Le Parole per alterare la Realtà

di Paolo Danieli
Attraverso il linguaggio, il potere mondialista s’insinua nel pensiero della gente, per condurla a pensare come vuole il “Grande Fratello”.
E non ci si obietti che non esiste… È una figura plurale, simbolica di un potere planetario come George Orwell aveva profetizzato col suo “1984”.
Alcuni esempi… All’inizio gli immigrati venivano chiamati “extracomunitari”, parola poi scomparsa dalla stampa perché esplicitava che il problema non era solo italiano ma europeo. Poi anche la parola “immigrato” è stata bandita: inopportuno ricordare che qualcuno è venuto ad abitare a casa nostra non invitato. Meglio “migrante”, participio presente che contiene l’idea di qualcosa in evoluzione, non definitivo e quindi accettabile. Ma poiché anche la dizione “migrante” riconduce alla pressione immigratoria verso l’Europa, ora si ricorre a “profughi” o “richiedenti asilo”, giustificando indebitamente con una bugia – la fuga da una guerra – la presenza di stranieri irregolari…

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Alain Soral: avanza la dittatura mondialista sulla Francia

Il 13 Dicembre 2017, la pagina di Facebook del famoso filosofo e scrittore francese Alain Soral, è stata rimossa senza preavviso, così come una pagina del suo movimento “Égalité et Réconciliation”, sul quale si sono postati  più di 288 mila utenti.
La motivazione di chiusura delle pagine (non il blocco e la distruzione senza il diritto al ripristino) è stata la seguente: “FB non consente l’incitamento all’odio”. In un’intervista con Geopolitics.ru, Soral ha fatto notare che le pagine sono state cancellate senza commenti e spiegazioni dettagliate.
“Questo era il mio profilo personale, la pagina Facebook della mia associazione – Égalité et Réconciliation – e della casa editrice Kontre Kulture. Il pretesto era che presumibilmente le pubblicazioni su queste pagine contraddicevano alcune mitiche ‘regole di Facebook’, che in realtà non esistono”

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L’Unico fascismo vivo e trionfante è quello tecnocratico. La lucidissima analisi di Enrica Perucchietti

di Enrica Perucchietti
Un nuovo spettro si aggira sull’Europa, quello del fascismo. Non quello del liberismo, della ferocia del mercato e dei suoi aguzzini, della diseguaglianza sociale, dello smantellamento delle conquiste sociali, ma quello anacronistico del passato, che viene oggi strumentalizzato per orientare l’opinione pubblica alle urne.
In questi giorni la campagna elettorale è stata infatti monopolizzata da cortei antifascisti degenerati con scontri contro la polizia (es. Piacenza e Macerata) e tensione a Torino, durante la giornata di ricordo delle “Foibe”. Archiviati nemici quali Isis o Corea del Nord, ora sembra che l’Occidente stia combattendo contro il risorgere del fascismo, oscurando di fatto ben altri problemi, quelli sociali, economici, di sicurezza: quelli che riguardano tutti i cittadini, tutti noi, tutti i giorni.
Nazismo tecnocratico ed élite finanziarie: alla ricerca del vero nemico

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Migrazioni terapeutiche… o i pericoli delle fiabe

Bambini africani

Il 10 maggio scorso, La Stampa titolava: «Sempre più allergici e malati. Ma a rafforzare i nostri bimbi saranno i microbi africani». L’articolo riportava le conclusioni di uno studio scientifico sulla correlazione tra l’impoverimento dell’ecosistema microbico nell’organismo e l’insorgere sempre più frequente e precoce, di malattie autoimmuni nei paesi sviluppati.
L’ambiguità del titolo e della tesi non troppo velatamente suggerita nel testo («le popolazioni africane potrebbero aiutarci a recuperare una parte di quell’ecosistema») schiacciava l’occhio alla redazione di Left, che lo stesso giorno traduceva così la notizia sul suo sito: «L’arrivo dei migranti fa bene alla salute». “Non solo la nostra economia, ma anche il nostro sistema immunitario ha bisogno dell’apporto dei migranti. È quanto emerge da uno studio condotto da un team di ricercatori del dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze e pubblicato da La Stampa. Secondo i biologi, i migranti africani portano con loro una serie di batteri, funghi (sic) e microbi che abbiamo perso”

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Facebook ammette: “Abbiamo censurato 30mila account”

Censura facebook

di Davide D’Anselmi

Manipolano l’informazione, Facebook ammette: “Abbiamo censurato 30mila account”.

