Tina Anselmi: la Massoneria si è impadronita delle istituzioni

 di Francesca Scoleri

“Questi tre anni sono stati per me l’esperienza più sconvolgente della mia vita. Solo frugando nei segreti della P2 ho scoperto come il potere, quello che ci viene delegato dal popolo, possa essere ridotto a un’apparenza. La P2 si è impadronita delle istituzioni, ha fatto un colpo di Stato strisciante. Per più di dieci anni i servizi segreti sono stati gestiti da un potere occulto”.

Tina Anselmi

Tina Anselmi

Con queste parole, Tina Anselmi riassumeva la sua esperienza alla presidenza della Commissione d’inchiesta sulla loggia massonica P2, conclusa con un buon margine di delusione da parte della stessa che dichiara: Il mio rammarico è che non si è voluto continuare a indagare, a studiare il nostro lavoro, ad andare fino in fondo, a leggere, a soppesare i 120 volumi degli atti della Commissione, che tutti potrebbero consultare, che si trovano nella biblioteca della Camera”.

Tina Anselmi ci ha lasciati da poco all’età di 89 anni. Una donna che buona parte del Paese avrebbe voluto vedere alla presidenza della Repubblica, carica istituzionale adombrata da non pochi misteri e ambiguità negli ultimi 20 anni. Con lei avremmo certamente respirato la sana passione repubblicana del dopo ventennio.

Mal digeriva l’ambiguità Tina Anselmi; lo capì bene il generale che fu arrestato da lei durante un’audizione prevista dai lavori della commissione d’inchiesta. Lei gli rivolgeva domande su Licio Gelli e i rapporti che aveva stretto coi servizi segreti ma lui, in modo ostinato, restava fermo su una posizione di non collaborazione, al che lei disse: “Signor generale, si vergogni. Lei è tenuto, per rispetto alle istituzioni, a rispondere alla domanda che le ho fatto. E’ un soldato della Repubblica italiana e noi qui rappresentiamo proprio la Repubblica. Si ritenga agli arresti e si accomodi fuori di qui. I carabinieri lo accompagnino nell’altra stanza a riflettere. Quando deciderà di rispondere sarà di nuovo libero”.

Libri e varie...

La Borsa di Calvi

IOR, P2, Mafia: Le lettere e i segreti mai svelati del banchiere di Dio

di Mario Almerighi

LA BORSA DI CALVI  - LIBRO
IOR, P2, Mafia: Le lettere e i segreti mai svelati del banchiere di Dio
di Mario Almerighi

"Da lì comincia uno dei più grandi misteri d'Italia"
  La mattina del 18 giugno 1982 il presidente del Banco Ambrosiano, Roberto Calvi, viene trovato impiccato sotto il ponte dei Frati Neri sul Tamigi. Per quasi quindici anni i magistrati di Londra e di Milano hanno sostenuto si trattasse di suicidio. 
 Fu Mario Almerighi, allora giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Roma, a ribaltare quella tesi e a emettere, l’8 aprile 1997, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’omicidio del banchiere nei confronti del “cassiere di Cosa nostra” Pippo Calò e del faccendiere Flavio Carboni.
  Il provvedimento fu confermato dal Tribunale del riesame e dalla Corte di cassazione. Successivamente la Procura di Roma estese l’accusa di omicidio anche ad altre persone: Ernesto Diotallevi, Silvano Vittor e Manuela Kleinszig. 
 Da allora e fino a oggi la giustizia italiana è stata impegnata in processi interminabili che non hanno portato a dimostrare la verità.
  In questo libro Mario Almerighi racconta le ulteriori indagini su quell’omicidio, rimasto ancora oggi un giallo irrisolto, che si intreccia con un altro mistero: il contenuto della borsa che Calvi portava sempre con sé. In quei documenti c’è infatti la storia dei rapporti che il banchiere aveva con monsignor Marcinkus e lo Ior, con la mafia e la P2 di Licio Gelli.
  Dopo l’omicidio qualcuno si impossessa della borsa e dei suoi documenti. Carboni, un pregiudicato che ha legami con la banda della Magliana e un monsignore molto vicino ai vertici del Vaticano portano a termine una lunga trattativa per la vendita di quei documenti. Tutti e tre sono incriminati da Almerighi per il reato di ricettazione della borsa. 
 Condannati in primo grado e successivamente assolti. Assolti anche gli imputati dell’omicidio....

