José “Pepe” Mujica, un Uomo Comune Straordinario

Morto il 13 maggio scorso a 89 anni, José “Pepe” Mujica, l’ex presidente dell’Uruguay, viene ricordato e raccontato con commozione e ammirazione trasversali.
È stato spesso definito “il presidente più povero del mondo” perché dopo la sua elezione alla presidenza dell’Uruguay, nel 2009, continuò a vivere in una piccola casa vicino alla capitale Montevideo, continuò ad andare al lavoro con il suo Maggiolino blu del 1987 e a volare in classe economica decidendo di devolvere quasi il 90 per cento del proprio stipendio mensile in beneficenza. Ma al di là del suo stile di vita spartano furono la vita degna di un romanzo e i risultati positivi della sua presidenza ad aver reso José “Pepe” Mujica, che è appena morto a 89 anni, un punto di riferimento e una figura amatissima dalla sinistra latinoamericana e non solo…

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Io, Pepe Mujica

Pepe Mujica, ovvero José Alberto Mujica Cordano è un politico uruguaiano, conosciuto pubblicamente come “Pepe” Mujica. È stato Presidente dell’Uruguay dal 1º marzo 2010 al 1º marzo 2015.
Pepe spiega che cos’è la libertà per lui: “Non mi stancherò mai di spiegare che per essere liberi bisogna avere tempo: tempo da spendere nelle cose che ci piacciono, poiché la libertà è il tempo della vita che se ne va e che spendiamo nelle cose che ci motivano.
Mentre sei obbligato a lavorare per sopperire alle tue necessità materiali, non sei libero, sei schiavo della vecchia legge della necessità.
Ora, se non poni un limite alle tue necessità, questo tempo diventa infinito.
Detto più chiaramente: se non ti abitui a vivere con poco, con il giusto, dovrai vivere cercando di avere molte cose e vivrai solo in funzione di questo.
Ma la vita se ne sarà andata via

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