La libertà “condizionata” non è Libertà!

Sono nato libero e me ne andrò libero… Sono disposto a…

Sono disposto a rinunciare a vedere spettacoli, anche artisti per i quali nutro una grande ammirazione. Sono pronto a non andare in ristoranti, caffè o bar.

Sono pronto a rinunciare a viaggiare, anche se è una cosa che mi piace molto. Sono pronto a rinunciare allo shopping nei centri commerciali.

Non mi arrenderò al ricatto del Green pass. La libertà sotto condizione non è libertà. I miei valori e le mie convinzioni non sono in vendita né commerciabili.

Sono pronto a rinunciare a tutto ciò che la vita era una volta, perché per me è già finita da molto tempo. La vecchia vita non mi interessa più. Recuperare la vita di prima solo per recuperare piccoli confort e piccoli piaceri… una vita in cui un pugno di miliardari decide chi deve vivere o morire?

Dove interi paesi muoiono di fame ogni giorno? Dove scompaiono milioni di bambini…? Dove la malattia è più redditizia della salute?

Dove la corruzione è tale che i pedofili occupano spesso le posizioni più rilevanti? Dove la manipolazione è tale che molti non sono assolutamente in grado di vedere cosa succede realmente, perché la verità è molto più orribile di quanto possano immaginare?

Dove viene additato chi osa dire la VERITÀ, denigrandolo e rinchiudendolo perché non combacia con il pensiero unico?

Questo mondo di prima è davvero quello che vorresti ritrovare? Tutto per poter andare a vedere uno spettacolo quest’estate o andare a prendere una birra in un locale?

Ne vale davvero la pena…?

Rifiuterò tutti i luoghi che impongono il green pass o una vaccinazione. Il ricatto non funziona su di me. Sono nato libero e me ne andrò libero… la mia vita la gestisco IO.

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://t.me/nograndereset

IL CLUB BILDERBERG (EBOOK)
La storia segreta dei padroni del mondo
di Daniel Estulin

Il Club Bilderberg (eBook)

La storia segreta dei padroni del mondo

di Daniel Estulin

Mario Monti, il nuovo Primo Ministro italiano dopo l'era Berlusconi, fa parte del Club Bilderberg. E cosa sia questo esclusivisssimo Club lo spiega bene lo scrittore e giornalista spagnolo Daniel Estulin che ne ha fatto il centro della sua vita professionale. Arianna Editrice ha già pubblicato la prima versione del suo libro, Il Club Bilderberg appunto, e ora è disponibile questa nuova versione aggiornata.

Il Club Bilderberg racconta la vera storia del più potente e segreto organo decisionale del mondo. Dal 1954 e una sola volta all'anno, questo gruppo ristretto di persone si ritrova per decidere segretamente il futuro politico ed economico dell'umanità. Nessun giornalista ha mai avuto accesso alle riunioni che fino a poco tempo fa si sono svolte presso l'Hotel Bilderberg, in una piccola cittadina olandese.

Nessuna notizia è mai filtrata da quelle stanze, anche se – come dimostrano le pagine di questo libro – è durante questi incontri che vengono prese le decisioni più rilevanti per il futuro di tutti noi.

Risultato di un'indagine serrata e pericolosa durata oltre 15 anni, l'impressionante inchiesta di Daniel Estulin svela per la prima volta quello che non era mai stato detto prima, rendendo noti i giochi di potere che si svolgono a nostra insaputa. Dalla privacy armata che la protegge, la classe dirigente globale detta legge su politica, economia e questioni militari.

La dettagliata opera di Estulin dimostra come il Club Bilderberg sia stato coinvolto nei maggiori misteri della storia recente, dal Piano Marshall allo scandalo Watergate, come da questa élite emergano le figure chiave dello scacchiere internazionale – presidenti USA, direttori di agenzie come CIA o FBI, vertici delle maggiori testate giornalistiche – e come da questi incontri nascano le linee guida della globalizzazione.

Il Club Bilderberg, tradotto in 50 lingue e diffuso in oltre 70 Paesi, è diventato in poco tempo un bestseller internazionale, di cui è prevista a breve la versione cinematografica.

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2 commenti

  1. Condivido pienamente!

  2. Medici Massimo

    Gran pensiero! Anche se calpestare certi diritti, che ritengo banali, infatidisce la mia vita, assolutamente, non sono disposto a calpestare quelli fondamentali dell’essere umano.

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