Maduro Come Assad?

di Enrico Tomaselli
Come sempre, non è facile comprendere gli avvenimenti mentre sono in corso, tanto più quando le informazioni sono frammentate, a volte imprecise o del tutto false.
Ciò nonostante, un primo tentativo di analisi di quanto accaduto in Venezuela è doveroso farlo. Cominciamo col dire che un attacco da parte delle forze statunitensi era chiaramente inevitabile. Da troppo tempo – mesi oramai – le forze aeree e navali degli Stati Uniti si trovavano dispiegate al largo delle coste venezuelane, con il magro bottino di un paio di dozzine di motoscafi affondati, ed un centinaio di poveri cristi ammazzati – che fossero manovalanza dei narcos o meno. E del resto, lo avevamo detto più volte che sarebbe andata così.
Da quello che sappiamo, però, sembrerebbe che…

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Venezuela nel Mirino: la Narrazione che Assolve gli USA

di Fabrizio Verde
Quando l’escalation militare non si chiama più aggressione…
C’è una parola che improvvisamente è scomparsa dal lessico dei media occidentali: aggressione. Dal 2022 al 2024 la stampa e la diplomazia russofoba euro-atlantica hanno ripetuto quotidianamente lo schema binario Ucraina aggredita, Russia aggressore. Era la visione unica, assoluta, obbligata. Non c’erano sfumature, esisteva solo un mantra ripetuto ossessivamente: ci sono un aggressore e un aggredito.
E tuttavia, quando gli Stati Uniti dispiegano nel Mar dei Caraibi bombardieri B-1, portaerei nucleari, sottomarini d’attacco e flotte navali a pochi chilometri dalle acque territoriali venezuelane, e quando – secondo le stesse autorità statunitensi – conducono quasi venti attacchi contro piccole imbarcazioni uccidendo più di settanta civili, allora lo schema morale improvvisamente scompare. Non più aggressore e aggredito, ma un vago, rassicurante invito a “ridurre le tensioni”, come se Caracas e Washington fossero due attori simmetrici, due metà equivalenti di un conflitto costruito a tavolino, due soggetti entrambi responsabili…

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Operazione “Maine” nei Caraibi: il Venezuela Sventa il Pretesto per la Guerra

Il Presidente Maduro denuncia un piano della CIA per un auto-attacco nelle acque di Trinidad e Tobago. Il paese risponde con la mobilitazione popolare e la sospensione degli accordi energetici con l’isola complice.
Il Venezuela bolivariano si è eretto ancora una volta a baluardo della pace e della sovranità dei popoli, smascherando un pericoloso piano di aggressione orchestrato dall’impero statunitense. Il Presidente Nicolás Maduro ha denunciato con prove alla mano una cinica operazione sotto falsa bandiera progettata dalla CIA nelle acque di Trinidad e Tobago, concepita per creare il pretesto di un attacco militare contro la patria di Bolívar.
Durante la trasmissione “Con Maduro+”, il Presidente ha rivelato come i servizi di sicurezza venezuelani abbiano sventato questa provocazione bellica con l’arresto tra il 25 e il 26 ottobre di un gruppo di mercenari al soldo dell’intelligence nordamericana…

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Nobel Stile Pentagono: l’Occidente Premia la Machado per Preparare la Guerra

di Ferdinando Pastore
Il Nobel per la pace a Maria Corina Machado svela il disegno USA: legittimare un nuovo fronte di guerra in Venezuela.
ara l’aggressione, tra retorica anticomunista e ritorno del fascismo globale.
Il Nobel della Menzogna: Quando la Pace Serve a preparare la Guerra
Il Nobel per la “pace” assegnato a Maria Corina Machado assolve alla precisa richiesta di Trump che lo avrebbe consegnato a sé stesso. Si va oltre le intenzioni di Washington perché con questa decisione si legittima il prossimo scenario di guerra a cui gli Stati Uniti stanno da tempo lavorando.
Nessun mistero sulla questione venezuelana. Chi parla delle pecche con cui Maduro sta gestendo il suo socialismo, mente sapendo di mentire. In Venezuela gli Stati Uniti hanno bisogno di una chiusura reazionaria del sistema perché le risorse di quel paese tornino a rappresentare un discount da saccheggiare per ingrossare i profitti privati delle multinazionali…

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