Nicola Porro contro il “Prototipo del Coglione moderno”. Un Cerebroleso in mascherina e monopattino”

I ragazzi in monopattino con la mascherina. Sono loro i nuovi soggetti finiti nel mirino del giornalista di Rete 4, Nicola Porro.

Monopattino a 14 anni ma con l'obbligo del casco: ecco le nuove regole

Il prototipo del coglione moderno è quello che va sul monopattino con la mascherina – ha detto in un video. Sono dei cerebrolesi”. Secondo il giornalista il mondo dei monopattini rappresenta la follia nella quale viviamo e cita a tal proposito, i dati riportati dal Quotidiano Nazionale, sul numero degli incidenti fatti con questo mezzo, 136 in 108 giorni.

Porro ha spiegato il suo attacco, dicendo che bisognerebbe fare delle graduatorie del rischio: La possibilità che questi ragazzi hanno di farsi male col monopattino è 100 volte superiore a quella di prendersi il virus, eppure devono stare tutti con la mascherina. Perché se non ce l’hanno sono dei ‘negazionisti’, se sfrecciano col monopattino sono dei ‘ragazzi green’ “.

Il giornalista, inoltre, ha voluto specificare che non aveva alcun intento moralistico: “Io sono di quella generazione che andava in motorino senza casco perché non era obbligatorio”. Alla fine si è congedato con una domanda: “E’ più rischioso andare contromano a 40 all’ora con un monopattino, o è più rischioso girare per la città senza la mascherina e all’aperto?”

Fonte: https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/24582437/nicola-porro-ragazzi-monopattino-mascherina-prototipo-coglione-moderno-cerebrolesi.html

Libri e varie...
LA FINE DELLA SOVRANITà
Come la dittatura del denaro toglie il potere ai popoli
di Alain De Benoist

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Quella attuale è una crisi contrassegnata dalla completa emancipazione della finanza di mercato, dall'economia reale e dall'indebitamento generalizzato. Il capitalismo non riconosce alcun limite e neppure alcun ostacolo politico, etico, sociale o economico, e uno dei suoi effetti diretti è stato l'affidamento del potere concreto ai rappresentanti di Goldman Sachs e di Lehman Brothers.

Vanno in tal senso anche le decisioni prese dall'Unione europea con il Meccanismo europeo di stabilità (MES), il Trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance (TSCG) e il Partenariato transatlantico sul commercio e sugli investimenti (TTIP), che equivalgono a un totale esproprio di ciò che rimaneva della sovranità delle nazioni.

I parlamenti nazionali – palesemente subalterni, e quindi complici – si vedono amputare una delle loro principali ragioni d'essere: il potere di decidere le entrate e le spese dello Stato, ruolo ormai trasferito alla Commissione europea, mentre i contenziosi tra gli Stati diventano ormai di competenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea, così come la totale deregolamentazione del commercio euroatlantico, nel perverso connubio con gli interessi della NATO, porta alla mercificazione dell'economia.

In tal modo, l'intera Europa viene posta sotto la tutela di una nuova autorità, priva di qualsiasi legittimità democratica, che assegna il potere ai mercati finanziari, rendendoli completamente liberi di imporre il loro volere.

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