In un documento di recente pubblicazione, Facebook ammette apertamente ciò che già la stragrande maggioranza degli utenti già sapeva e si aspettava: ha usato il proprio social per manipolare l’opinione pubblica. Una notizia che non rientra tra le “fake news” ma che è ben nascosta all’opinione pubblica, eppure questo documento, intitolato «Information Operations and Facebook», parla chiaro: la società di Mark Zuckerberg ha sospeso 30mila account perché sospettati di manipolazione delle campagne elettorali francesi e, soprattutto, americane. Il documento ammette quindi la presenza di attività sospette realizzate attraverso il noto social network che potrebbero…

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Il trucco del… “gli altri la pensano tutti così”

Manipolazione delle masse

di Francesco Franz Amato
Esiste una paura molto radicata e atavica nell’uomo: quella di restare solo. La paura della solitudine è sostanzialmente innata.
Questa paura ci deriva da molto lontano, da quando l’uomo non era poi così diverso dagli altri animali che popolavano la faccia della Terra. A quei tempi, restare isolati, per qualunque motivo, equivaleva a morte sicura; che fosse per mano di un predatore o di un branco di essi, o per malattia o altro, poco importa. La realtà è che l’uomo è sempre stato il predatore meno attrezzato dal punto di vista naturale: denti piccoli, niente artigli, forza muscolare inferiore a tutti gli altri animali, tutti fattori che lo hanno spinto, come i suoi simili meno evoluti, a radunarsi in branchi (detti tribù), per potersi difendere, sostituendo alle scarse risorse naturali, quelle del numero e di una diversa possibilità cognitiva…

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Ecco come ci dicono a cosa pensare: la manipolazione della Matrix dei mass media

Controllo mentale tramite mass media

Credi che tutto ciò che pensi o in cui credi sia frutto di una tua libera riflessione? I tuoi atteggiamenti, le tue opinioni, convinzioni e abitudini sono espressione della tua interiorità o sono continuamente plasmate da qualcun altro? È possibile che tu e tutto ciò che è intorno a te, sia una realtà modellata ad arte da qualcuno dietro le quinte?
Purtroppo, la verità è che quasi tutti noi siamo immersi in un colossale sistema mediatico nel quale radio, televisione e stampa plasmano continuamente e subdolamente le opinioni e le credenze delle persone, dicendo loro cosa e come pensare.
Se si vuole continuare a stare nella beata ignoranza, allora conviene smettere di leggere questo articolo e andare subito a piazzarsi davanti alla televisione; ma se si vuole prendere la “pillola rossa“, allora continuate a leggere, perché più a fondo si va nella tana del bianconiglio, più si scoprono fatti strani e curiosi…

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Il crollo dei Media Mainstream

Giornalista Mainstream

 di P. Schneider
E’ in corso già da qualche tempo una diffusa presa di coscienza nei confronti dell’informazione, ed i media main-stream appaiono sempre più palesemente per ciò che sono: squallide macchine di propaganda controllate da governi, banche e multinazionali.
Sempre più spesso le persone preferiscono informarsi attraverso voci alternative, e di conseguenza l’influenza dei ‘vecchi’ media va sgretolandosi a vista d’occhio. Di seguito vado ad elencare alcuni eloquenti sintomi positivi di questo collasso…

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Un popolo di zombie in stato catatonico

di Alex Jones e P. J. Watson

Sei uno zombie? Reagisci d’istinto a ogni stimolo esterno senza soffermarti a riflettere? Le tue opinioni su ciò che accade nel mondo si sono formate mediante il tuo intuito e la tua conoscenza o sulla base degli input dei mass media? Ti senti intrappolato in uno stato di coscienza che sembra più simile al sonno che alla veglia? E’ probabile che se stai leggendo questo pezzo non ti consideri uno zombie, ma ricorda che comunque sei circondato da zombie.

Alcuni dì essi potrebbero essere tuoi colleghi, amici o anche tuoi familiari. Il nostro pianeta si sta…

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