Dott. Giampaolo Palma: “Il problema principale non è il Covid-19, ma la reazione immunitaria che distrugge le cellule dove il virus entra”

I decessi da Covid-19 non sono causati da Polmonite Interstiziale, bensì da Tromboembolia Polmonare TEP, causata dall’infiammazione virale che, a sua volta, provoca febbre alta, non curata, che distrugge tutto e prepara il terreno alla formazione dei trombi. L’errore diagnostico scoperto dopo 50 autopsie eseguite sui cadaveri Covid-19.

Lo ha affermato Giampaolo Palma, medico del “Gruppo Humanitas Research Hospital”: “Non vorrei sembrare eccessivo, ma credo che oggi, finalmente, sia certa la causa della letalità del Covid-19”, ha detto Palma.

“La mia ventennale esperienza in Ecocardiografia-Ecocolordopplergrafia Vascolare su più di 200 mila pazienti cardiopatici e non, mi fa confermare quello che alcuni supponevano, ma di cui non riuscivano a essere sicuri. Oggi abbiamo i primi dati: i pazienti vanno in Rianimazione per “Tromboembolia Venosa Generalizzata”, soprattutto “Tromboembolia Polmonare” TEP.

Se così fosse, le rianimazioni e le intubazioni servirebbero a poco, dal momento che bisognerebbe, innanzitutto, attuare un tempestivo trattamento per sciogliere il trombo e, ancora meglio, prevenire le tromboembolie. “Se ventili un polmone dove il sangue non arriva, non serve! Infatti muoiono 9 pazienti su 10”, spiega Palma.

“Signori, Covid-19 danneggia prima di tutto i vasi, l’apparato cardiovascolare e solo dopo arriva ai polmoni! Sono le microtrombosi venose, non la polmonite a determinare la fatalità!”.

Provvidenziale l’uso di antinfiammatori e antibiotici

COVID-19 DATABASE | SIRM

E perché si formano trombi? Perché l’infiammazione come da testo scolastico, induce trombosi attraverso un meccanismo fisiopatologico complesso ma ben noto. Allora? Quello che la letteratura scientifica, soprattutto cinese, diceva fino a metà marzo, era che non bisognava usare antinfiammatori. Ora in Italia si usano antinfiammatori e antibiotici (come nelle influenze) e il numero dei ricoverati crolla.”

“Molti morti, anche di 40 anni, avevano una storia di febbre alta per 10-15 giorni non curata adeguatamente. Qui l’infiammazione ha distrutto tutto e preparato il terreno alla formazione dei trombi. Perché il problema principale non è il virus, ma la reazione immunitaria che distrugge le cellule dove il virus entra. Infatti in tutti i reparti Covid non sono mai entrati malati di artrite reumatoide e ciò perché sono in terapia cortisonica.”

Una malattia da curare a casa

Questo è il motivo principale per cui in Italia le ospedalizzazioni iniziano a diminuire e sta diventando una malattia curabile a casa. Curandola bene a casa eviti non solo l’ospedalizzazione, ma anche il rischio trombotico.”

“Non era facile capirlo, perché i segni della microembolia sono sfumati, anche all’occhio di un cardiologo ecocardiografista”, prosegue Palma. “Confrontando i dati dei primi 50 pazienti tra chi respira male e chi no, la situazione è apparsa molto chiara a tutti i medici in Italia, dai cardiologi, ai radiologi, agli anatomo-patologi fino ai colleghi delle Terapie Intensive.”

Uscita dalla quarantena in tempi più brevi

Il tempo di pubblicare questi dati e si potrebbe dare il via a far uscire la popolazione dalla quarantena, non subito, ma in tempi più brevi rispetto al previsto. In USA dove ancora vietano gli antinfiammatori i dati sono ormai più tragici che in Italia. Sono farmaci che costano pochi euro ma che aiutano a salvare tante vite. Sono i farmaci che facciamo per andare in vacanza in Kenia e prevenire la malaria per capirci” aggiunge il medico.

Le specialità medicinali consigliate in molti ospedali italiani

Chi è il paziente guarito da Covid-19: domande e risposte ...