Dalla Massoneria al Terrorismo

Come alcune logge massoniche sono divenute deviate e come con i servizi segreti vogliono controllare il mondo

di Giovanni Francesco Carpeoro

DALLA MASSONERIA AL TERRORISMO
Come alcune logge massoniche sono divenute deviate e come con i servizi segreti vogliono controllare il mondo
di Giovanni Francesco Carpeoro

Uno sguardo dall'interno nel mondo attuale della massoneria così pieno di contraddizioni.
Quali legami ci sono tra la Massoneria e il terrorismo di oggi?
Giovanni Francesco Carpeoro ci offre una nuova panoramica sulla massoneria, svelandoci, fino dalle sue radici mitiche e filosofiche, quello che pochi sanno della dottrina massonica.
Dalla sacralizzazione antica del Lavoro, e, dalla ritualizzazione del Costruire, la nascita dei Riti Massonici.
Poi l'incesto col Potere, fin dalle ambiguità dei Neoilluminati, invano combattuto da G. Washington.
In questo libro scoprirai:
- L'incubo del NWO e la definitiva mutazione genetica del sogno e delle utopie dei Rosa+Croce.
- Il fenomeno della Massoneria Reazionaria che trasforma le logge in focolai di eversione per inaugurare una storia di sangue e di distruzione.
- Lo specchietto per le allodole della P2 e la marionetta Gelli senza che nessuno si chieda: ESISTE LA P1?
- La radice massonica e le firme occulte del terrorismo islamico.

"Inizialmente avevo deciso di intitolare il libro Tubalcain, usi e abusi della massoneria. Perché intitolare a un personaggio biblico un libro sulla massoneria? Perché tutti i massoni si devono considerare successori di Tubalcain... E Tubalcain era un discendente di Caino... Poi il termine tradizionale e l'opportunità di utilizzarlo sono impalliditi di fronte all'attualità dei nostri giorni.
Questa breve opera tratterà in primo luogo della tradizione massonica cercando di rispondere ai principali interrogativi che si pongono tanto nei mezzi d'informazione che nella pubblica opinione e di rimuovere un po' di stereotipi e di luoghi comuni, continuamente riproposti dai Media anche se non rispondenti alla realtà o retaggio di antiche evidenze storiche da anni superate."
Giovanni Francesco Carpeoro...

Petrolio e Politica

Il padre di tutti gli scandali raccontato dal magistrato che lo scoprì

di Mario Almerighi

PETROLIO E POLITICA
Il padre di tutti gli scandali raccontato dal magistrato che lo scoprì
di Mario Almerighi

