UFO: Preoccupazione per la loro Presenza sopra la basi USA

di Giuseppina Perlasca

Marco Rubio, che è un membro della commissione del Senato Usa per l’intelligence, ha rivelato di essere preoccupato per gli UFO che ronzano sulle basi militari statunitensi ed i cui avvistamenti si sono recentemente moltiplicati, secondo quanto riportato da una rapida intervista a TMZ.

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“Ci sono cose che volano sopra le installazioni militari, e nessuno sa cosa siano e non sono nostre”, ha detto, aggiungendo che è logico voler identificare questi oggetti volanti ‘non identificati’. “Si tratta solo di  buon senso”.

“Non sappiamo cosa siano”, ha ripetuto il senatore durante l’intervista. “Sai cosa intendo… quindi questa è la nostra preoccupazione. Forse esiste una spiegazione logica”.

Il giornalista di TMZ ha quindi chiesto a Rubio se siano più gli alieni di un’altra galassia o piuttosto la Cina ad essere una minaccia significativa per le installazioni militari statunitensi. Il senatore ha risposto ancora di non conoscere l’origine degli oggetti non identificati.

“Ci sono cose che volano sopra le nostre installazioni militari e non sappiamo chi le stia pilotando e nemmeno chi siano, ha aggiunto Rubio. “Quindi questo è un problema. Dobbiamo scoprirlo se possiamo”.

Il senatore ha aggiunto che gli alieni devono essere tecnologicamente più avanzati degli umani se “sono arrivati ​​fin qui” mentre “noi non possiamo arrivare a loro”.

“Non sappiamo cosa sia quella roba che sta volando sopra le nostre basi. Magari provengono da un’altra nazione e sarebbe comunque una pessima notizia.

Anche il precedente responsabile all’intelligence in una recente intervista ha parlato di numerosi avvistamenti inspiegabili, con oggetti che si muovono a velocità supersoniche senza neppure emettere il boom sonico.

Uno degli ultimi atti esecutivi emessi dal Presidente Trump, prevedeva la divulgazione di ogni notizia in possesso delle agenzie statali al pubblico su questi oggetti, e il termine di adempimento scadrà il prossimo primo giugno. Non ci resta che spettare per sapere cosa veramente sanno gli USA in materia.

Articolo di Giuseppina Perlasca

Fonte: https://scenarieconomici.it/ufo-marco-rubio-preoccupato-dalla-loro-presenza-sopra-la-basi-usa/

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COSì PARLò PHILIP CORSO
Le mie conversazioni con il colonnello dei servizi segreti americani che vide gli alieni precipitati a Roswell
di Paola Leopizzi Harris

Così Parlò Philip Corso

Le mie conversazioni con il colonnello dei servizi segreti americani che vide gli alieni precipitati a Roswell

di Paola Leopizzi Harris

"Paola Harris è riuscita brillantemente a raccontare la verità sulla presenza extraterrestre e come questa possa influenzare la nostra vita e le relazioni future. Il suo lavoro vi aprirà gli occhi sulla realtà e su ciò che nemmeno osereste immaginare".
Onorevole Paul Hellyer, ex ministro della Difesa del Canada

"Nel 1998 a San Marino, per me è stato un onore trascorrere del tempo con il Colonnello Philip Corso. In quell'occasione eravamo parte di una delegazione di ricercatori per firmare un'iniziativa che la Repubblica intendeva presentare all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Sono rimasto estrema-mente colpito dalla sua lucidità e dalla sincerità che esprimeva nelle presentazioni pubbliche e durante i colloqui personali. Queste due qualità si sono rivelate ancora più evidenti quando cenai insieme a Paola Harris e alla sua famiglia. Il Colonnello condivise alcune esperienze che non avevo mai sentito dirgli pubblicamente. Mentre parlava, i suoi familiari annuivano come per confermare l'esattezza dei fatti, evidentemente già ascoltati altre volte. I suoi racconti restano tutt'oggi controversi e mi dispiace molto che nell'ultimo periodo della sua vita quest'uomo coraggioso abbia subito terribili critiche e ingiurie da parte di alcuni ricercatori del campo UFO. Coinvolgere queste comunità che si occupano UFO ed Extraterrestri non è facile. Più grande è la tua storia, più difficile è il viaggio e questo è il prezzo da pagare se vuoi muovere le coscienze".
Colin Andrews, ricercatore

"Non smetteremo mai di sostenere Paola che è il vero motore dell'ufologia italiana, dell'ufologia libera e indipendente di questo Paese. Per sopravvivere in questo settore a volte bisogna compromettere la propria integrità di ricercatore e giornalista. Insieme abbiamo fatto un fantastico lavoro di cui il nostro caro amico Colonnello Philip Corso sarebbe orgoglioso".
Maurizio Baiata, giornalista investigativo

"Ritengo Corso un uomo forte al punto che non ha mai fatto marcia indietro su quello che stava cercando di dire. Era combattivo con i suoi nemici: Corso sapeva che Philip Klass era un agente di disinformazione, perciò quest'ultimo ha sempre temuto un confronto faccia a faccia con lui. Tutte le recenti affermazioni scientifiche sul fatto che la "tecnologia aliena" di Corso fosse una falsa storia ci guidano su un fatto essenziale: Il Colonnello non ha MAI indicato "da dove" venissero queste cose e il loro immenso potenziale! Lo chiamava "spionaggio industriale" in quanto si trattava di scienziati, appaltatori ecc. Così, si sarebbe potuto pensare che ciò che ha reso possibile un salto quantico nel campo della scienza del XX secolo, potessero essere armi e tecnologia inglese, francese, russa, ecc. Ho voluto bene al "vecchio Colonnello" come lui stesso si definiva. Paola Harris, intorno al 2004 riuscì a farmi entrare in contatto con un civile contemporaneo di Corso che aveva lavorato con lui al Pentagono nei primi anni 50. Egli mi confermò che Corso aveva lavorato su questioni segrete legate a Roswell. Nel periodo della nostra chiacchierata, il Colonnello aveva partecipato alla sua festa di nozze (una fotografia lo può confermare). Un momento importante per me fu dicembre del 1997, quando ero seduto accanto al Tenente Colonnello Corso, in presenza di Linda Moulton Howe, mentre narrava sorprendenti rivelazioni che non fanno parte del libro Il giorno dopo Roswell. Non dimenticherò mai la sua franchezza, la sua determinazione per mettere in luce la verità e la sua devozione per l'America".
Bob Vanderdock

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