Proteine Vegetali: come assumerle e con quali alimenti

di Benedetta Rutigliano

Essere vegetariani oppure vegani non significa rinunciare alle sostanze nutritive necessarie per un’alimentazione sana e bilanciata. Anzi. Per saperne di più abbiamo incontrato la nutrizionista Benedetta Raspini, chiedendole informazioni sulle Proteine Vegetali.

Siamo a conoscenza dell’importanza delle proteine per la nostra alimentazione, ma nello specifico, cosa sono?

Le proteine, insieme a glucidi e lipidi, rappresentano uno dei macronutrienti, cioè delle sostanze nutritive essenziali per fornire energia e materiale di crescita e rigenerazione al nostro corpo. Nello specifico le proteine sono molecole composte da aminoacidi, molecole che possono essere immaginate come piccoli “mattoncini” necessari per la costruzione della molecola più grande, la proteina. 

Libri e varie...

Esistono in tutto 20 aminoacidi diversi, 8 dei quali sono detti “essenziali”, ovvero indispensabili per l’organismo dal momento che il corpo umano non è in grado di fabbricarli. Questi aminoacidi devono essere pertanto introdotti obbligatoriamente con la dieta. Gli alimenti di origine animale, in questo senso, presentato un profilo aminoacidico migliore, perché contengono tutti gli aminoacidi essenziali in buone quantità; gli alimenti di origine vegetale, invece, presentano solitamente carenze di uno o più aminoacidi essenziali e per questo non sono complete. A differenza delle proteine animali però, queste sono prive di grassi e producono meno prodotti di scarto durante il loro metabolismo e di conseguenza creano un minor affaticamento e sovraccarico a livello renale.

Le proteine si trovano facilmente nei vegetali?

Certamente sì. L’importante è seguire un’alimentazione correttamente bilanciata, ricordando che il fabbisogno proteico può variare a seconda dell’età e del peso corporeo. Bisogna poi tenere presente che ogni proteina vegetale è priva o carente di uno specifico aminoacido che è definito “aminoacido limitante”: questa carenza può essere compensata attraverso l’abbinamento corretto di differenti proteine vegetali. Si parla in questo caso di “complementazione proteica”. Per esempio, pasta e legumi rappresenta un ottimo abbinamento, poiché gli aminoacidi di cui i fagioli sono carenti, vengono forniti dai cereali (pasta) e viceversa.

È possibile evitare una carenza proteica assumendo solo cibi vegetali?

Per evitare una carenza proteica è fondamentale, per chi sceglie di seguire un’alimentazione a base vegetale, rispettare il “principio della complementarietà”, cercando di assumere ad ogni pasto diversi tipi di alimenti contenenti differenti tipi di proteine vegetali, in modo tale da poter soddisfare il proprio fabbisogno proteico.

Ecco una tabella in cui si riassumono alcune indicazioni sulle concentrazioni proteiche nei diversi alimenti:

Come è possibile assumerle correttamente nella scelta vegetariana e vegana?

A lungo termine la mancata combinazione delle proteine vegetali può essere causa di carenze proteiche; nel breve periodo però questo non è vero: anche dissociando in due pasti separati il consumo di legumi e cereali, ad esempio, il nostro corpo è comunque perfettamente in grado di regolare la sintesi proteica, implementando gli aminoacidi limitanti con quelli presenti nelle riserve endogene. Senza dubbio il consiglio più importante consiste nel prevedere il consumo di una vasta classe di alimenti di origine vegetale (dalla frutta secca ai legumi ecc).

Esistono quindi degli abbinamenti utili per aumentare il “potere” dei cibi vegetali?

Ci sono delle combinazioni interessanti, qui sopra vedete una tabella con qualche esempio, ma va sempre ricordato che è sempre meglio cercare di variare, usando un pizzico di fantasia in cucina e sperimentando sempre nuove combinazioni.

Articolo di Benedetta Rutigliano

Fonte: https://www.vegolosi.it/come-cucinare-guide-pratiche/come-assumere-proteine-vegetali/

Libri e varie...
ALIMENTAZIONE NATURALE - VOL. 1 —
Manuale pratico di igienismo-naturale - La rivoluzione vegetariana: mangiare bene per vivere meglio
di Valdo Vaccaro

Alimentazione Naturale - Vol. 1 —

Manuale pratico di igienismo-naturale - La rivoluzione vegetariana: mangiare bene per vivere meglio

di Valdo Vaccaro

Alimentazione Naturale rappresenta un titolo che non può mancare nella libreria di chi vuole approfondire e documentarsi riguardo ai problemi della nutrizione, in senso salutistico ed edito, visti dal punto di vista dell'igienismo e della scienza naturale. Si tratta di un libro di facile comprensione ma straordinariamente ricco di contenuti e incredibilmente in grado di modificare il nostro modo di pensare edi il nostro stile di vita.

L'alimentazione naturale, che ben si adatta come un capo cucito dal sarto ai nostri corpi vegeto-fruttariano-crudisti è una nutrizione che punta al veganesimo, all'igienismo naturale e al crudismo. Anche se i cibi cotti, la carne ed il pesce son difficili da rinunciare, il lettore sappia che questa alimentazione è l'unica che rispetta davvero il nostro corpo e le leggi della creazione. Alimentazione naturale indica il veganesimo, il fruttarianismo e il crudismo quali diete ideali e definitive per l'uomo.

Questa alimentazione naturale, infatti, è basata sui carboidrati vivi, naturali, prodotti tramite la fotosintesi clorofilliana con l'ausilio del sole... è l'unica alimentazione priva di effetti collaterali e, contrariamente a quanto si sente dire, con il giusto apporto proteico che la rende facilmente assimilabile.

Valdo Vaccaro - Anteprima - Alimentazione Naturale

Chiaro che per l'Italia e i paesi che stanno sulle sponde dell'Adriatico e dello Ionio, del Tirreno e del Mar di Sardegna, la dieta Mediterranea, è la migliore del mondo intero.

Dopotutto è proprio in questa vasta regione marittima che comprende Grecia, Turchia, Medioriente, Egitto, Nord-Africa, Spagna, Francia e Italia, che ha trovato nascita e sviluppo la civiltà occidentale. Questo senza voler ovviamente far torto al Centro-Nord Europa e al resto del mondo.

Lungo le coste dei nostri mari temperati, c'è stata sempre una predilezione per le olive e l'olio di oliva, per l'uva e l'uva passa, per i fichi e i fichi secchi, per i datteri, per i cereali, per la frutta e la verdura in generale, per salvia, rosmarino, basilico, origano, maggiorana, menta e le altre piante aromatiche. E ai giorni nostri ha sempre prevalso l'interesse per il pomodoro, i peperoni, i funghi, la pummarola napoletana, la pizza e la pasta al pomodoro. Non è mai mancata, lo riconosciamo, una certa attività ittica lungo le coste, e così pure uno sfruttamento di ovini e bovini su Appennini e zone alpine per i latticini, comodi a superare i lunghi periodi invernali, ma sempre con modalità artigianali e senza troppo esagerare.

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