Venezuela nel Mirino: la Narrazione che Assolve gli USA
di Fabrizio Verde
Quando l’escalation militare non si chiama più aggressione…
C’è una parola che improvvisamente è scomparsa dal lessico dei media occidentali: aggressione. Dal 2022 al 2024 la stampa e la diplomazia russofoba euro-atlantica hanno ripetuto quotidianamente lo schema binario Ucraina aggredita, Russia aggressore. Era la visione unica, assoluta, obbligata. Non c’erano sfumature, esisteva solo un mantra ripetuto ossessivamente: ci sono un aggressore e un aggredito.
E tuttavia, quando gli Stati Uniti dispiegano nel Mar dei Caraibi bombardieri B-1, portaerei nucleari, sottomarini d’attacco e flotte navali a pochi chilometri dalle acque territoriali venezuelane, e quando – secondo le stesse autorità statunitensi – conducono quasi venti attacchi contro piccole imbarcazioni uccidendo più di settanta civili, allora lo schema morale improvvisamente scompare. Non più aggressore e aggredito, ma un vago, rassicurante invito a “ridurre le tensioni”, come se Caracas e Washington fossero due attori simmetrici, due metà equivalenti di un conflitto costruito a tavolino, due soggetti entrambi responsabili…
































