Cadaveri e Macerie in Mare per Cancellare l’Orrore: Benvenuti nella Nuova Gaza Turistica
di Nello Scavo
Il piano visionato da “Avvenire” prevede di inabissare i detriti per ottenere un nuovo litorale (il doppio di Rimini). Tra le rovine anche armi e corpi. E fondi per allontanare 400mila gazawi.
Nelle immagini alcune delle illustrazioni contenute nel progetto “Great” che scommette sul trasferimento di quasi un quarto dei residenti e la realizzazione di edifici residenziali e alberghieri di lusso da offrire agli stranieri a Gaza.
Il quartiere che si affacciava sul mare si è accasciato sulla bassa scogliera. Era la vista migliore di Gaza. Tra la battigia e le rovine non saranno neanche dieci metri. Verde smeraldo da una parte, polvere grigia dall’altra. “Possiamo spingerle in acqua e avremo risolto due problemi: sgomberare le macerie, ampliare la superficie”. Il tecnico che nei giorni scorsi ci mostrava la bozza del piano Trump per Gaza metteva in guardia: “Non parleranno pubblicamente di inabissare i detriti, ma è quello che faranno”. È il modo più rapido ed economico per mettere a posto le cose. Come quando bisogna ripulire la scena di un delitto…






























