La Normazione Ossessiva Come Elemento Cardine del Declino della Società Occidentale

di Riccardo Sampaolo
Dall’Italia comunitaria e cattolica all’Italia guardinga della normazione ossessiva, molti passi in avanti sono stati fatti… nella direzione sbagliata.
La società italiana del secondo dopoguerra era animata da una grande volontà di riscatto, dopo le infauste vicende belliche. L’Italia degli anni Sessanta raggiunse tassi di crescita del Pil decisamente impensabili oggi, e nei primissimi Novanta, il Corriere della Sera titolò in prima pagina “Italia quarta potenza”.
Dai tardi anni Ottanta fino alla metà dei Novanta avvengono un’enormità di avvenimenti di grande portata storico-politica ed economica; cade il muro di Berlino (novembre 1989), viene sciolto il PCI, che diviene PDS e nel dicembre del 1991 viene ufficialmente sciolta l’Unione Sovietica, e da lì a breve nascerà l’Unione Europea…

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Prof. Sinagra: “Quand’è che Mattarella condanna tutti gli scandali denunciati da Palamara?”

di Augusto Sinagra
Dalle “confessioni” di Luca Palamara emerge la denuncia esplicita di gravissimi delitti: dalla associazione a delinquere (anche di “stampo” mafioso) alla corruzione in atti giudiziari, dall’abuso di potere alla eversione dell’ordine costituzionale.
Ne esce coinvolto anche l’esimio ex presidente Napolitano Giorgio. Ebbene, non si registra la benché minima reazione: stampa e tv come sempre asservite, ma la stampa estera ne parla! I Procuratori della Repubblica sembrano tutti in vacanza. Il Parlamento è occupato nei consueti traffici preparatori del “nuovo” governo e nei passaggi di deputati e senatori da un “gruppo” all’altro. Sembra il calcio-mercato.
Dal Colle, come sempre, si sente un assordante silenzio. L’ “ombra” quirinalizia non ritiene di aprir becco non tanto per dire che lui è imparziale (non gli crederebbe più nessuno) ma almeno per dire che lui non c’entra niente e anzi condanna le condotte delittuose denunciate da Luca Palamara. Niente. Lui tace…

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Delirio di onnipotenza del “Partito dei Pm”: siamo noi la Costituzione!

di Piero Sansonetti
Nel rifiuto dell’Anm (l’Associazione magistrati) di andare all’incontro con il ministro per discutere sulla riforma penale, c’è una quantità di arroganza che nella politica italiana non si era mai vista.
L’Anm con questa sua decisione afferma in modo solenne ed esplicito, il proprio diritto di disporre in pieno e senza condizionamenti della legislazione italiana in materia di giustizia. Chiunque può vedere in questa linea politica assunta dall’Anm, tutte le caratteristiche dell’eversione: della negazione di ogni dialettica democratica. Cosa rimproverano i Pm al ministro? Di avere recepito tutte le richieste che l’Anm aveva avanzato, ma di avere inopinatamente aggiunto un codicillo che deve essere immediatamente cancellato. Deve essere cancellato prima ancora di iniziare la discussione…

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