La giornalista Giulia Pompili aggredita dal funzionario cinese: “La devi smettere di parlare male della Cina”!

Momento di grande tensione al Quirinale tra Giulia Pompili, giornalista del Foglio e un funzionario dell’ambasciata cinese in Italia, Yang Han.

Secondo quanto riporta il quotidiano diretto da Claudio Cerasa, i due si sono “incontrati per caso” durante la serata di gala con il presidente Sergio Mattarella e il collega Xi Jinping. Il funzionario cinese l’avrebbe quindi aggredita verbalmente, ripetendole per due volte: “La devi smettere di parlare male della Cina”.

Quando la Pompili, pensando a un rimbrotto ironico, sorride, ecco la doccia gelata: “Non devi ridere. La devi smettere di parlare male della Cina”. Di fronte alle rimostranze della Pompili, il funzionario si irrigidisce ancora di più. Quando la giornalista gli tende la mano per presentarsi, lui rifiuta per poi aggiungere: “E comunque so benissimo chi sei”.

Poco dopo… una seconda scena dai contorni intimidatori. Quando la giornalista del Foglio ha tirato fuori il suo telefonino dalla tasca, Yang le si è avvicinato di nuovo, molto vicino, a muso duro, intimandole di metterlo via.

Duro il commento finale del quotidiano: “Poiché l’Italia non è la Cina – e il Quirinale non è il palazzo della Città proibita – c’è il pieno diritto di esprimere idee e critiche. Se il portavoce dell’Ambasciata della Repubblica cinese non lo capisce, bisognerà probabilmente farsi qualche domanda ulteriore su questi nostri nuovi amici“.

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13443557/quirinale-giulia-pompili-foglio-umiliata-funzionario-cinese-devi-smetterla-criticare.html

Libri e varie...

2 commenti

  1. …..ecco quello che succede a trattare con i regimi comunisti dispotico e arroganti….VIA dall’Italia…..ma quali amici.????

  2. angelo paganelli

    cominciamo bene se un funzionario cinese si permette di fare il prepotente al quirinale ad una giornalista bisogna metterlo immediatamente alla porta farsi rispettare subito sto cafone

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