Knesset, il Monologo di Trump Interrotto dal Grido di Due Parlamentari: “Riconoscete la Palestina”

di Francesco Fustaneo
Mentre il tycoon rivendicava il suo ruolo nella tregua – da lui definita “pace” – trasformando la politica in una soap opera familiare (“Ivanka si è convertita per amore di Israele”), Ayman Odeh e Ofer Kassif hanno riportato tutti alla realtà: quella del genocidio e dell’apartheid.
Durante il suo discorso alla Knesset, il parlamento israeliano, Donald Trump ha proclamato al mondo il suo ruolo nell’accordo di “pace”, intrecciando armi, affari e racconti personali, arrivando persino a strumentalizzare la conversione all’ebraismo della figlia Ivanka come prova del suo “amore per Israele”. In quel momento, due parlamentari hanno riportato l’attenzione della platea alla realtà dei fatti…

Vai all’articolo

Trump o Biden: Tutti Servi di Quel Criminale di Netanyahu!

di Giuseppe Salamone
Se Biden era rincoglionito e quindi pericoloso perché manovrato da chi comanda negli Usa, Trump anche se rincoglionito non lo è, si sta dimostrando altrettanto pericoloso.
Se il primo è stato il peggior presidente della storia dell’essere umano, il secondo non sta facendo nulla per tracciare una linea di discontinuità. A parte ovviamente la propaganda che trova sempre chi abbocca.
L’ho sempre pensato e continuo a pensarlo che il problema, in fondo, si chiama Stati Uniti d’America a prescindere da chi sia il capo della Casa Bianca. Il problema è che questi sono stati descritti per decenni per quello che non sono. Tutti siamo cresciuti col mito della culla della democrazia, della società del successo e delle possibilità infinite per emergere, della tutela dei diritti che come lo fanno loro nessuno, e del “sogno americano”. Alzi la mano chi sin da piccolo non si è sentito dire “hai trovato l’America” a ogni cosa bella che gli accadesse…

Vai all’articolo

Trump Vince a Valanga

di Redazione CDC
I risultati del voto americano si stanno delineando verso una vittoria di Donald Trump.
Che il vento stesse per cambiare ce lo aveva fatto intendere qualche giorno fa Mr. Amazon Jeff Bezos, patron del Washington Post: uno dei simboli del mainstream USA non si è schierato apertamente per la candidata democratica, venendo meno alla tradizione.
Elon Musk, ha finanziato pesantemente e partecipato alla campagna elettorale, ai comizi di Trump: “Game, set and match”, gioco, partita, incontro. Così scrive il proprietario di X e di tanto altro, molto altro, in questa notte elettorale di scrutini e di stati in bilico. Anche il New York Times attribuisce a Donald Trump il 90% delle probabilità di vincere le presidenziali…

Vai all’articolo

Trump: “Israele colpisca siti Nucleari in Iran”

di Maurizio Blondet
Per raccattare voti ebraici… la demokrazia amerikana rende irresponsabili e folli: “Israele dovrebbe colpire i siti nucleari iraniani”. Lo ha detto Trump, durante un comizio in North Carolina.
“La risposta doveva essere: colpite il nucleare prima e preoccupatevi poi”, ha detto il tycoon a chi gli chiedeva cosa pensasse della risposta data dal presidente Biden sulla possibilità che Israele colpisca gli impianti atomici iraniani. Biden si è detto contrario e nelle ultime ore ha frenato anche sul colpire i giacimenti petroliferi. “Se lo faranno, lo faranno. Scopriremo quali sono i piani di Israele”, ha detto Trump.
La Risposta di Putin

Vai all’articolo