“Non lasciare indietro la tua anima”: il meraviglioso racconto africano

Quando ci si sente “lontani” dal proprio Io, la cosa migliore da fare è imporsi una pausa. Questo antico racconto parla dell’importanza di riconnettersi con la propria anima.
Talvolta un semplice racconto può trasmetterci un messaggio profondo, che può aiutarci anche in momenti di particolare difficoltà. Questo antico racconto africano parla di quando, nella nostra vita, le azioni che compiamo ed il nostro cuore, sembrano condurre due strade opposte, senza incontrarsi.
“Un giorno un uomo decise di avventurarsi nella giungla africana, accompagnato dai suoi portatori. Ognuno di loro impugnava un machete per farsi strada fra la folta vegetazione e continuare ad avanzare senza intralci. Continuavano a procedere instancabili e in tutta fretta: guadavano fiumi in men che non si dica, superavano colline senza difficoltà alcuna. L’importante era andare avanti. Dopo diverse ore di marcia, però, i portatori si fermarono, lasciando stupito ed interdetto l’uomo, che chiese: ‘Come mai vi siete fermati? Siete già stanchi dopo poche ore di cammino?’ Uno di loro lo guardò e rispose: ‘No signore, non siamo stanchi.  Ma abbiamo avanzato in maniera talmente veloce che abbiamo lasciato indietro le nostre anime. Ora dobbiamo aspettare che ci raggiungano’ “

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Voglia di scappare… oppure no!

Voglia di scappare

di Graziano Fornaciari
La voglia di scappare è insita nell’essere umano, alzi la mano chi non ha mai pensato di fuggire da qualche parte, magari in un’isola remota nella quale condurre una esistenza tranquilla senza problemi, con dei ritmi umani, in poche parole senza che nessuno ci rompa le scatole, potendo fare quello che si desidera senza bastoni fra le ruote a intralciare il nostro ideale di vita.

Niente di male in tutto questo, non si può negare un po’ di evasione, d’altra parte la routine quotidiana non ci da scampo, con una ripetitività che, a volte, risulta pesante da…

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