Obbligati a donare organi… anche da vivi!

di Tommaso Scandroglio
L’Inghilterra modifica la legge sui trapianti: il maggiorenne che non rifiuta di essere donatore lo diventa, suo malgrado. Ma la stessa linea guida c’è anche in Italia. Col silenzio assenso c’è l’elevatissimo rischio di consegnare allo Stato persone vive, ma il cui stato di salute è così compromesso che si preferisce ucciderle per salvare altre persone che, dal punto di vista della qualità della vita, valgono di più.
“Chi tace acconsente”. In buona sintesi, questo è il principio della neo legge inglese del 20 maggio scorso, che ha modificato la disciplina normativa sul trapianto di organi. E dunque il maggiorenne che espressamente non rifiuta di essere donatore, lo diventa, magari suo malgrado. I parenti non potranno opporsi. In tal modo tutti coloro che formalmente non hanno dichiarato che non vogliono essere donatori di organi, diventano potenziali magazzini di organi per il trapianto…

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Donazione organi: 10 motivi per non firmare il modulo all’Anagrafe quando chiedi o rinnovi la carta di identità

di Marcello Pamio, a cura di Nerina Negrello
La “Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente”, indica i motivi per non firmare il modulo all’anagrafe quando chiedi o rinnovi la carta di identità.
– Perché firmando implicitamente accetti il concetto fasullo di “morte cerebrale” a cuore battente.- Perché il modulo omette l’informazione base che l’espianto è su un vivo che ha perso la coscienza, dichiarato “morto cerebrale” sulla base di protocolli di Stato utilitaristici.
– Perché è contro la legge 91/99 art.5, che prevede un Decreto attuativo per la dichiarazione di volontà, mai emanato da 20 anni, ma sostituito con un Decreto temporaneo (Bindi, 8 aprile 2000) che ha aperto ad ogni sorta di abusi, tra cui “una scelta in comune”.
– Perché sono tuttora in vigore le Disposizioni Transitorie art.23, ovvero è consentito il prelievo, salvo dichiarazione autografa d’opposizione personale o esplicita opposizione scritta della famiglia.
– Perché la firma in Comune è per decreto facoltativa e non obbligatoria, ma nella pratica è richiesta con ricatto: “se non firmi non procede il rilascio della Carta d’Identità”. Si chiama estorsione.
– Perché a detta del Garante non firmi una dichiarazione autografa ma un “modulo-ricevuta”!?…

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