Inverno 1973-74: dopo la guerra del Kippur e la chiusura del Canale di Suez, il mondo trema di fronte al pericolo che venga a mancare il petrolio. Case, ospedali, scuole, uffici, fabbriche, negozi rimangono senza riscaldamento; la bicicletta sostituisce l'automobile; alle dieci di sera c'è il black out nei locali pubblici.
 Ma chi gestisce la politica energetica del nostro paese? Il governo italiano oppure le multinazionali del petrolio? L'oro nero ha condizionato il parlamento e le leggi? Un giovane pretore apre il sipario del più grande scandalo della storia repubblicana: le multinazionali, l'azienda di Stato e altre compagnie petrolifere pagano tangenti ai partiti di governo in proporzione ai vantaggi derivanti da leggi e decreti. Il palazzo trema; ma una grande coperta, alla fine, ha messo tutto a tacere.
 In questo libro il pretore di allora racconta l'Italia che scoprì: politici corrotti, giornalisti compiacenti, pressioni su magistrati. Vent'anni prima di tangentopoli. Mario Almerighi entra in magistratura nel 1970. Pretore in Sardegna e poi a Genova, fa parte di quel gruppo di magistrati chiamati "pretori d'assalto".
 Nel 1976 è eletto al Consiglio superiore della magistratura. Poi giudice istruttore a Roma, si dedica al settore della criminalità organizzata internazionale. Nel 1988 fonda insieme a Giovanni Falcone una nuova corrente di magistrati. Nel 1988 è eletto presidente dell'Associazione nazionale magistrati ma si dimette dopo 48 ore. Attualmente è presidente di Sezione del Tribunale penale di Roma.
 "Dalle finestre della sala d’ascolto, ubicata all’ultimo piano dell’edificio che ospita il Nucleo centrale di polizia tributaria della Guardia di Finanza si scorge l’intenso traffico di autovetture che scorre nel sottostante corso Europa. Ho la sensazione che tutte le persone che camminano sui marciapiedi e che attraversano la strada sulle strisce pedonali,a intervalli regolari, siamo manovrate da fili invisibili, che ne condizionano i movimenti. L’ascolto delle telefonate ha aperto dinanzi a me un sipario dietro il quale intravedo una realtà per me, ma forse per la maggioranza dei cittadini italiani, del tutto immaginabile. Sento una grande amarezza, ma le nuove conoscenze mi danno anche una sensazione di libertà. Mentre mi reco al bar più vicino per prendere un caffè, osservo il viso delle persone che camminano sul marciapiede in direzione opposta alla mia. Provo un senso di pena per la loro incolpevole ignoranza. Arriverà un giorno in cui anche loro devono sapere. Sì, perché qualcuno mi ha insegnato che quanto maggiori sono le conoscenze di un popolo tanto maggiore la sua libertà." 
  ...

Italia - La Fabbrica degli Scandali

Documenti inediti

di Gigi Marcucci, Antonella Beccaria

ITALIA - LA FABBRICA DEGLI SCANDALI  - LIBRO
Documenti inediti
di Gigi Marcucci, Antonella Beccaria

Fate leggere questo libro alle nuove generazioni affinché siano migliori della nostra
 Un libro scioccante e avvincente sul lato oscuro del Belpaese
 La storia italiana non coincide necessariamente con quella del malaffare, ma forse può essere raccontata – più che in altri Paesi – attraverso intrighi politici, mediatici e istituzionali che di solito vengono sintetizzati da una sola parola: scandalo, appunto.
 Spesso, però, il turbamento della coscienza collettiva cede il posto all'assuefazione, favorita anche dal controllo dei mezzi di informazione.
 Un potere costituito che scende a patti con l'illegalità ha caratterizzato fin dall'inizio il Regno d'Italia, ma certo non ne sono stati immuni né la Repubblica, né alcuni ambienti ecclesiastici, tanto che la fabbrica degli scandali continua anche oggi a lavorare a pieno regime. Alla sonnolenza del periodo di incubazione degli scandali, sono spesso seguiti bruschi risvegli, vampate di rabbia, scossoni istituzionali, ma non si è ancora riusciti a debellare quello che erroneamente viene definito un tratto distintivo dell'italianità, ed è invece una pratica consolidata di circoli tutto sommato ristretti ma molto influenti.
 E intanto gli ingranaggi del malcostume e della corruzione seguitano a girare incessantemente...
 Una sconcertante controstoria dell'Italia, dall'unità a oggi, attraverso gli affari più torbidi della classe politica e imprenditoriale
 Tra i temi trattati nel libro:
 
 - La macchina degli scandali (P2 e mafia, corruzione su larga scala)
 - Il profumo dei soldi (Il precedente della Banca Romana – I miracoli di Sindona)
 - Sotto il segno della politica (Rigore da operetta – Le scelte della realpolitik)
 - Servizi, quando la deviazione è la regola (Dalle schedature al «tintinnar di sciabole» – Malavita e apparati di sicurezza)
 - Petrolio non olet (Un prezziario per le leggi)
 - Immobili, opere pubbliche e altri disastri (I "sacchi" di Roma – Alluvioni, terremoti e il business della ricostruzione)
 - Gli anni del fango (La corruzione sistematica)...

