Trump attacca Twitter (che lo segnala per fake news): “Soffoca la libertà di espressione”

di Ludovica Colli
Donald Trump si scaglia contro Twitter che ha bollato per la prima volta un post del presidente Usa come fuorviante. “Twitter sta letteralmente soffocando la libertà di espressione…”
“Twitter sta letteralmente soffocando la libertà di espressione ed io, in quanto Presidente, non permetterò che questo accada!”, scrive Trump in risposta al provvedimento del social network di segnalare un tweet presidenziale con tanto di link a degli articoli in cui si sostiene una tesi opposta a quella del capo della Casa Bianca.
Lo scontro sul “voto via posta”
Il caso destinato a gonfiarsi nasce da un intervento di Trump sul voto via posta, di cui si fa un gran parlare negli Usa per via della pandemia da coronavirus. Ebbene, il Presidente è convinto che un voto postale per le elezioni di novembre sarebbe “sostanzialmente fraudolento”, perché molte schede finirebbero per essere rubate, persino stampate illegalmente o votate in modo fraudolento, e che il governatore dem della California sta inviando “milioni” di schede, anche a chi non dovrebbe riceverla, e condizionerà gli elettori nello spiegare loro come votare. “Sarebbero elezioni truccate”, avverte Trump…

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“Complotto Q”: cos’è QAnon, la teoria della cospirazione made in Usa

di Emanuele Fusi
Ancora pochi in Italia e in Europa stanno seguendo quello sta accadendo in questi ultimi anni negli Stati Uniti d’America; ma qualcuno ha iniziato ad occuparsi di questa “teoria della cospirazione” chiamata “Q” e “Qanon”, per capire realmente di cosa si tratta.
Alla fine di Ottobre 2017, su 4chan, un sito originariamente pensato per postare immagini con commenti ma comunemente usato come un forum per utenti anonimi, iniziava a postare un anonimo che si definiva “Q Clearance Patriot“, cioè Patriota con accesso al livello di classificazione Q, corrispondente a Top Secret in alcuni dipartimenti dell’amministrazione Usa. I post di Q, definiti “drop” (gocce), hanno continuato fino ad oggi, passando da 4chan a un’altra board, 8chan, che ora è diventata 8kun.net.
Considerato inizialmente con curiosità, ma anche ridotto da molti utenti ad una sorta di scherzo, con il procedere dei mesi (e degli anni, ora) è risultato sempre più evidente che Q è legato all’amministrazione Trump e allo stesso Presidente. Tramite un susseguirsi di “coincidenze” (che chiaramente non possono più essere tali, in quanto ormai sono letteralmente centinaia) che risultano in concordanze di argomenti e tempi con i tweet di Trump, anticipazioni di mosse del governo Usa, sviluppi futuri poi verificatisi di eventi in corso o persino non ancora accaduti al momento del post, si è capito che Q ha un legame con Trump, e che potrebbe essere espressione di un piano estremamente ben congegnato e che sta effettivamente venendo implementato…

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