Torino, esoterismo, satanismo e triangoli magici

di Luciana Pinazzo

Torino è una città magica. Ritenuta negli ultimi anni una città grigia, poiché “orfana” di una Fiat sempre più distante dai suoi luoghi d’origine, l’ex capitale d’Italia sta vivendo una fase di transizione alla ricerca di una propria identità. Ma a ben guardare, un’identità secolare la città piemontese già ce l’ha, ed è quella di essere una città magica, nel senso letterale del termine.

Torino, Gran Madre di Dio

Torino, Gran Madre di Dio

Torino è infatti il vertice non di uno, ma di ben due triangoli magici: il primo e più conosciuto è quello formato con Lione e Ginevra ed è un triangolo di magia positiva, “magia bianca”. Il secondo triangolo ha invece per vertici Torino, Londra e Praga, ed è un triangolo di magia negativa, “magia nera”, al servizio del satanismo. Secondo alcuni non è dunque un caso, se nello sforzo di ammodernare le vie di comunicazione europee, la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, sia stata giudicata così importante (ed abbia trovato subito una altrettanto forte opposizione).

I due triangoli della magia

I due triangoli della magia

Torino, Lione e Ginevra condividono anche un altro tratto, il riferimento ad una costellazione: quella del Toro nel caso di Torino, del Leone per Lione e della Vergine per quanto riguarda Ginevra (il nome della città svizzera nella sua dizione francofona, “Ginevre”, è un anagramma appunto di Vergine). Inoltre Lione e Torino, entrambi “poli maschili” del triangolo (mentre Ginevra rappresenta quello femminile), sono entrambe città sorte in mezzo a due fiumi, il Rodano e la Saona nel caso francese, la Dora Riparia e il Po nel caso italiano.

Coniunctio oppositorum, TeosofiaAlchimia

Coniunctio oppositorum, TeosofiaAlchimia

Al di là dell’evidente valore strategico di tali posizioni, specie in tempi antichi, la scelta avrebbe rappresentato un modo di riferirsi alla coniunctio oppositorum, ossia alle nozze mistiche, alla sintesi dell’elemento solare e di quello lunare, di quello maschile e femminile, ciascuno rappresentato da uno dei due corsi d’acqua. Se tutto questo non bastasse, sappiate che nel 1998 proprio Torino, Lione e Ginevra hanno dato vita ad un progetto di cooperazione, il “diamante alpino”, per potenziare un’economia di rete e accorciare le distanze tra i tre vertici del triangolo, servendosi appunto della costruzione di linee ferroviarie ad alta velocità.

Fonte: http://www.fanwave.it/articoli/59-torino-esoterismo-satanismo-e-triangoli-magici.html

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