Il mio J'Accuse

Gli anni della P2 e altre impudenze del Grande Oriente d'Italia

di Achille Melchionda

IL MIO J'ACCUSE  - LIBRO
Gli anni della P2 e altre impudenze del Grande Oriente d'Italia
di Achille Melchionda

Tra gli anni '60 e '70, alcuni Fratelli italiani della Massoneria italiana del Grande Oriente percepirono e si contrapposero alla devianza verso la corruzione non soltanto morale, che stava progressivamente diffondendosi all'interno della stessa Massoneria. Tale piaga divenne poi nota come Loggia P2 capeggiata da Licio Gelli.
I Fratelli "ribelli" furono ostacolati, a tal punto da essere costretti a ritirarsi dall'Ordine per un tempo non ben definito, ossia furono dichiarati "in sonno".
Tra i massoni "in sonno", rientra l'autore che con questo libro vuole riscattare l'immagine ormai deturpata del Grande Oriente d'Italia e ricordare con quanta fermezza, impegno, coerenza e coraggio, quei Fratelli italiani contrastarono la P2.
Prefazione del Gran Maestro Gustavo Raffi...

I Segreti di Bologna

La verità sull'atto terroristico più grave della storia italiana

di Valerio Cutonilli, Rosario Priore

I SEGRETI DI BOLOGNA
La verità sull'atto terroristico più grave della storia italiana
di Valerio Cutonilli, Rosario Priore

“La verità non ha tempo: non è mai troppo tardi per raccontarla. Non è mai troppo tardi per mettere insieme tutti i tasselli di un mistero di Stato.”
 È arrivato il momento, dopo trentasei anni, di spiegare fatti rimasti finora in sospeso. Gli italiani hanno assistito inermi ad attentati di ogni genere: omicidi di militanti politici, poliziotti, magistrati. E stragi crudeli, terribili, come quella alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 che causò 85 morti e 200 feriti e che, nonostante la condanna definitiva dei tre autori, continua a essere avvolta nel mistero. Dopo interminabili indagini giudiziarie e rinnovate ipotesi storiografiche, gli autori di questo libro, esaminando i materiali delle commissioni Moro, P2, Stragi, Mitrokhin, gli atti dei processi e degli archivi dell’Est, e documenti “riservatissimi” mai resi pubblici, hanno tracciato una linea interpretativa sinora inedita, restituendo quel tragico evento a una più ampia cornice storica e geopolitica, senza la quale è impossibile arrivare alla verità.
 La loro inchiesta chiama in causa la “doppia anima” della politica italiana, le contraddizioni generate dalla diplomazia parallela voluta dai nostri governi all’inizio degli anni Settanta e, in particolare, lo sconvolgimento degli equilibri internazionali provocato dall’omicidio di Aldo Moro, vero garante di un patto con il Fronte popolare per la liberazione della Palestina finalizzato a evitare atti terroristici nel nostro paese. Senza questo viaggio a ritroso nel tempo è impossibile capire la stagione del terrorismo italiano culminata nell’esplosione del 2 agosto 1980.
 In appendice documenti “riservatissimi” mai resi pubblici....

Amava e difendeva la democrazia Tina Anselmi; la massoneria la ebbe in odio per il servizio reso attraverso i lavori della commissione che presiedeva. Consegnò al Paese tanta conoscenza sullo Stato ombra che ci segue pressoché indisturbato e impunito. Ma qui subentra il vuoto. Chi raccoglierà l’eredità di questa battaglia? Ci sono ormai poche voci coscienziose in merito.

