Adesso è Nero su Bianco…

Il report Onu: “Infanzia cancellata. Israele ha preso di mira i bambini di Gaza, un genocidio”. L’ira dello Stato ebraico: “Una farsa calunniosa”.
Una nuova linea rossa per i diritti umani è stata calpestata nel vortice di morte in cui Gaza affoga da quasi tre anni. L’Idf “sta prendendo deliberatamente di mira e uccidendo i bambini palestinesi nella Striscia, cancellando la loro infanzia” al punto da compromettere “la stessa capacità di esistere e di determinare il proprio futuro”. A certificarlo è la Commissione indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite, secondo cui lo Stato ebraico “ha continuato a commettere un genocidio a Gaza”, approfittando del fragile cessate il fuoco in vigore dal 10 ottobre 2025.
Immediata la replica del ministero degli Esteri israeliano…

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Sterminio di Massa

Nel silenzio assordante dei media, l’ONU ha pubblicato un rapporto che documenta, con prove, testimonianze e filmati, la brutalità della guerra di Israele a Gaza. 49 pagine di orrore. 49 pagine di crimini. 49 pagine che raccontano l’indicibile.
E non è un rapporto qualunque. È un atto d’accusa preciso, diretto, che utilizza parole che fino a pochi mesi fa sembravano impronunciabili: genocidio, sterminio, stupri di guerra, tortura, fame usata come arma.
49 pagine in cui la Commissione ONU arriva a scrivere, senza mezzi termini, che “le autorità israeliane hanno distrutto in parte la capacità riproduttiva dei palestinesi a Gaza come gruppo, anche imponendo misure volte a prevenire le nascite, una delle categorie di atti genocidi nello Statuto di Roma e nella Convenzione sul genocidio”

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