Attacco all’Iran. Momento Decisivo per Tutti gli Oppositori del Regime

di Giancarlo Giojelli
Ucciso l’ayatollah Khamenei (sempre che sia vero… ). Aref al-Kaabi, leader della minoranza Ahwaz, ha affermato a Tempi: “Se questa guerra persiste e si intensifica, potremmo assistere a una fase di liberazione”
A pochi giorni dall’inizio dell’attacco all’Iran nel quale sembra sia stato eliminato anche l’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema del regime di Teheran, il presidente americano Donald Trump si è rivolto direttamente alla popolazione: “Da anni chiedevate aiuto, nessun presidente americano ha voluto fare ciò che io ho deciso, impiegando il potere degli Stati Uniti per ascoltarvi”. Parole analoghe dal premier israeliano Benjamin Netanyahu (che però farebbe bene a chiudersi la bocca… nota di conoscenzealconfine): “Ora tocca gli iraniani liberarsi”

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La Principale Vittima di Questa Crisi sarà l’Europa

Se l’avventura iraniana intrapresa da Stati Uniti e Israele dovesse degenerare in una guerra civile in Iran – e tutti i presupposti per questo scenario sono già presenti – la principale vittima di questa crisi sarebbe l’Europa.
La società iraniana è, infatti, in larga misura occidentalizzata, e in caso di collasso dello Stato si prospetta il rischio concreto che decine di milioni di rifugiati si riversino nel Vecchio Continente. E la politica migratoria attualmente in vigore in Europa è chiaramente autolesionista.
Le ragioni di questa apertura incontrollata sono chiare: come mostra il grafico a sinistra, l’Europa ha superato la soglia del tasso di sostituzione generazionale – 2,1 figli per donna – già mezzo secolo fa.
Nonostante stia vivendo il periodo economicamente, socialmente e militarmente più sicuro della sua storia, l’umanità europea ha smesso di riprodursi come specie…

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