Il progetto eversivo di Licio Gelli continua ad essere il faro di corruttele pubbliche e private, politiche e finanziarie, oggi come allora, e anche di questo, ne comprendiamo la ragione proprio nelle parole di Tina Anselmi: Molte cose continuano a succedere, possono avvenire e ripetersi proprio perché non è stata fatta ancora piena luce su quanto avevamo scoperto con la Commissione parlamentare sulla P2. In questo senso, le classi dirigenti politiche che si sono succedute in questi anni hanno una grandissima responsabilità. Perché nessuno ha voluto vederci chiaro, dopo che in alcuni articoli pubblicati (uno anche a firma del figlio di Gelli), si è sostenuto che gli affiliati alla Loggia P2 erano molti di più di quelli che la mia Commissione aveva scoperto? Chi sono? Finché non si farà piena luce su questo, non potremo capire chi trama dietro le quinte e, ne sono convinta, attraversa tanti ambiti della nostra società… anche quelli più insospettabili… anche quelli che dicono di volersi occupare solo di ideali o di spirito”.

La commissione c’è stata, ha fatto molto ma, il muro di gomma è ancora li. Perché? Evocando Gramsci, perché “La massoneria in Italia ha rappresentato l’ideologia e l’organizzazione reale della classe borghese capitalistica”.

Articolo di Francesca Scoleri

Fonte: themisemetis.com

Libri e varie...

Il Lato B. di Matteo Renzi

Documenti, aneddoti, interviste, retroscena - Biografia non autorizzata

di Enrica Perucchietti

IL LATO B. DI MATTEO RENZI - LIBRO
Documenti, aneddoti, interviste, retroscena - Biografia non autorizzata
di Enrica Perucchietti

Con l'ultimo dei suoi equilibrismi politici, l'Italia ha visto consumarsi tra le mura del PD le dimissioni forzate dell'ex premier Letta e la consegna della poltrona a un altro membro del partito, quel suo stesso Segretario che fino all'ultimo rassicurava l'amico Enrico di "stare sereno".
Ma chi è davvero Matteo Renzi?
Da dove viene? Quali sono le sue reali intenzioni?
Dove sono la discontinuità e le promesse di cambiamento?
Chi sono gli uomini che hanno finanziato le sue costose campagne elettorali?
Riuscirà a soddisfare le promesse
o finirà ostaggio delle istanze europeiste?
Leggendo le pagine di questo dossier scoprirete la lista dei suoi sostenitori, i legami con le élite internazionali, i segreti dei suoi collaboratori.
E ancora, documenti, aneddoti, interviste, i retroscena della politica locale, i segreti della comunicazione efficace.
Matteo Renzi è un riformatore
o un continuatore delle strategie di austerity?
In questo libro troverai:
- le spese folli del Rottamatore
- tutti gli uomini (rottamati) del presidente
- la cena ad Arcore
- Accordo per far vincere Renzi?
- Per fortuna che Letta poteva "stare sereno"
- Chi lo finanzia?
- Gelli e la P2 dietro le sue riforme?
- Il Giglio magico, da Firenze a Roma
- I suoi modelli: Obama e Blair

