La Storia del Venezuela Insegna che i Contratti si Devono Rispettare

di Ruggiero Capone
L’uomo di strada si domanda cosa abbia spinto Donald Trump a prendere possesso del Venezuela, e con una dinamica che storicamente viene definita “guerra di conquista”.
Ci rimanda al passato e forse turba la gente comune il modo in cui s’è consumata la conquista. E l’Italia conosce bene le “guerre di conquista”, meglio sarebbe dire guerre per la sua conquista, che hanno reso la nostra penisola per più di mezzo secolo (dal 1494 al 1559) il centro di dispute per varie “relazioni internazionali”: l’Italia assurgeva in quel periodo ad elemento determinante in quel gioco politico-diplomatico che aveva come obiettivo l’egemonia sull’Europa. Diciamo anche che, da allora, non ci siamo mai levati del tutto di dosso il problema.
Forse per questo un po’ ci caliamo nei panni del Venezuela: Nazione che abbiamo italianizzato migrandoci, lavorando in quelle miniere e costruendo parte delle fortune di quel lembo di terra centramericano. Ma torniamo al problema principe, ovvero che necessita un pretesto per fare una guerra, per spodestare un governante o un regnante, come anche per invadere un territorio…

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Il Ministero Esteri Russo sulla “Nuova Strategia per la Sicurezza USA”

a cura di Maurizio Blondet
Risposte della portavoce del Ministero degli Esteri russo M.V. Zakharova alle domande dei media sulla nuova “Strategia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”.
Domanda: Il 4 dicembre, l’amministrazione Trump ha pubblicato la sua ultima, e al tempo stesso in gran parte nuova, “Strategia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”. La prima e più importante domanda a questo proposito è: in che modo le sue disposizioni influenzeranno le relazioni degli Stati Uniti con la Russia?
M.V. Zakharova: “Nella nuova versione della ‘Strategia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti’, notiamo una serie di disposizioni che indicano un significativo ripensamento dei principi dottrinali della politica estera statunitense, particolarmente evidente il contrasto con la precedente versione del 2022.
Innanzitutto, la revisione del precedente impegno di Washington per l’egemonia è sorprendente: il documento afferma esplicitamente che in precedenza ‘le élite americane hanno commesso gravi errori di calcolo’ puntando ‘su una scommessa molto sbagliata e distruttiva sul globalismo’…

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