La giornalista Giulia Pompili aggredita dal funzionario cinese: “La devi smettere di parlare male della Cina”!

Momento di grande tensione al Quirinale tra Giulia Pompili, giornalista del Foglio e un funzionario dell’ambasciata cinese in Italia, Yang Han.

Secondo quanto riporta il quotidiano diretto da Claudio Cerasa, i due si sono “incontrati per caso” durante la serata di gala con il presidente Sergio Mattarella e il collega Xi Jinping. Il funzionario cinese l’avrebbe quindi aggredita verbalmente, ripetendole per due volte: “La devi smettere di parlare male della Cina”.
Quando la Pompili, pensando a un rimbrotto ironico, sorride, ecco la doccia gelata: “Non devi ridere. La devi smettere di parlare male della Cina”. Di fronte alle rimostranze della Pompili, il funzionario si irrigidisce ancora di più. Quando la giornalista gli tende la mano per presentarsi, lui rifiuta per poi aggiungere: “E comunque so benissimo chi sei”

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IL PERCORSO DI RINASCITA SPIRITUALE DI UN'ALLIEVA VICINA A MAMANI, CURANDERO ANDINO!
Hernàn Huarache Mamani, Curandero e grande divulgatore della cultura andina, ci ha lasciato importanti insegnamenti. Tra questi, il legame intenso con Pachamama (la madre Terra), la sacralità dell'elemento femminile, la donna come maestra dell'amore, la capacità di dirigere l'energia e la connessione con le proprie radici.
Lisa Corrao, l'allieva a lui più vicina, ripercorre in questo nuovo libro il proprio percorso di rinascita spirituale grazie agli insegnamenti del maestro.
È un percorso di iniziazione al seguito degli insegnamenti di Mamani.
È un invito, rivolto a tutti coloro che cercano la guarigione emotiva, mentale e spirituale, ad avvicinarsi al patrimonio di sapienza antica che costituisce la preziosa eredità ricevuta da Mamani... ›››

In caso di attacco finanziario, l’Italia è pronta a guardare verso est?

di Danilo Della Valle
L’unica cosa certa è che una parte di Italia, quella delle lobby e degli amici delle multinazionali”, si ostina ancora a guardare al vecchio e obsoleto mondo unipolare senza voler aprire gli occhi.
L’ultima questione della nave “Diciotti” e il continuo braccio di ferro tra governo italiano e Ue sulla questione migranti, è l’ennesima questione di rilievo che pone Roma in contrasto con Bruxelles.
Qualche settimana fa diversi membri del governo italiano hanno parlato di un attacco speculativo nei confronti dell’Italia; soprattutto il sottosegretario Giorgetti ha dichiarato di aspettarsi una manovra da parte di fondi speculativi “affamati”, pronti ad attaccare l’Italia così come hanno fatto con la Turchia.
Tuttavia, il ministro Luigi Di Maio smentendo, qualche ora dopo, i timori di una parte del governo, ha affermato di non condividerne le preoccupazioni, pur avvisando i mercati di non essere ricattabile. Intanto, il governo si cautela guardando ad Est: è notizia di qualche giorno fa la costituzione da parte del Ministero per lo sviluppo economico della task force Cina, volta a rafforzare le relazioni economiche e commerciali con Pechino…

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