Leggi in anteprima alcune pagine di "Il Lato B. di Matteo Renzi" -libro di Enrica Perucchietti
Matteo Renzi è veramente così come appare? In questo libro Enrica Perucchietti raccoglie documenti, aneddoti, interviste, retroscena e svela nuovi aspetti del nuovo Capo del Governo. In particolare in questo estratto approfondisce la riforma del Senato, e il legami di Renzi con la P2.
Per leggere l'estratto clicca qui!
Indice
- incoeRenzi
- O cambio Firenze, o cambio mestiere
- incoeRenzi
- Un giocatore d'azzardo che va di fretta
- Le invasioni renziane
- L'ambizione, il marchio del rottamatore
- incoeRenzi
- Cosa farai da grande? Il presidente a vita
- Chi ben comincia... La prima "furbata"
- Dal PD: Partito Democratico, al PdR: il Partito di Renzi
- Il terzo Presidente del Consiglio non eletto (ma prescelto) dell'era Napolitano
- Mors tua... Governo mio
- #enricostaisereno
- Non a tutti piace la staffetta con Letta
- La squadra di Governo
- Le Polemiche. La rottamazione inizia con 5 indagati e uno scandalo editoriale
- Nuovo Governo, soliti banchieri
- Il più grande conflitto di interessi
- Renzi la chiama "rottamazione" ma non c'è proprio niente di nuovo tra amici e ex-DC, riciclati e indagati
- Un accordo per far vincere Renzi?
- La cena nella villa di Berlusconi
- Rino Formica denuncia un patto Bi-Erre all'ombra di Gelli?
- La rottamazione della costituzione
- La riforma del senato è un golpe totalitario?
- Il Piano di "Rinascita Democratica" della P2
- Chi tira i fili: cerca il denaro...
- Tutti gli uomini del Presidente
- 4 milioni da banchieri, imprenditori e manager
- I finanziamenti di Matteo Renzi
- Dal berlusconismo al renzismo
- Davide Serra, lo speculatore pacifista
- Le polemiche sul fondo Algebris (e sulle Cayman)
- Marco Carrai, l'ombra di Renzi
- Michael Ledeen: il neoconservatore statunitense tra servizi segreti e il nuovo ordine mondiale
- L'Obama de' noantri
- Il confronto con Obama
- Affari di famiglia. Come tutto ebbe inizio: la prima "furbata" dal 350.000 euro
- Le spese "folli" del rottamatore
- Tanti soldi dei fiorentini per farsi pubblicità
- Le "sparate" del sindaco
- Renzi cerca l'impatto mediatico
- Intervista a Tommaso Grassi
- Potere o comando?
- Intervista a Giovanni Galli
- Pro inceneritori e nucleare
- Intervista a Guido Sensi
- Soldi pubblici a società di amici e parenti
- Intervista a Duccio Tronci
- incoeRenzi
- Perché Carrai ti pagava casa?
- La lettera di dimissione dell'assessore al bilancio
- Il procuratore nazionale anti-mafia: hai fatto il sindaco solo come trampolino

Appendice
- La lettera di dimissioni dell'assessore al bilancio Fantoni
- Il contratto d'affitto di Via Alfani
- Ma lo conosci veramente?
- 100 punti di Matteo Renzi: 100 cose da fare in 100 giorni
- "Ecco le mie 100 idee per l'Italia"
- Hanno detto di lui

Chi tira i fili: cerca il denaro...
"Con chi va" Matteo Renzi? Con chi si è accompagnato fino all'ascesa a Palazzo Chigi? Chi ha finanziato la sua attività politica?  Attraverso quali canali è riuscito a creare un tale consenso in soli dieci anni?
Follow the money, recita una delle regole auree del giornalismo anglosassone: per capire chi e che cosa si nasconde dietro una persona basta seguire la pista del denaro.
In questo caso dei finanziamenti.
Per continuare a leggere clicca qui: > Chi tira i fili: cerca il denaro... - Estratto da "Il Lato B. di Matteo Renzi"...

