La Memoria Spettrale degli Italiani

di Riccardo Paccosi
Come si possono cambiare le cose se non si è compreso nulla di quanto accaduto in passato?
È possibile pensare d’invertire l’attuale corsa dell’Italia verso il precipizio se, preliminarmente, non si diffonde una comprensione storica delle cause che ci hanno condotto a questa situazione?
La domanda si pone perché, rispetto alla maggior parte degli eventi cruciali della storia recente italiana, la maggioranza della popolazione possiede esclusivamente una memoria spettrale, ovvero un ricordo traumatico ma deprivato della comprensione di cosa sia effettivamente accaduto.
Gli eventi su cui oggi sussiste soltanto una memoria spettrale, sono tutti correlati alla sovranità: ovvero a quel processo storico avviatosi negli anni ’70 del secolo scorso che ha visto la sovranità dell’Italia passare da una condizione limitata – qual era stata a partire dal secondo dopoguerra – a uno stato di semi-totale azzeramento.
Gli eventi in questione sono i seguenti:…

Vai all’articolo

“Mani Pulite” fu un vero e proprio colpo di Stato

Mani pulite Starring

di Diego Fusaro
“Mani Pulite” continua ad essere agiograficamente celebrato come un evento decisivo, come una liberazione, vuoi anche come il trionfo della democrazia sulla corrottissima “Prima Repubblica”. Ma siamo davvero sicuri che sia questo il corretto modo di intendere quanto accaduto?
Mi permetto di dubitarne, sollevando il dubbio metodico di marca cartesiana. Il compito della filosofia, forse, risiede proprio nel problematizzare l’ovvio o, come diceva Heidegger, nel fare emergere come “in ogni cosa risaputa si celi ancora qualcosa degno di essere pensato”.
Sarò telegrafico, esponendo in forma apodittica (per mezzo del puro ragionamento) la mia tesi, che ho meglio argomentato nello studio “Il futuro è nostro. Filosofia dell’azione” (Bompiani 2014, cap. VI). “Mani Pulite”, con buona pace delle retoriche edificanti e della “pappa del cuore” per anime belle, fu un vero e proprio colpo di Stato che rese possibile l’abbandono del welfare State e di quelle forme politiche che, pur corrottissime, ancora ponevano in primo piano la comunità umana e i suoi bisogni concreti, l’istruzione e la sanità garantite, non certo il mercato sovrano e assoluto…

Vai all’articolo