La moltiplicazione del male da Eichmann alla “Blue Whale”

di Francesco Girolimetto 
Il male è uno strano “oggetto”. Ha una storia tutta sua che si intreccia sin dalla notte dei tempi con quella degli esseri umani.
Tuttavia, come ogni storia, anche il male ha dei cicli e delle discontinuità: proprio l’11 ottobre del 1961 iniziava a Gerusalemme il processo ad Adolf Eichmann, il funzionario nazista, una vera cesura nella parabola, per una malvagità che da quel momento in poi – con le magistrali parole di Hannah Harendt – si fa “banale”.
Se per secoli il male si era annunciato nella paura, il Novecento mischia le carte e lo sfuma nelle dimensioni della meschinità e della leva psicologica: è un male diverso, ma soprattutto è un male che si moltiplica nelle sue terminazioni, fino a far dubitare dell’esistenza dell’esistenza del bene…

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Le spire del Male

Dualità bene male

di Mirina Donnini
Chi leggerà questo post cercando di trovarvi la testimonianza delle fiamme dell’inferno, rimarrà deluso. Ritengo che ci siano già molti inferni sulla terra senza doverne immaginare altrettanti dopo la morte… ma potrebbe capitarci qui, o al di là della linea dell’orizzonte, di dover stare a lungo, molto a lungo, con noi stessi, con la nostra anima… per l’Eternità! E questo, nel caso di una persona “cattiva”, potrebbe rappresentare il peggiore inferno.
Ma cosa è il Male e come possiamo riconoscerlo?
La mia idea della malvagità da bimba era abbastanza vaga, nel senso che mi stupivano gli acerrimi nemici, le parole delittuose, gli spiriti vendicativi e aggressivi ed ero quindi indotta ad immaginarvi dei motivi che trascendessero quella cattiveria…

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Ti svelo… ciò che non dovresti mai sapere  

poteri occulti

Italia, un paradiso che qualcuno vuole trasformare (… e lo sta già facendo di nascosto) in un inferno a tue spese.
Tornare a casa. Che sollievo! Condividere i piaceri della tavola italiana, sapori che cambiano come gli accenti: ogni cinquanta chilometri. Tornare in vacanza dopo un anno in quel luogo in cui sei cresciuto. Divino. Godere della settimana bianca e ritrovare il piacere di un luogo unico. Questa è l’Italia. Il luogo unico al Mondo in cui, in soli mille chilometri, hai il paradiso a portata di mano.
Un paradiso, che qualcuno vuole trasformare in un inferno a tue spese. Ebbene sì, è così. Tu, che sei venuto al mondo in Italia e che hai sviluppato quel senso della vita unico, che si può sviluppare solamente qui, perché è qui che Iddio ha voluto accumulare tutto il meglio, stai rischiando di perdere tutto…

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