Italia - La Fabbrica degli Scandali

Documenti inediti

di Gigi Marcucci, Antonella Beccaria

ITALIA - LA FABBRICA DEGLI SCANDALI  - LIBRO
Documenti inediti
di Gigi Marcucci, Antonella Beccaria

Fate leggere questo libro alle nuove generazioni affinché siano migliori della nostra
 Un libro scioccante e avvincente sul lato oscuro del Belpaese
 La storia italiana non coincide necessariamente con quella del malaffare, ma forse può essere raccontata – più che in altri Paesi – attraverso intrighi politici, mediatici e istituzionali che di solito vengono sintetizzati da una sola parola: scandalo, appunto.
 Spesso, però, il turbamento della coscienza collettiva cede il posto all'assuefazione, favorita anche dal controllo dei mezzi di informazione.
 Un potere costituito che scende a patti con l'illegalità ha caratterizzato fin dall'inizio il Regno d'Italia, ma certo non ne sono stati immuni né la Repubblica, né alcuni ambienti ecclesiastici, tanto che la fabbrica degli scandali continua anche oggi a lavorare a pieno regime. Alla sonnolenza del periodo di incubazione degli scandali, sono spesso seguiti bruschi risvegli, vampate di rabbia, scossoni istituzionali, ma non si è ancora riusciti a debellare quello che erroneamente viene definito un tratto distintivo dell'italianità, ed è invece una pratica consolidata di circoli tutto sommato ristretti ma molto influenti.
 E intanto gli ingranaggi del malcostume e della corruzione seguitano a girare incessantemente...
 Una sconcertante controstoria dell'Italia, dall'unità a oggi, attraverso gli affari più torbidi della classe politica e imprenditoriale
 Tra i temi trattati nel libro:
 
 - La macchina degli scandali (P2 e mafia, corruzione su larga scala)
 - Il profumo dei soldi (Il precedente della Banca Romana – I miracoli di Sindona)
 - Sotto il segno della politica (Rigore da operetta – Le scelte della realpolitik)
 - Servizi, quando la deviazione è la regola (Dalle schedature al «tintinnar di sciabole» – Malavita e apparati di sicurezza)
 - Petrolio non olet (Un prezziario per le leggi)
 - Immobili, opere pubbliche e altri disastri (I "sacchi" di Roma – Alluvioni, terremoti e il business della ricostruzione)
 - Gli anni del fango (La corruzione sistematica)...

I Segreti di Bologna

La verità sull'atto terroristico più grave della storia italiana

di Valerio Cutonilli, Rosario Priore

I SEGRETI DI BOLOGNA
La verità sull'atto terroristico più grave della storia italiana
di Valerio Cutonilli, Rosario Priore

“La verità non ha tempo: non è mai troppo tardi per raccontarla. Non è mai troppo tardi per mettere insieme tutti i tasselli di un mistero di Stato.”
 È arrivato il momento, dopo trentasei anni, di spiegare fatti rimasti finora in sospeso. Gli italiani hanno assistito inermi ad attentati di ogni genere: omicidi di militanti politici, poliziotti, magistrati. E stragi crudeli, terribili, come quella alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 che causò 85 morti e 200 feriti e che, nonostante la condanna definitiva dei tre autori, continua a essere avvolta nel mistero. Dopo interminabili indagini giudiziarie e rinnovate ipotesi storiografiche, gli autori di questo libro, esaminando i materiali delle commissioni Moro, P2, Stragi, Mitrokhin, gli atti dei processi e degli archivi dell’Est, e documenti “riservatissimi” mai resi pubblici, hanno tracciato una linea interpretativa sinora inedita, restituendo quel tragico evento a una più ampia cornice storica e geopolitica, senza la quale è impossibile arrivare alla verità.
 La loro inchiesta chiama in causa la “doppia anima” della politica italiana, le contraddizioni generate dalla diplomazia parallela voluta dai nostri governi all’inizio degli anni Settanta e, in particolare, lo sconvolgimento degli equilibri internazionali provocato dall’omicidio di Aldo Moro, vero garante di un patto con il Fronte popolare per la liberazione della Palestina finalizzato a evitare atti terroristici nel nostro paese. Senza questo viaggio a ritroso nel tempo è impossibile capire la stagione del terrorismo italiano culminata nell’esplosione del 2 agosto 1980.
 In appendice documenti “riservatissimi” mai resi pubblici....

