di Gabriele Sannino
Se non vivessimo in una società profondamente ignorante e tenuta in un perenne stato di emotività, ingenuità e faziosità capiremmo che la SICUREZZA – quella vera, non quella creata ad arte dall’élite – è un bene di tutti, e va al di là della destra e della sinistra.

Se fossimo una società più evoluta, capiremmo che dipende anche dalle condizioni economiche di TUTTI, dato che non si possono impoverire le persone sempre di più, poiché più aumenta la povertà più aumenta la criminalità.
Se fossimo altrettanto evoluti – quindi consapevoli – capiremmo addirittura che non si possono fare entrare in un paese centinaia di migliaia di persone… senza darle un lavoro o una casa, perché molte di queste – è pressochè logico – cominceranno a delinquere e a generare proprio quell’insicurezza sociale già accennata.
In Italia, purtroppo, abbiamo una parte della magistratura che fa finta che questi discorsi non esistano.
Possiamo dire benissimo che è una parte del Deep State, certo, ma non è solo questo, alcuni magistrati sono del tutto IDEOLOGIZZATI…
Sono TANTISSIMI gli immigrati che, per esempio, in questo paese, compiono reati di percosse e lesioni (anche nei confronti di agenti!) fanno solo pochi mesi di prigione e dopo escono, liberi di commettere gli stessi se non reati peggiori.
Recentemente ce n’è stato uno che si chiama Babou Jallow, un gambiano che ha colpito 4 agenti a Pesaro dopo un semplice fermo per il controllo dei documenti: ebbene il giudice lo ha liberato perché prima aspetta di vedere… una consulenza psichiatrica.
Nel frattempo Babou terrorizza tutti: attualmente ha 11 denunce per resistenza a pubblico ufficiale, un divieto di dimora a Forlì, un daspo a Pesaro, ma – ovviamente – è ancora libero. Se siete in zona… vi consiglio di chiudervi in casa…
Ma Babou è in buona compagnia: Chukwuka Nweke è un nigeriano autore di un efferato omicidio a Rovereto; l’uomo prima violentò una donna, poi la uccise. Anche lui aveva commesso molti crimini prima di arrivare a questo femminicidio, ma la magistratura non si decise mai a lasciarlo dentro. Che dire, si parla tanto di femminicidio e poi…
Ebbene, questi sono solo due dei tantissimi esempi di rilasci di criminali che girano tranquillamente tra di noi.
Attualmente, più del 30% dei criminali in prigione in Italia è extracomunitario, ecco perché forse dovremmo fare qualcosa di più per risolvere il problema… ab origine, non credete?
Forse dovremmo aumentare questa percentuale, e nel frattempo non solo bloccare i flussi (cosa che la Meloni ha fatto a dir la verità, dato che ne ha ridotti tantissimo dirottandoli in Albania prima delle espulsioni) ma anche responsabilizzare questi magistrati che, in sostanza, con il loro comportamento “ultra garantista”… METTONO IN PERICOLO LE NOSTRE VITE.
La recente riforma della Magistratura (bocciata col referendum) prevedeva un’alta corte per giudicare anche questi magistrati che, al momento, se seguono certi poteri, restano SEMPRE impuniti.
Purtroppo il popolino ha scambiato una riforma che creava più sicurezza per tutti noi con un referendum politico sulla Meloni. Pensate che per il referendum l’UCOII – l’Unione delle comunità islamiche in Italia, fondata nel 1990 e vicina ai fratelli musulmani – ha chiamato all’appello ben due milioni di islamici per bocciare il referendum, quando in realtà sarebbe servito in primis a loro, per ripulire proprio la loro immagine… visti certi fatti di cronaca.
Nel caso del referendum, dunque, mi sembra evidente: ha vinto una informazione collusa che – anche in questo caso – si è fatta emotiva e non razionale.
Pensate, i magistrati di questo paese, pur di restare impuniti e seguire le logiche dell’èlite, si sono inventati che sarebbero stati messi al servizio della politica, quando è adesso che succede questo, dato che sono controllati da Consigli Superiori… che sono organi meramente politici.
Che dire, viva la Repubblica, ma soprattutto… viva gli italiani boccaloni.
Articolo di Gabriele Sannino
Fonte: https://www.facebook.com/gabriele.sannino.50




































