Come sarebbe la nostra Vita senza telefono…

di Clarissa Valia
Il fotografo statunitense Eric Pickersgill ha rimosso gli smartphones dagli scatti per mostrare quanto il nostro mondo sia triste e solitario.
Come sarebbe la nostra vita senza telefono? Il fotografo statunitense Eric Pickersgill con il suo progetto artistico “Removed”, ha cercato di documentare in che modo è cambiata la nostra realtà dopo l’arrivo degli smartphone.
Riproducendo alcune scene di vita quotidiana, l’artista ha tolto dalle mani dei soggetti fotografati cellulari, iPad e ogni altro tipo di tecnologia portatile. Senza tecnologia saremmo diversi e forse più arretrati, ma a volte il progresso può avere effetti negativi.
Eric Pickersgill racconta come l’idea sia nata in una mattina qualsiasi nel bar Illium Cafè di Troy, una cittadina dello stato di New York. Il fotografo era rimasto colpito dal comportamento di una famiglia seduta vicino a lui: “Tutti erano così disconnessi tra loro. Non parlavano molto. Il padre e le due figlie guardavano i loro cellulari. La madre, senza telefono, osservava fuori dalla finestra, sola, accanto alla sua famiglia”

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Il Tempo è denaro o vita? Accelerazione e alienazione nella società moderna

di Paolo Ermani 
Siamo sempre più staccati e sganciati dal ‘tempo’ e dallo ‘spazio’ della nostra vita.
Consiglio ai lettori un libro che inquadra in maniera eccezionale e pienamente centrata, la percezione diffusa che il tempo non ci basti mai. Il titolo è “Accelerazione e alienazione”, l’autore è un sociologo tedesco, Hartmut Rosa.
Ecco alcuni passi tratti dal libro:
«Forse l’aspetto più sorprendente e inaspettato dell’accelerazione sociale, è la spettacolare e contagiosa “carestia di tempo” delle società (occidentali) moderne. Nella modernità, gli attori sociali hanno sempre più l’impressione che il tempo stia loro sfuggendo, che sia troppo breve. Sembra che il tempo sia percepito come una materia prima da consumare al pari del petrolio e che, come questo, sta diventando sempre più caro e costoso»…

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