“Questa testimonianza delle vasculiti con esiti in tromboembolia polmonare, parrebbe confermata dai protocolli di alcuni altri ospedali: al Sacco danno Clexane a tutti, con D-dimero predittivo: più è alto meno risponderà il paziente; al San Gerardo di Monza Clexane e cortisone; al Sant’Orsola di Bologna Clexane a tutti + protocollo condiviso con i medici di famiglia che prescrivono Plaquenil a pioggia su tutti i pazienti monosintomatici a domicilio.”

Antinfiammatori che non andrebbero usati

Integro con una precisazione sugli antinfiammatori: farmaci antinfiammatori tipo Brufen, naproxene, aspirina che inibiscono la cox1 oltre che la Cox 2 non andrebbero usati, mentre celecoxib (un inibitore selettivo della Cox 2) sembra dare buoni risultati, bisogna comunque aspettare l’esito di studi, invece questa analisi porta in evidenza la necessità di usare negli stadi intermedi della malattia (inizio della tosse e prima delle difficoltà respiratorie) una eparina a basso peso molecolare ad alte dosi… (Clexane 8.000 UI/die).”

“Evito (per non appesantire troppo l’esposizione, e perché il testo è troppo medico) di riportare un’interessante testimonianza di un anatomo-patologo: vi basti pensare che il “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo ha eseguito 50 autopsie ed il “Sacco” di Milano 20 (quella italiana è la casistica più alta del mondo, i cinesi ne hanno fatte solo 3 e “minimally invasive”). Tutto quanto ne esce sembra confermare in pieno le informazioni sopra riportate,” conclude Palma.

Fonte: https://www.informatoreorobico.it/2020/04/21/palma-problema-principale-non-covid-19-la-reazione-immunitaria-distrugge-le-cellule-virus-entra/

METAMEDICINA 2.0 - OGNI SINTOMO è UN MESSAGGIO
La guarigione a portata di mano - Edizione del decennale, grandemente rinnovata e aumentata
di Claudia Rainville

Metamedicina 2.0 - Ogni Sintomo è un Messaggio

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Metamedicina - Ogni sintomo è un messaggio è un libro che ti insegna a leggere i sintomi come messaggi del corpo: una chiave semplice, fondata su un'enorme casistica, per comprendere cosa c'è dietro una malattia e guarire.

Dieci anni di lavoro nel campo della microbiologia hanno fornito a Claudia Rainville, l'autrice, il rigore e il metodo d'indagine e di analisi necessari per questa ricerca, durata a sua volta diciannove anni.

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Tutto ciò che è scritto in questo libro, dunque, è utile per fornire al lettore una nuova visione, nonché una nuova consapevolezza della sua esistenza.
L'essere umano è fatto di corpo, mente e spirito ed ognuna di queste cose influenza le altre. Nel momento in cui insorgono malattie, disturbi o fastidi, non bisogna limitarsi a ricorrere alla medicina allopatica, considerandola l'unico rimedio applicabile. La cosa più importante da fare, invece, è capire quali sono state le cause scatenanti di tutto ciò, le quali spesso provengono dal nostro interno.
Vi è mai capitato di essere talmente stressati che, senza aver fatto alcuno sforzo, avete cominciato ad avvertire un forte mal di schiena? Ebbene, questa è una della tante forme di malattia psicosomatica, ovvero patologie che derivano da cause psichiche (ansia, stress, traumi ecc) e dal rapporto che l'individuo ha con l'ambiente che lo circonda (familiare, scolastico, lavorativo ecc).
Così come il pensiero è in grado di farci ammalare, alla stessa maniera esso ci permette di guarire. Questo non vuol dire, però, che la medicina "tradizionale" non deve più essere presa in considerazione, anzi è la sua unione con una disciplina olistica, quale la metamedicina, a fornire una guarigione più completa, che va a fondo di qualsiasi problema.

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Un commento

  1. GRAZIE per aver ripubblicato voi tutto l’articolo, il link alla fonte originale (da voi stessa citata) è stato CANCELLATO… non c’è più..

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