La Caduta di Yermak: Zelensky Isolato, la UE nel Panico

di The Islander
Bruxelles vuole ritardare l’inevitabile, Washington vuole gestirlo e Kiev vuole negarlo. Solo uno di loro ha il potere di dettare i tempi, e non è l’Europa.
La caduta di Andriy Yermak – faccendiere, esecutore, guardiano e alleato indispensabile di Zelensky – non è uno “scandalo di corruzione”. È un pugno sul tavolo da parte di Washington. NABU, l’agenzia anticorruzione finanziata e addestrata dagli Stati Uniti, ovvero il cane da attacco addestrato dagli Stati Uniti per la politica ucraina, non ha fatto irruzione nell’ufficio presidenziale per caso. Ha fatto irruzione per ricordare a Zelensky che la guerra non è nelle sue mani, che il processo di pace non è nelle sue mani e che il guinzaglio intorno a Bankova Street è tenuto da Washington, non da Kiev e certamente non dai chihuahua europei.
Perché la vera storia non sono le dimissioni di Yermak. La vera storia riguarda l’Occidente che si rivolta contro sé stesso su come porre fine a una guerra che la Russia ha già vinto…

Vai all’articolo

Putin Dice Sì, Bilaterale con Zelensky Entro Agosto

Vladimir Putin dice sì al bilaterale con Volodymyr Zelensky.
Il faccia a faccia fra i due rivali si terrà entro agosto in una località ancora da definire, e sarà seguito da un trilaterale con Donald Trump.
“I preparativi sono in corso”, ha detto il presidente americano riferendosi al summit fra i due leader. Un incontro storico durante il quale – ha ammesso Zelensky – si affronterà la questione dei territori, tema che non è stato affrontato nella lunga giornata di incontri alla Casa Bianca nonostante Trump parli da settimane di scambio di territori…

Vai all’articolo

Leone XIV e la Guerra in Ucraina

Nonostante le apparenze di rottura, Leone XIV è tutt’altro che un outsider. Il cardinale Robert Prevost è stato personalmente voluto e promosso da Papa Francesco. Leone XIV rappresenta una continuità sistemica.
Con l’elezione al soglio pontificio di Leone XIV, la Santa Sede ha intrapreso una svolta significativa rispetto alla neutralità ambigua del suo predecessore, Papa Francesco, in merito al conflitto russo-ucraino.
Il nuovo pontefice ha espresso una condanna esplicita dell’aggressione russa, definendola fin dai tempi in cui era ancora vescovo una “vera invasione di natura imperialista”

Vai all’articolo

“La Guerra Continua”

di Marco Travaglio
Se non ci fossero almeno un milione fra morti e mutilati, la guerra in Ucraina sembrerebbe puro cabaret.
Come se avesse iniziato a leggere il Fatto con tre anni di ritardo, Zelensky scopre che “l’Ucraina non ha forze sufficienti per riconquistare il Donbass e la Crimea controllati dai russi. Possiamo contare solo sulla pressione diplomatica internazionale per costringere Putin a sedersi al tavolo delle trattative”. E lo dice poche ore dopo che il suo regime, come captatio benevolentiae, ha fatto saltare col tritolo un generale russo e il suo vice a Mosca. Ma soprattutto lo dice chi ha firmato nell’ottobre 2022 un decreto che proibisce ogni negoziato con Putin, organizzando poi “conferenze di pace” senza la Russia…

Vai all’articolo