Nicola Porro contro il “Prototipo del Coglione moderno”. Un Cerebroleso in mascherina e monopattino”

I ragazzi in monopattino con la mascherina. Sono loro i nuovi soggetti finiti nel mirino del giornalista di Rete 4, Nicola Porro.

Monopattino a 14 anni ma con l'obbligo del casco: ecco le nuove regole

Il prototipo del coglione moderno è quello che va sul monopattino con la mascherina – ha detto in un video. Sono dei cerebrolesi”. Secondo il giornalista il mondo dei monopattini rappresenta la follia nella quale viviamo e cita a tal proposito, i dati riportati dal Quotidiano Nazionale, sul numero degli incidenti fatti con questo mezzo, 136 in 108 giorni.

Porro ha spiegato il suo attacco, dicendo che bisognerebbe fare delle graduatorie del rischio: La possibilità che questi ragazzi hanno di farsi male col monopattino è 100 volte superiore a quella di prendersi il virus, eppure devono stare tutti con la mascherina. Perché se non ce l’hanno sono dei ‘negazionisti’, se sfrecciano col monopattino sono dei ‘ragazzi green’ “.

Il giornalista, inoltre, ha voluto specificare che non aveva alcun intento moralistico: “Io sono di quella generazione che andava in motorino senza casco perché non era obbligatorio”. Alla fine si è congedato con una domanda: “E’ più rischioso andare contromano a 40 all’ora con un monopattino, o è più rischioso girare per la città senza la mascherina e all’aperto?”

Fonte: https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/24582437/nicola-porro-ragazzi-monopattino-mascherina-prototipo-coglione-moderno-cerebrolesi.html

IL TERRORISMO IMPUNITO
Perché i crimini di Israele minacciano la pace mondiale
di Diego Siragusa

Il Terrorismo Impunito

Perché i crimini di Israele minacciano la pace mondiale

di Diego Siragusa

"Le guerre, come gli uomini, hanno tante facce. Tutte sgradevoli, disumane, fra queste c'è anche quella dell'informazione. Che, a volte, può più di una bomba. E non c'è dubbio che gli israeliani, oltre agli arsenali veri e propri, atomici e non, hanno anche posseduto e possiedono la bomba informazione. La sanno fare e spesso vincono. Dall'altra parte c'è impreparazione, ingenuità narrativa, (basta leggere i racconti delle guerre perdute dagli arabi) per rendersi conto di quanto è avvenuto anche per la "mala informazione". Questo libro, pur essendo dichiaratamente di parte (cioè non dalla parte degli israeliani) ci racconta, starei per dire, l'altra metà del cielo. Vedremo cioè quello che finora non abbiamo visto. Certo non tutto è oro colato, malgrado la sincerità dell'autore alla ricerca delle "fonti perdute". Ma dopo avere letto questo libro sicuramente ne sapremo di più sul Medio Oriente ma soprattutto sui palestinesi. Magari ci arrabbieremo anche per le sue tesi, ma se un libro non ha né sale né pepe, che libro è?!"

Alberto La Volpe, giornalista

"Quando un popolo è massacrato per far posto ad un altro più potente e subisce, in aggiunta, l'oltraggio della menzogna in realtà esso è massacrato due volte: prima dai suoi carnefici e poi dalle menzogne che essi e tutti i loro complici propagano nel mondo per isolarli, screditarli e distruggerli."

Diego Siragusa

Spesso acquistati insieme

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *