconde dietro le etichette dei supermercati? In che modo l'alimentazione delle mucche può influire sulla nostra vita? È possibile coltivare piante transgeniche nel nostro territorio?

A queste e molte altre domande rispondono quattro testimonial d'eccezione del mondo scientifico e associazionistico italiano.

A chiusura del quadro, i punti chiave della legislazione italiana in materia di OGM ed un pratico vademecum per guidare i nostri acquisti.

 

 

...

Un commento

  1. Nobel a Kissinger
    Chi viola le leggi di Dio va all’inferno
    Chi viola le leggi degli uomini va in prigione
    Chi viola le leggi della natura va a Stoccolma e prende il Nobel
    Anonimo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*