Gelli e la P2

Fra cronaca e storia

di Aldo A. Mola

GELLI E LA P2
Fra cronaca e storia
di Aldo A. Mola

IL PASSATO CHE NON PASSA
1977. Il Partito comunista decide l'offensiva contro la massoneria in Italia.
1981. Criminalizzazione di Licio Gelli e della Loggia P2, crollo del Centro-sinistra presieduto da Forlani. Si accelera l'agonia della Democrazia cristiana.
1991. Il 5 dicembre il Partito Democratico della Sinistra (ex PCI) denuncia al Parlamento il presidente della Repubblica Francesco Cossiga per attentato alla Costituzione.
1993-94. Scompaiono i partiti fondatori della Repubblica.
1994-1996. La P2 è assolta dall'accusa di cospirazione politica.
(...)
2008. Già assolto in decine di processi, Gelli è prosciolto dall'accusa di implicazione nella morte di Roberto Calvi, ma ...
Tra il 1981 e il 2008 il debito pubblico è balzato dal 57% al 107% del prodotto interno lordo. I cittadini sono allarmati per incertezza dei beni e dei risparmi, declino dell'ordine pubblico, inefficienza di trasporti, sanità, istruzione, amministrazione della giustizia... Tutto colpa di Gelli? Della P2? Dei massoni?
Votato da un'ampia maggioranza, il governo presieduto da Silvio Berlusconi cerca di rimediare, ma viene accusato di "loggia continua".
Chi vuole davvero riforme democratiche? Chi vuole il caos? Per quale "Ordine"?
Una ricerca su un passato che non passa, per dare risposte attese da trent'anni....

La Borsa di Calvi

IOR, P2, Mafia: Le lettere e i segreti mai svelati del banchiere di Dio

di Mario Almerighi

LA BORSA DI CALVI  - LIBRO
IOR, P2, Mafia: Le lettere e i segreti mai svelati del banchiere di Dio
di Mario Almerighi

"Da lì comincia uno dei più grandi misteri d'Italia"
  La mattina del 18 giugno 1982 il presidente del Banco Ambrosiano, Roberto Calvi, viene trovato impiccato sotto il ponte dei Frati Neri sul Tamigi. Per quasi quindici anni i magistrati di Londra e di Milano hanno sostenuto si trattasse di suicidio. 
 Fu Mario Almerighi, allora giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Roma, a ribaltare quella tesi e a emettere, l’8 aprile 1997, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’omicidio del banchiere nei confronti del “cassiere di Cosa nostra” Pippo Calò e del faccendiere Flavio Carboni.
  Il provvedimento fu confermato dal Tribunale del riesame e dalla Corte di cassazione. Successivamente la Procura di Roma estese l’accusa di omicidio anche ad altre persone: Ernesto Diotallevi, Silvano Vittor e Manuela Kleinszig. 
 Da allora e fino a oggi la giustizia italiana è stata impegnata in processi interminabili che non hanno portato a dimostrare la verità.
  In questo libro Mario Almerighi racconta le ulteriori indagini su quell’omicidio, rimasto ancora oggi un giallo irrisolto, che si intreccia con un altro mistero: il contenuto della borsa che Calvi portava sempre con sé. In quei documenti c’è infatti la storia dei rapporti che il banchiere aveva con monsignor Marcinkus e lo Ior, con la mafia e la P2 di Licio Gelli.
  Dopo l’omicidio qualcuno si impossessa della borsa e dei suoi documenti. Carboni, un pregiudicato che ha legami con la banda della Magliana e un monsignore molto vicino ai vertici del Vaticano portano a termine una lunga trattativa per la vendita di quei documenti. Tutti e tre sono incriminati da Almerighi per il reato di ricettazione della borsa. 
 Condannati in primo grado e successivamente assolti. Assolti anche gli imputati dell’omicidio....

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