Legislatore olandese vuole che i medici possano negare interventi chirurgici agli ultrasettantenni

di Sabino Paciolla
Un legislatore ambientalista olandese ha suggerito di limitare gli interventi chirurgici per i pazienti di età superiore ai 70 anni, consentendo ai geriatri dell’ospedale di decidere se operare o meno e continuare a fornire cure mediche.
Una indagine sociale ha, inoltre, riscontrato che una parte della popolazione belga e olandese sarebbe d’accordo con questa impostazione. Di seguito un articolo di Jeanne Smits, nella mia traduzione.
Corinne Ellemeet di Groenlinks (la “Sinistra Verde”) ha presentato la proposta a febbraio di quest’anno e l’ha recentemente presentata alla Camera bassa dei Paesi Bassi. Nei paesi tecnologicamente avanzati, 70 anni non equivalgono esattamente alla “vecchiaia”. Nei Paesi Bassi, le persone nate dopo il 1955 riceveranno una pensione statale solo quando avranno 67 anni e 3 mesi. Questo limite dovrebbe salire a 70 anni con l’invecchiamento della popolazione. L’aspettativa di vita è leggermente superiore a 81 anni.
Ellemeet ha insistito sul fatto che è interessata solo a fornire agli anziani la migliore assistenza possibile. “Non si tratta di risparmiare denaro (??) “, ha detto la Ellemeet, ma di evitare “trattamenti eccessivi”, perché le operazioni non sono sempre vantaggiose e possono anche mettere sotto eccessivo stress il paziente…

Vai all’articolo

La strisciante privatizzazione della Sanità italiana

di Pino de Martino
C’è una progressiva e strisciante e inesorabile privatizzazione dell’assistenza sanitaria in Italia. Un cambio di registro silenzioso e pervicace che sta portando la sanità italiana fuori da quell’universalismo delle cure pur presente nella Costituzione.

Questa è un’Italia che corre veloce verso la privatizzazione del sistema sanità. Il Bel Paese corre veloce in questa direzione, senza proclami ideologici e dichiarazioni ministeriali. Succede tutto in silenzio, con ospedali e territorio con sempre meno infermieri e medici.

Secondo i dati Istat, il 6,5% della popolazione ritarda a curarsi o non si cura più. Al Sud i numeri sono triplicati. Nei fatti, siamo da tempo in un sistema misto pubblico/privato, dove quest’ultimo cresce a ritmi esponenziali….

Vai all’articolo